Rovigo, una piccola destinazione... che è una grande scoperta

È un prezioso scrigno di tesori, sia naturali che storici, culla di biodiversità e di storie e culture che qui si sono incontrate e mescolate. Una destinazione con un patrimonio storico-artistico certamente da scoprire e da vivere.

Imperdibili, in questo senso, anche un salto al Museo Archeologico Nazionale della Frattesina, ospitato da Villa Badoer patrimonio UNESCO a Fratta Polesine e al Museo Archeologico Nazionale di Adria.

Oltre a concedersi una emozionante immersione nell'archeologia del territorio, Rovigo consente di conoscere meglio anche la storia legata alla sua archeologia industriale in luoghi che sono una vera sorpresa. È il caso del Centro Servizi – Rovigo Fiere, antico zuccherificio che è stato riqualificato e che oggi ospita, oltre a spazi per convegni, esposizioni, incubatori di start-up e il CUR Consorzio Universitario di Rovigo, anche un nuovo polo culturale La Fabbrica dello Zucchero. Una realtà che punta a diventare un riferimento per le arti visive e performative per giovani e adulti e uno spazio da vivere all’insegna dell’integrazione e della contaminazione.

Rovigo e… dintorni: cosa vedere a pochi passi dalla città

Non c’è dubbio che il patrimonio ambientale e paesaggistico della provincia rodigina sia il Delta del Po, dal 2015 area Mab Unesco, habitat prediletto di oltre 350 specie diverse di avifauna stanziale e migratoria. Un territorio molto vasto, divenuto set prediletto di grandi registi italiani quali Rossellini, Antognoni, Avati, Mazzacurati, ma anche luogo dove la natura e l’uomo continuano a dialogare accompagnando il viaggiatore lungo argini da percorrere sulle due ruote o lungo i rami del Grande Fiume e le lagune nei meandri di questo grande ventaglio che sfocia nel mare Adriatico.

Adria, antico porto etrusco, ha dato il nome a questo mare e proprio grazie agli scambi commerciali (Via del Sale, Via dell’Ambra) oggi è possibile rivivere millenni di storia al Museo Archeologico Nazionale che raccoglie preziose testimonianze di arte greco-romana-etrusca, oltre alle collezioni di vetri e gioielli che incantano per colore e foggia.

Se invece si sceglie la direttrice che da Rovigo va verso Verona, seguendo il corso dell’Adige, s’incontrano tanti piccoli borghi, meta ideale per chi è in cerca di un soggiorno da vivere all’insegna della storia e della cultura, e che sempre viene sorpreso da un patrimonio così ricco e variegato.

Nella patria delle ville venete, neanche Rovigo fa eccezione in termini di capolavori architettonici. Oltre alla già citata Villa Badoer di Fratta Polesine, ad una manciata di chilometri dalla città si apre tutto un altro mondo fatto di raffinate residenze dal sofisticato charme d’altri tempi, come Villa Grimani-Molin-Avezzù col suo prezioso ciclo di affreschi incentrato principalmente sui temi dell’amore e della fecondità, Villa Dolfin-Merchiori a Lendinara con l’immenso parco che d’estate diventa teatro di spettacoli all’aperto e Villa Nani Mocenigo a Canda resa inconfondibile dal suo parco all'inglese decorato da statue a soggetto mitologico.

Accanto alle ville nobili, la storia religiosa trova le sue grandi testimonianze sia a Lendinara alla Basilica della Madonna del Pilastrello che a Badia Polesine all’Abbazia della Vangadizza, guidata nel X secolo dai monaci benedettini, che aveva il privilegio di rispondere direttamente al Papa, era cioè immediatamente soggetta alla Santa Sede.

La storia del Risorgimento italiano è invece testimoniata dalla Casa Museo Matteotti a Fratta Polesine e dalla “Rievocazione Storica” che ogni si tiene il secondo weekend del mese di novembre…appuntamento imperdibile per rivivere cene, feste e battaglie in costume al tempo dei carbonari

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