La mia Route 66

Lungo gli Stati Uniti “storici” per 6863 chilometri attraverso la Mother Road d’America

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  • di buso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Descrizione: route66

Il diario della Route 66 di Gian Luca (9 - 28/08/2012)

Prologo

Che bella esperienza! Questo viaggio è un modo unico per fondere tanti viaggi in uno… Si inizia e finisce nella frenesia di due megalopoli come Chicago e Los Angeles (rispettivamente la terza e la seconda città statunitense), con tutto quello che offrono in merito ad architettura, musei, storia, locali e chi più ne ha… senza dimenticare altre città come St. Lous, Oklaoma City, Santa Fè, che si incontrano attraversando da nord-est ad ovest tutti gli States, tra piccoli paesini, paesaggi mozzafiato, parchi naturali, colline, campagne e deserti, per finire sull'Oceano il tutto condito dalla storia che questa ricostituita route 66 (ormai "Historic Route 66" dopo che fu ufficialmente rimossa dal sistema delle highway nel 1985) è capace di mostrare sospendendo i turisti in un tempo che rimanda dagli anni 30 ai 70 come tanti musei, e tanti appassionati dei luoghi, spiegano anche dedicandosi con passione alla cura di bellissime pompe di benzine, negozi di souvenir ma anche pub dell’epoca proprio per mantenere vivo il ricordo di ciò che questa strada ha rappresentato per il popolo Americano.

Ricordiamo infatti che la Route 66 fu la strada usata per la migrazione verso Ovest, specialmente durante la grande depressione degli anni ‘30, e supportò l'economia delle comunità attraverso le quali passava. Le popolazioni prosperarono per la crescente popolarità della strada, ed alcune di queste combatterono per tenerla in vita dopo la nascita del nuovo Interstate Highway System.

Nel dopoguerra la route 66 ormai ribattezzata la strada madre d’America diventa espressione di ottimismo, voglia di libertà e di evasione. Due milioni di giovani cercarono “il sogno californiano” percorrendo i suoi 4000 km fino a Los Angeles e tra questi anche Bobby Troup; sue sono le parole della famosa canzone “get your kicks on Route 66”, cantata per la prima volta nel 1946 da Nat King Cole ed entrata a far parte dei classici del rock’n’ roll.

Certo è questo un tipo di viaggio che richiede energie ma che ne restituisce tante, fisicamente è stata una dura battaglia quotidiana ma ne è valsa la pena.

Il viaggio è stato organizzato prevalentemente su Internet, prendendo spunto dai cataloghi di vari Tour Operator, diari on line e siti specializzati. Il nostro percorso ha rispettato perfettamente il tracciato della Route 66 (che in alcuni tratti presenta dei bivi in base ai suoi diversi periodi), senza escludere alcune deviazioni per me obbligatorie (specie in Ariziona, imperdibili il canyon del Chelly, la Monument Valley e il Grand Canyon) così come Las Vegas (Nevada) e i pueblos Indiani (New Mexico) che non c'entrano nulla con la storia della strada ma... siccome stanno lì "vicino" pareva brutto non farci un saltino)!!!

Nello specifico il nostro viaggio è durato 19 giorni attraverso nove stati (gli otto della route più il Nevada) percorrendo un totale di 6863 km (3940 sono della route), alloggiando in grandi hotel nelle grandi città e nei punti più turistici (dove avevamo precedentemente prenotato) e in piccoli motel nelle varie tappe di attraversamento, che venivano scelte di giorno in giorno, anche perché qualsiasi programma preparato a tavolino deve essere inteso come guida generale risultando difficile da rispettare.

Di posti da vedere ce ne sono tanti: da non perdere i grattacieli di Chicago, il monumento commemorativo dell'attentato di Oklahoma city, l'installazione Cadillac Ranch, i parchi del Desert Painted e Pietrified Forest, i già citati Grand Canyon, la Monument valley e le riserva Indiane, e ancora il deserto del Mojave, la death Valley, le tante città fantasma (ghost town) e i parchi di Los Angeles per finire nelle coste e spiagge del Pacifico… e chissà quante cose abbiamo perso.

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