Mitica Route 66!

da chicago a los angeles

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  • di mareburrascoso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Partenza alle nove, via Parigi con destinazione Chicago. Il volo Air France è tranquillo e l’entusiasmo alle stelle. Arriviamo al Chicago verso le quattro del pomeriggio, ora locale. Arriviamo in albergo e sprofondiamo in un sonno di piombo.

Venerdì 13/6

Dopo dodici ore di sonno ci svegliamo: sono le 6 di mattina. Il cielo è grigio e la strada lucida di pioggia. Una doccia e un caffè americano in una camera gelata dall’aria condizionata, una preparazione lenta e piena di aspettative: via, siamo a Chicago.

Una lauta colazione americana compensa la cena mancata: usciamo verso il lago Michigan e attraversiamo una città indaffarata. Passeggiamo tra barche e parchi poi andiamo verso “l’Istituto delle Arti” e guardiamo alcuni capolavori europei, americani e orientali. All’uscita un’insalata “fai da te” in uno strano locale e poi cerchiamo a lungo un famoso negozio di dischi che troviamo un magazzino in pieno centro.

Fra grattacieli art déco e supermoderni troviamo questo locale pieno di vinile, con pezzi anche degli anni 20 e 30 dove trovo delle cartoline pubblicitarie del Soul Festival di Porretta Terme. Una doccia e poi a cena al “Pegasus” un ristorante molto carino nel quartiere greco.

Sabato 14/6

Sveglia non proprio di buon’ora e poi via con un autobus scoperto, al vento e al sole di una splendida giornata. Dall’autobus vediamo le zone più interessanti della città: ponti levatoi, cascate di acqua e fiumi, parchi e grattacieli. Ci fermiamo al Navy Pier per una passeggiata in riva al lago con musica, sole e tanta gente. Una passeggiata che ci porta ad un faro dove incrociano decine di barche a vela di tutte le dimensioni e dove una sequela di locali propongono snack e bevande di ogni tipo, con gadget e t-schirt che riproducono il sorriso di Barak Obama. Riprendiamo il bus e torniamo in albergo per una sosta. Abbiamo i volti arrossati e le spalle bruciacchiate e siamo morti di stanchezza. Dopo un paio d’ore però usciamo di nuovo verso il Sears Building da cui ci godiamo un tramonto meraviglioso e una vista emozionante a 360° sulla città e sul lago. Torniamo in albergo in taxi dopo la prima cena da Mac Donald, con un autista di colore che parla bene l’italiano, che ci racconta che ha vissuto e lavorato a Roma e che rimpiange la cucina italiana…

Domenica 15/6

Sveglia alle sette e ritiro dell’auto. E’ stata durissima uscire da Chicago e trovare la rotta. Dopo molte entrate e uscite dalla “Historic Route 66” abbiamo percorso un tratto più breve del previsto e ci fermiamo a Springfield: la patria di Lincoln e capitale dell’Illinois. Alle nove siamo pronti per andare a dormire.

Lunedì 16/6

Sveglia alle otto e ricerca incalzante di un posto carino per la colazione, che abbiamo individuato in un locale a metà tra il trendy e la pasticceria casalinga, nella zona storica della città. Lautissima colazione a base di dolci e frutta fresca e visita ai luoghi storici di Lincoln. Carino il vecchio “District Businnes” rimasto intatto da metà ottocento e la vecchia stazione di Springfield ristrutturata e adattata a museo. La gente è molto cordiale e molti ci chiedono da dove veniamo. Partiamo verso Saint Luis alternando un po’ di Route 66 e un po’ di Interstate 40. Verso le tre arriviamo a S.Luis. La giornata è calda e ventosa. Passeggiamo sul Mississippi in un parco splendido che costeggia il fiume e ospita un arco immenso, monumento contemporaneo all’arte, con un museo indiano nel piano terra, di cui visitiamo proprio tutto, compreso i bagni, grandi, pulitissimi e vuoti

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