La Romania che non ti aspetti

Un viaggio itinerante attraverso il mondo rurale e le chiese di legno del Maramures, i monasteri della Bucovina, il delta del Danubio, Bucarest, la Transilvania e un pizzico di Serbia

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  • di Attimofuggente
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

In un territorio lungo 50 km. e largo 10 km. sul monte di Srem Fruŝka Gora, si trovano 16 monasteri ortodossi serbi, degli originari 35. Sono sorti nel tardo medioevo, ed è un complesso storico-culturale unico nel suo genere. Questi monasteri sono patrimonio dell'Unesco.

Nonostante abbia cercato informazioni su Internet non sono riuscito a trovare una mappa del posto, e ho trovato alcuni commenti di chi ci è stato dove consigliano di prendere una guida, in quanto i monasteri sono difficili da trovare.

Decidiamo comunque di provare a fare i turisti "No Alpitour", e ci muoviamo per andare alla ricerca dei monasteri. A dire il vero proviamo prima Novi Sad a cercare l'Ente turismo, ma è domenica, e quindi non se ne fa nulla. Ci rivolgiamo a qualche edicolante per sapere se hanno cartine di Fruska Gora, ma tutti ci rispondono di no, finchè uno, con il quale ci capiamo meglio ci fa capire che l'unica cartina che esiste è sul retro della cartina di Novi Sad. Non è dettagliatissima, ma è sempre meglio di nulla.

In realtà la cartina e il tom tom saranno più che sufficienti a trovare tutti i monasteri che cercavamo, e cioè i principali, dato che vederne 16 in un giorno è chiedere davvero troppo.

Ne vediamo la metà. e precisamente, nell'ordine:

1) Velika Remeta (affreschi azzurri più recenti di quelli che vedremo poi e ben conservati)

2) Krusedol (ha le mura esterne rosse)

3) Grgeteg (in stile barocco)

4) Ravanika (primo esempio dello stile della scuola di Morava)

5) Novo Hopovo (bella chiesa circondata da edifici gialli)

6) Staro Hopovo (piccolino, nel bosco, ma era chiuso)

7) Jazak (affreschi molto datati, ma ricchi)

8) Mala Remeta (sentiamo un idilliaco canto di suore)

Tornati a Novi Sad siamo andati a vedere la fortezza al tramonto. Nel cercare dei magneti ci siamo imbattuti in un artista molto gentile e ospitale, che voleva offrirci da bere nella sua cameretta-studio. Ci ha fatto tenerezza, e mi sono chiesto se alla fine viviamo meglio noi una vita di corsa con tutti i confort, o lui una vita libera con lo stretto necessario... mah...

A cenare siamo andati a Pivnica Gusan in Zmaj Jovina, 4 (birreria tipica con tavoli all'aperto, cucina locale, porzioni abbondanti, Eur 10 circa a testa). E' sulla strada principale del passeggio, ma in un cortile interno, per cui dalla strada non si vede.

Lunedì 27 Luglio (km. 306)

Partiamo di buon mattino alla volta di Oradea. Scegliamo il percorso che si snoda in buona parte attraverso il territorio della Romania. Passiamo quindi da Zrenjanin (Serbia), Comiosu Mare (confini con la Romania), Arud, e poi E671 fino a Oradea, una tappa imperdibile per gli amanti dell'art nouveau e delle stile secessionista viennese di fine XIX secolo. Molti edifici sono ancora in fase di restauro, tuttavia in sufficiente stato di conservazione da fornire un'ampia idea dello stile architettonico.

Appena arrivati andiamo dritti al nostro albergo: Hotel Atlantic in Iosif Vulcan, 9. Camera grande e molto comoda. Abbiamo solo faticato un po' ad arrivare, per via dei lavori di risistemazione della piazza.

Vicino all'albergo si trova "Biserica Ca Luna" (Moon Church), chiesa molto bella con interessanti dipinti e sculture in legno. E' così chiamata per via del meccanismo installato nella torre della chiesa che indica le fasi lunari.

La giornata non è splendida, e quando decidiamo di uscire per cena si mette a piovere.

Andiamo a cenare da Cirano - Calea Republicci, 7. Costo delle portate da 14 a 30 lei. Frequentato ritrovo ideale per vedere il via vai dei passanti, se non fosse che per via della pioggia non passa nessuno. Prendiamo stufato di manzo e verdure servito in una ciotola fatta di pane (ciorba de vitet cu tarhon in chiflà), e uno stufato di carne di maiale, patate, cipolla, peperoni con un nonnulla di olio. Aggiungiamo un bel piatto di polenta (mamaliga), innaffiamo il tutto con 3 birre (in due), e ce ne andiamo a dormire. Costo della cena 13 Euro circa in tutto (6,50 euro a testa)

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