La Romania che non ti aspetti

Un viaggio itinerante attraverso il mondo rurale e le chiese di legno del Maramures, i monasteri della Bucovina, il delta del Danubio, Bucarest, la Transilvania e un pizzico di Serbia

Diario letto 33936 volte

  • di Attimofuggente
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest'anno per le ferie, io e Patrizia, abbiamo optato per una meta un po' insolita, almeno per noi italiani: la Romania.

Qualcuno che c'era stato, seppur in modo molto veloce, me ne aveva parlato bene, e così abbiamo deciso di spendere i nostri 15 giorni verso l'Est Europa.

Per spendere ancora meno abbiamo optato per la nostra macchina, quindi ci siamo andati direttamente dall'Italia, e precisamente da Ravenna.

Nel programma del viaggio abbiamo deciso, anche per spezzare un po' il viaggio di fare, sia all'andata che al ritorno, una sosta in Serbia, e precisamente e Novi Sad all'andata e a Belgrado al ritorno.

Della Romania siamo stati entusiasti, della Serbia un po' meno.

Proverò a darvi qualche flash sulla Romania come pennellate di scrittura...

La Romania è un mondo rurale come ce lo ricordiamo noi cinquantenni;

La Romania è progresso e tradizioni;

La Romania è una moltitudine di cicogne che ti osservano dall'alto dei loro nidi;

La Romania è strade tirate come tavoli da biliardo, accanto a strade minori con buche tali che se ci finisci dentro ci lasci la macchina;

La Romania è cortesia, al punto che la gente ci chiedeva se avevamo bisogno anche quando ci fermavamo per strada a fare plin plin;

La Romania è le mandrie che alla sera, nel Maramures e nella Bucovina, scendono al paese dai pascoli, in una processione "miracolosa" di mucche, pecore, cavalli e capre, senza pastore, e la gente che le attende davanti a casa, come si attende un parente;

La Romania è una cucina schietta e corposa di piatti generosi che non vi fanno mai alzare da tavola con la fame;

La Romania è la gente che ti saluta e ti sorride se tu li fotografi sopra ai carri trainati da cavalli;

La Romania è la pulizia delle strade, il decoro delle case e l'orgoglio di essere rumeni

La Romania è la spericolatezza nel guidare, al punto che non sai mai cosa ti può arrivare dalla prossima curva;

La Romania è i cani randagi ai margini della città, che non sono aggressivi e ti fanno pena, al punto che te le porteresti a casa;

La Romania è trovarsi all'interno di un documentario quando giri in barca tra i bracci del delta del Danubio, e vedi uccelli ovunque;

La Romania è cultura, orgoglio della propria storia, conservazione dei beni storici;

Ma passiamo al racconto del viaggio vero e proprio, facendo qualche premessa:

Abbiamo percorso circa 5.000 km. con una C4 diesel. In Slovenia occorre acquistare la vignette e la si può acquistare quando si è ancora in Italia. Noi l'abbiamo presa di un mese spendendo Eur 30. In Croazia le autostrade si pagano volta per volta, in Kune, ma anche in Euro o con la carta di credito. In Serbia non abbiamo pagato nulla. In Romania occorre acquistare la vignette (si trova solo in alcuni distributori, di sicuro alla Petronas), che è uno scontrino da tenere in macchina, del costo di Lei 31,45 (Eur 7,20 circa).

In Serbia, occorre avere in auto la cassettina del Pronto Soccorso.

In Slovenia vige l'Euro (dal 2007); in Croazia c'è la Kuna (HRK) (1 Euro/7,55 kune), anche se hanno già fatto richiesta per entrare nell'Euro, e comunque gli euro vengono accettati ovunque; in Serbia c'è il Dinaro Serbo (RSD o SRD) (1 Euro/120 Dinari Serbi), e l'Euro non viene quasi mai accettato, e in Romania c'è il Leu (RON) (1 Euro/4,43 Leu), che verrà sostituito dall'Euro il 1/1/2020.

Non abbiamo trovato macroscopiche differenze nei cambi, da un'agenzia all'altra. Nessuna pratica commissioni, e raramente chiedono un documento per cambiare contante. Meglio non avere tagli troppo grossi da cambiare

  • 33936 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social