Romania e Vienna on the road

Romania, tra fascino antico e praticità contadina

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  • di andrea70
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’anno avevamo pensato di andare negli USA per fare la mitica Route 66 by car, poi qualcuno del gruppo si è concesso ferie in Cina a condizioni favorevolissime e ha disertato, quindi abbiamo ripiegato su un giro che volevamo fare da tempo ma ci è sempre sembrato troppo impegnativo per un week-end: la Transilvania.

Facendo qualche ricerca su internet e leggendo i commenti di chi c’era già stato pensiamo che una decina di giorni possano bastare per vedere tutto quello che ci può interessare (in realtà scopriremo poi che sarebbero bastati anche un paio di giorni in meno) e, dato che abbiamo 2 settimane di ferie e vogliamo sfruttarle tutte aggiungiamo in fondo tre giorni in una capitale europea che ancora non abbiamo visitato: Vienna.

Partiamo io (Andrea), Claudio e Sandra (in rigoroso ordine alfabetico).

11 Agosto

Volo Carpatair per Timisoara, partenza da Orio al Serio, arriviamo in perfetto orario, l’aereo è un Fokker quasi nuovo. Dall’aeroporto al centro città ci sarebbe l’autobus N. 4 , peccato che nei giorni festivi (Sabato e domenica) riduca drasticamente il numero delle corse, sono le 13,30 e la prossima corsa sarebbe tra 3 ore, optiamo per un taxi.

Facciamo molta attenzione ad ogni gesto del tassista e al fatto che attivi il tassametro messi in guardia da altrui esperienze ma il nostro tassista oltre che simpatico fa tutto alla perfezione, il centro città è a 11Km dall’aeroporto, all’arrivo ci consegna un dettagliato scontrino elettronico che riporta tutto: percorrenza, tariffa/Km, soste, totale 43 lei = 9,25 euro !

Abbiamo notato che in Romania i taxi hanno affisso sulle portiere la tariffa al Km , di solito varia tra 1,39 (Bucarest) e 3,9 lei al Km prezzi più che abbordabili rispetto all’Italia.

Avevamo prenotato l’Hotel Central, che è davvero in centro. Pulito ed essenziale ma confortevole, la colazione è un po’ improvvisata (con le brioches confezionate del supermercato…) anche se permette di scegliere fino a 5 articoli da un ampio menu, a 35€ la doppia direi che ci può stare. Timisoara ha lasciato sensazioni diverse, a me è piaciuta, Sandra e Claudio sono entrati in “modalità tristezza” dopo mezza giornata quando hanno scoperto di aver visto quasi tutto quanto c’era di interessante. Usciamo in Piazza della Vittoria, molto bella con al centro bistrot e ristorantini, ai lati tanti edifici in stile davvero belli , da un lato si arriva alla splendida cattedrale ortodossa, vale una visita anche l’interno. Ci portiamo verso la piazza centrale della città vecchia a Piazza Unirii dominata ai lati opposti dalla cattedrale cattolica e dalla chiesa ortodossa serba che purtroppo è in restauro e coperta da impalcature. Anche questa ampia piazza, su uno dei cui lati il pomeriggio si tiene un mercatino di antiquariato e cianfrusaglie, è molto suggestiva, soprattutto alla sera quando è tutta illuminata.

Per la prima cena in Romania scegliamo un ristorante dal nome italiano : Intermezzo , proprio ad un lato della piazza. Discreta qualità e buoni prezzi, la pasta e la pizza non erano male , Claudio si è avventurato su un fritto misto che ovviamente era gustoso come una tegola con sopra la sabbia.

12 Agosto

Da casa abbiamo prenotato pochissimo proprio per avere poi massima libertà di scelta e di movimento, però le prime due notti a Timisoara mi sembravano da fissare, in mezza giornata non sapevamo cosa saremmo riusciti a vedere soprattutto in caso di imprevisti, invece essendo andato tutto liscio e data la dimensione ridotta della città ci siamo trovati a dover progettare il secondo giorno. Iniziamo con una breve visita al centro commerciale Julius Mall, dove ho potuto testare le inquietanti poltrone massaggio che “massaggiano” con un po’ troppa energia e ad un certo punto ti sembra di stare su una bici che ha perso il sellino… con un balzo ho interrotto la tortura, ma chi le ha progettate ‘ste robe? Entriamo nel parco cittadino e vediamo un noleggio di biciclette, è la soluzione ideale perché potremo girare rapidamente il resto della città. Durante il nostro vagare ci siamo imbattuti in folcroristico matrimonio rumeno (o gitano?), palazzo in stile arredato e addobbato in modo vistoso, vistosi i macchinoni da 100k € in su parcheggiati fuori, vistosi gli abbigliamenti dei partecipanti: le donne eleganti ed appariscenti, gli uomini… alcuni sembravano Don Johnson nella serie TV Miami Vice, altri presi dal set de “Il Padrino”. E’ partito un autentico corteo con gli sposi in testa, davanti vi erano degli sbandieratori con una bandiera della Romania e delle bandierine con sopra le foto degli sposi, non è finita… tre o quattro tizi filmavano e fotografavano tutto e uno che sembrava una specie di art director si arrampicava tra le travi del vicino giardino per guardare l’effetto e dare consigli su dove mettersi per le foto

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