4.000 km in Romania

da Milano in aereo a Cluj Napoca - auto a nolo in aereoporto poi partenza verso il Maramures, la Bucovina, la Transilvania, il Delta del Danubio, la costa del Mar Nero fino al confine bulgaro, rientro ad ovest per visitare ...

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  • di Gianni Ghersinich 3
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: due
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Scelgo la Romania incuriosito da questo popolo che ci ha invaso ultimamente ma anche per una nostalgia del mondo contadino nel quale sono nato e che ho abbandonato da ragazzino causa esodo dall'Istria, mia terra natale. In Romania ben il 40% della popolazione è impiegata nei campi a coltivare patate, mais, canapa, tabacco, verze, vite e molta frutta. Nei piccoli campi del nord si vedono gruppi di 3-4 persone che lavorano lentamente mentre nelle sterminate campagne che si attraversano per arrivare al mar Nero non si incontra nessuno e non si capisce come siano state piantate e curate. Di scene prettamente bucoliche ne ho viste poche e questo mi ha deluso, ma in ogni caso il paesaggio è sempre straordinario con molti boschi che forniscono ai romeni tanto legname che usano per il riscaldamento nel freddo inverno che arriva anche a meno 25° e per la costruzione di mobili massicci e intarsiati che si trovano nelle pensioni e alberghi frequentati. Ci sono belle montagne, valli verdi e tanta acqua: torrenti, fiumi e molti laghi. Il Delta del Danubio è un vero paradiso che abbiamo percorso con una barchetta a motore accompagnati da Iuli un ventenne che nel contempo ci ha ospitato nel suo camping di Murighioi fornito di due comodi bungalow coi bagni e docce accanto.

La cose che più mi hanno colpito del paese sono: - la gentilezza ed educazione dei romeni che ti rispondono sempre con gentilezza e spesso in perfetto inglese ma a volte perfino in italiano, lingue che apprendono dalla tv nei film trasmessi in lingua originale; ci sono inoltre molti romeni che hanno vissuto per qualche tempo nel nostro paese e che poi sono ritornati in patria - la pulizia maniacale delle città ma anche delle campagne; non si trova una cartina in giro e si vedono addetti alle pulizie perfino nelle strade di montagna lontano dai centri abitati - la cura delle case e dei giardini ricchi di fiori coloratissimi e dei parchi cittadini frequenti e dotati di ogni comfort - la bellezza delle piazze centrali che in ogni città rappresentano il salotto nel quale i romeni organizzano festival del cinema, del teatro, della musica e le vie vicine pedonali con bar e ristoranti all'aperto coperti da ombrelloni pubblicitari delle grandi marche di birra (Peroni, Becks, Stella Artois, ecc...) sotto i quali i romeni bevono la birra in compagnia, i cocktail e le varie bibite rinfrescanti causa il gran caldo che abbiamo trovato - la modernità del paese che come italiano mi han fatto sentire appartanente ad un paese quasi più arretrato e non scherzo al riguardo: tabelloni pubblicitari e insegne giganteschi che trasmettono filmati, una gioventù sana, colta e ben vestita fornita di tutti gli accessori elettronici e di comunicazione; tanti fast food locali che forniscono panini, dolcetti e vari snack a costi irrisori - la struttura turistica con pensioni familiari estremamente curate con servizi interni, tv, frigobar di standard internazionale e alberghetti invitanti e con personale molto professionale.

Se qualcuno pensa di giudicare la Romania dall'alto in basso è decisamente fuori strada. Il motivo per cui molti romeni abbandonano il loro paese è unicamente di ragione economica. Con la fine del comunismo di Ceausescu, l'adesione all'Europa e l'introduzione del sistema capitalista, la gran parte dei giganteschi combinat (impianti industriali) hanno chiuso e stanno arrugginendo nelle periferie industriali e molti romeni hanno perso il posto di lavoro. Quelli che non sono riusciti a riciclarsi hanno preferito emigrare anche perchè gli stipendi sono bassi (200-300 euro al mese) mentre il costo della vita, per noi conveniente, non lo è per loro, dovendo pagare anche i generi alimentari a prezzi non lontani dai nostri (causa i troppi passaggi di intermediari fra il produttore ed il consumatore finale)

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Commenti
  1. dritangremi
    , 4/3/2011 23:33
    ho sentito parlare dei <a href="http://www.dentistiinalbania.com/1/dicono_di_noi_1529244.html">dentisti in romania</a>. Mi sapete indicare qualcuno?

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