Karpathos e Rodi

Due isole diverse e complementari

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  • di artemisia59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

16 luglio 2019

Atterriamo all'aeroporto Diagoras di Rodi in perfetto orario. Pronto all'esterno,c'è il bus pubblico per Rodi Town, che impiega circa 40 minuti di piacevole percorso al costo di 4 euro.

A mezzogiorno siamo già arrivati, e abbiamo tutta la giornata per girare un po' la splendida Città Vecchia di Rodi. Stasera alle 20 avremo il traghetto della Aegeon Pelagos per Diafani (Karpathos nord). Le tratte non sono giornaliere e gli orari non sempre comodi, per cui abbiamo dovuto giostrare un po' nell'organizzazione del viaggio.

Scendiamo dal bus a pochi passi dall'antico Mercato del Pesce, un'area ad oggi occupata principalmente da una marea di negozi di souvenir e ristoranti. Approfittiamo di un ristorante per liberarci immediatamente dei bagagli: chiediamo semplicemente di poterli posare, con l'intento di pranzare lì più tardi, ma non è nemmeno necessario specificarlo. Iniziamo una breve perlustrazione della zona, che già ci appare in tutta la sua intrigante bellezza. Immaginavo la città di Rodi interessante, ma sarò davvero stupita della sua magnificenza. Prima forse è meglio rifocillarci; fame e sete si fanno sentire, alimentate anche dagli odori così familiari e così amati: come sempre il primo pranzo greco è il più desiderato e il più appagante. E' il pranzo del ritorno a casa. Ci alziamo un po' barcollanti (troppa birra?), chiediamo di nuovo di lasciare i bagagli dove si trovano, e si inizia un giro nel Medioevo. Percorriamo le Mura quasi per intero, quindi iniziamo ad inoltrarci per le strade pavimentate o acciottolate, una più sorprendente dell'altra. Nella parte Ovest della Città, il Quartiere Turco è un vero gioiello, profumato di spezie e con i colorati tappeti in esposizione, con le vie che culminano in piazze ornate ognuna da una fontana. Qui si stabilirono gli ottomani durante la dominazione, sfollando gli abitanti greci nella parte nuova della città. Tutte le strade del quartiere turco, convergono nell'incantevole Platia Ippokratus. Ma non mancano altre piazze altrettanto belle e più nascoste, ognuna con l'immancabile fontana al centro.

In questa mezza giornata, non possiamo fare a meno di visitare all'interno almeno il Palazzo del Gran Maestro, percorrendo la via più iconica di Rodi: la Ippotòn, che sale diritta tra gli edifici gotici che custodiscono gli Ospedali dei Cavalieri. Si tratta di luoghi di ricovero (sorta di alberghi) per i Cavalieri delle varie nazionalità. Tutta questa severa sobrietà, anche all'interno degli edifici, di sicuro contrasta con i quartieri quasi simili a sinuose medine, che abbiamo percorso finora.

Per oggi dobbiamo accontentarci, visto che dobbiamo ancora informarci sul Porto di partenza del nostro traghetto. Ora ci riposiamo nel Parco Christoforou vista mare e continueremo la visita l'ultimo giorno prima di ripartire per l'Italia.

Il Porto di Mandraki (quello per intenderci dove ci sono le due colonne sormontate dai cervi Elafos ed Elafina)) è destinato alle imbarcazioni turistiche e da pesca. Più avanti c'è la Porta della Marina, e da quel gate partono solo i traghetti e i catamarani della Dodekanisos .Proseguiamo e arriviamo al Porto principale, dove ormeggiano le navi da crociera e le Anek per altre isole: ci facciamo stampare i biglietti, ma la banchina non è nemmeno quella. Così siamo costretti a rimetterci in cammino per un altro paio di km costeggiando il mare, fino all'imbarco più lontano di tutti. Una bella sfacchinata con gli zaini. Meglio saperlo prima e prendere un taxi o il bus

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