West Coast + Santo Domingo in viaggio di nozze

è un viaggio che consiglierei a tutti perché vario, pieno, a volte stancante ma per quello che vedi ne vale davvero la pena. Le due settimane negli USA ci hanno lasciato grandissime emozioni la settimana a Santo Domingo grande relax.

  • di Eli021188
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  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Tappe/Tour: Los Angeles - Las Vegas - Grand Canyon - Monument Valley - Bryce Canyon - Las Vegas - Lone Pine - Yosemite National Park - San Francisco + Santo Domingo

Viaggiatori: 2

Periodo di viaggio: da lunedì 22 giugno 2015 a lunedì 13 luglio 2015 (22 giorni)

Hotel (prenotati tramite agenzia viaggi):

-“Hotel Millennium Biltmore”: Los Angeles, 2 notti

-“Hotel Planet Hollywood”: Las Vegas, 1 notte

-“Hotel Holiday Inn Express”: Tusayan, Grand Canyon, 1 notte

-“Hotel The View”: Monument Valley, 1 notte

-“Hotel Best Western Ruby’s Inn”: Bryce Canyon, 1 notte

-“Hotel Monte Carlo resort and Casino”: Las Vegas, 2 notti

-“Hotel Best Western Frontier”: Lone Pine, Death Valley 1 notte

-“Hotel Yosemite View Lodge”: Yosemite National Park, 1 notte

-“Hotel Stanford Court Hotel”: San Francisco, 2 notti

-“Hotel Viva Wyndham Dominicus Beach”: Bayahibe, Santo Domingo, 7notti.

Totale spesa: 6.700€ in 2 persone (3.350€ pp) + extra in loco (circa 1000/1500€) = TOTALE circa 4000€ pp

Parto nel dire che per la prima volta, o quasi, ho deciso di organizzare questo viaggio affidandomi ad un’agenzia viaggi: questo perché era il nostro viaggio di nozze e volevo che tutto andasse per il meglio, volevo che la qualità dei servizi fosse ottima e qualora avessimo avuto dei problemi volevo avere a disposizioni qualcuno con cui parlare. E’ vero anche che é un viaggio che si può organizzare in autonomia, anche se spesso quando si decide di viaggiare nella West Coast si pensa che sia semplice in quanto essendo una meta molto turistica “tutti fanno lo stesso giro”: in realtà gli USA sono vastissimi e anche solo concentrarsi su una zona (la West Coast nel nostro caso) richiede l’organizzazione del viaggio più adatto al tempo a disposizione, allo stile di vita,ai gusti e al budget. E’ ovvio che se uno ha a disposizione 1 mese sicuramente può vedere molto noi, avendo a disposizioni solo 2 settimane per il tour, l’abbiamo organizzato valutando le distanze (volevamo evitare di fare tratti da più di 4 ore) e fissato delle tappe a cui non volevamo rinunciare.

Detto ciò, una volta deciso il tour, gli hotel,il soggiorno mare e il prezzo non c’è restato che aspettare di partire!

1ºgiorno, 22/06: ore 10.30 partiamo da Bologna (compagnia American Airlines) scalo di un paio di ore a Londra, arriviamo alle ore 17.15 (orario locale) a Los Angeles. Controlli alla dogana per entrare negli USA, ritiriamo le valigie e ci dirigiamo verso l’autonoleggio “Alamo Rent a car” per ritirare la nostra auto. Subito ci rendiamo conto quanto gli americani siano avanti anni luce: il check-in per l’auto lo fai direttamente alle casse automatiche (senza dover fare file), c’è la possibilità di scegliere la lingua italiana, passi la carta di credito per il blocco della cauzione, esci nel parcheggio, scegli la tua auto della categoria prenotata (Economy Auto, la nostra) e parti! Wow! Prima di arrivare nel nostro hotel “Millennium Biltmore Hotel” ci fermiamo a mangiare qualcosa da Subway perché sapevamo già che una volta toccato il letto saremmo crollati (e così è stato).

2ºgiorno, 23/06: oggi giornata di divertimento, giornata dedicata agli “Universal Studios”: rispetto al nostro hotel ci impieghiamo circa una 20ina di minuti di auto a raggiungerlo. Questa è una tappa che a mio dirò non può non essere fatta se ti trovi a LA: è si un “parco divertimento” ma è una figata incredibile!!! Noi acquistiamo i biglietti online (che con qualche dollaro in più ti permette di saltare la fila d’entrata) e in 5 minuti siamo dentro! Beh che dire: ritorni bambino in un attimo, le attrazioni sono incredibili (un po’ meno alcune file da fare ma comunque ne vale la pena) e poi il giro in trenino tra gli studios dove ti permettono di vedere alcuni set di alcuni film, ti racconta alcuni aneddoti e ti fa scoprire alcuni effetti speciali, è qualcosa di bellissimo!!!! Qui ci passiamo tutta la giornata, verso il tardo pomeriggio usciamo e ci dirigiamo verso Santa Monica (passando per Venice beach) dove ammiriamo la famosa spiaggia di Baywatch, facciamo un giretto per la cittadina, ceniamo per poi rientrare in serata in hotel.

3º giorno 24/06: oggi ci aspetta il viaggio verso Las Vegas, non prima però di aver passeggiato sulla famosa Walk of Fame e non prima di aver potuto ammirare (da lontano) la famosa scritta “Hollywood”. Ci dirigiamo quindi in direzione della Hollywood Boulevard, parcheggiamo la macchina in un parcheggio custodito e a piedi passeggiamo sulla via. Fa caldo, ma per ora è ancora resistibile: subito ci accorgiamo di quanti barboni abitano questa città. Arrivati nella zona delle stelle ovviamente è un via vai di turisti: come tutti ci immortaliamo in alcune foto delle stelle più conosciute, ci fotografiamo davanti al “Kodak Theatre” (il famoso teatro dove avviene la cerimonia degli Oscar) e viviamo un po’ la classica atmosfera hollywoodiana che prima di quel momento avevamo ammirato solo in tv. Qui ci passiamo alcune ore per poi ritornare alla macchina: decidiamo (prima di metterci in viaggio) di fare un giro per la famosa Beverly Hills, ovviamente questa è una città della contea di Los Angeles e non c’è molto da vedere se non le classiche villette “da film” che abbiamo visto per tanti anni in tv. Trattandosi di orario di pranzo con noi abbiamo il pranzo al sacco, e perché non consumarlo tra le vie di questa città?? Così facciamo, mentre curiosiamo tra gli abitanti: alcune vie sono private (perché sono ville di grandi star) altre sono percorribili. Terminata la “visita” e terminato il nostro pranzo al sacco giunge il momento di partire in direzione Las Vegas: il navigatore stima circa 4 ore di viaggio ma ben presto ci imbattiamo nel “famoso traffico” di Los Angeles. Arriviamo a Las Vegas dopo più di 6 ore di viaggio (è stato l’unica tappa in cui abbiamo trovato traffico) e dopo essere riusciti a trovare l’entrata del nostro hotel “Planet Hollywood”. Dopo aver discusso un attimo con l’hotel sulla tipologia di camera assegnataci, entriamo in camera, una lavata e via che usciamo per una prima esplorazione della città (il nostro tour prevede una 2º tappa a Las Vegas in cui staremo per altre 2 notti, quindi questa prima tappa è più per spezzare il viaggio e diciamo che è più una “toccata e fuga”); il nostro hotel si affaccia proprio sulla famosa strip (consiglio per tutti: se andate a LV, prendete assolutamente un hotel sulla strip perché così vi potete muovere con massima tranquillità, le distanze sono importanti), e così iniziamo a passeggiare per questa città: essere a Las Vegas è un sogno che avevo sin da quando ero piccola, questa città è un mix di luci, suoni e divertimento che fino a che non sei lì non puoi immaginartelo. Il tempo qui lo impieghi con la visita degli imponenti e surreali alberghi che la compongono e per chi è appassionato al gioco al casinò. Las Vegas è costruita in mezzo al deserto di Mojave, di giorno è quindi inavvicinabile una passeggiata per la città per il troppo caldo (si tocca anche più di 40gradi) mentre di sera la sua visita è più sopportabile (ma fa comunque caldo!!!). In tarda serata rientriamo in hotel.

4º giorno 25/06: oggi la nostra prima tappa prima di metterci in viaggio è una visita al famoso negozio “Gold & Silver Pawn Shop” il famoso negozio del programma tv Sky “affari di famiglia”: per entrare ci sono transenne, ma quando andiamo noi per fortuna non facciamo fila. Incredibilmente al suo interno incontriamo uno dei protagonisti della serie, Chumlee, con il quale facciamo un paio di foto (siamo stati fortunati perché di solito i personaggi della serie non sono quasi mai in negozio); in ogni caso il negozio è molto più piccolo rispetto a quanto si vede in tv quindi in 10 minuti siamo già fuori! Terminata la visita facciamo un giro in macchina nella vecchia LV, la Fremont Street Experience, zona Down Town dove è piena di Wedding Chapel.

Finito il giro partiamo in direzione Gran Canyon, in quanto alle ore 16.00 abbiamo l’appuntamento per il giro in elicottero: abbiamo fatto i calcoli mali sulle tempistiche di viaggio così siamo costretti a “correre” per riuscire ad essere a destinazione in tempo per il giro in elicottero (NB: non fatelo! I controlli sulla velocità nelle strade americane non sono come in Italia, li sono molto più ferrei e se ti beccano che viaggi oltre al limite della velocità ti fanno multe parecchio salate. Noi per fortuna non abbiamo incontrato nessuno, ma col senno di poi ci siamo “pentiti” di aver rischiato). In ogni caso arriviamo sulla pista per il giro in elicottero con circa 10minuti d’anticipo rispetto alla partenza, check in, calcolo del peso e via (insieme a una famiglia di francesi) che ci posizionano sull’elicottero: la scelta dei posti a sedere viene fatta sulla base del peso, fortunatamente noi siamo davanti (accanto al pilota) e possiamo vedere il paesaggio a 360º. Il giro dura circa 1 oretta e possiamo dire che è stata l’esperienza più emozionante di tutto il viaggio: quando arrivi sopra alla bocca del Grand Canyon l’emozione è incredibile, quasi difficile da raccontare.. insomma se vi capita di andarci non potete non provare questa esperienza! Terminato il giro ci dirigiamo verso il paesino di Tusayan (a neanche 10minuti dalla pista) dove soggiorneremo per questa notte presso “Holiday Inn Express Hotel & Suite Grand Canyon”. La sera la trascorriamo in questo paesino (molto tipico), mangiamo le famose ribs americane, passeggiatina digestiva e a letto a riposarci (tenete in considerazione che in tutte le zone vicine o dentro ai parchi tutto chiude intorno le 22.00 quindi organizzatevi per arrivare e cenare entro quell’orario, altrimenti a letto senza cena!! ).

5º giorno 26/06: oggi ci siamo svegliati, abbiamo fatto colazione in hotel e siamo partiti in direzione Monument Valley; ovviamente la mattinata l’abbiamo passata attraversando il Grand Canyon, ci siamo fermati in varie view che ci piacevano a fotografare il paesaggio e ad ammirarlo. Una meraviglia della natura! Abbiamo viaggiato per centinaia di km passando per la cittadina di Page dove ci siamo fermati per salire e ammirare l’Horse shore, una formazione naturale di rocce e acqua del fiume Colorado della forma di un ferro da cavallo. Abbiamo visto che il Lake Powell ,un grande lago all’interno del Grand Canyon; da qui, dopo aver pranzato, siamo ripartiti e siamo arrivati intorno le 19.00 nella splendida Monument Valley, gestita dai Navajo gli indiani d’America. Abbiamo scelto di soggiornare al “The View” l’unico hotel all’interno della valle, dove abbiamo potuto cenare e vedere il tramonto. Consiglio a tutti di optare per questo hotel in quanto tutte le sue camere sono rivolte verso il sorgere del sole e al mattino vedere sorgere l’alba è qualcosa di bellissimo. La giornata finisce intorno alle 22.00 in quanto il giorno seguente la sveglia è prevista per le 5.45 per vedere l’alba.

6ºgiorno 27/06: come già detto alle ore 5.45 suona la sveglia in quanto siamo pronti per ammirare e fotografare l’alba direttamente dalla terrazza della nostra camera. I colori, i silenzi, la magia che regnano in questa valle è qualcosa di inimmaginabile! Scattiamo un sacco di foto di questo favoloso spettacolo naturale! Poi ci prepariamo, facciamo colazione e partiamo alla volta della visita in macchina della valle stessa. Il giro dura circa 1 oretta, ci fermiamo a fare foto nei posti più strategici della valle è terminato il giro partiamo alla volta del Bryce Canyon: il primo tratto di strada è lo stesso di ieri, ritorniamo in zona Page (anche oggi a causa dei tempi ristretti non riusciamo a visitare L’ Antilope Canyon, di questo ho il rimpianto) per poi proseguire in zona Bryce Canyon. La tratta anche oggi è di circa 4 orette, è comunque bellissimo ogni giorno guidare in mezzo a queste strade così diverse giorno dopo giorno. Arriviamo nel tardo pomeriggio al “Best Western Ruby’s Inn”, facciamo il check-in e con nostra grande sorpresa arrivati in camera ci troviamo la vasca idromassaggio: toooop! Alla sera abbiamo cenato con formula buffet direttamente dentro al nostro hotel, abbiamo fatto un giretto nel bellissimo paesino tutto stile cow-boy e poi a nanna.

7º giorno 28/06: anche questa mattina la sveglia suona alle ore 7.30, pronti per la visita del Bryce Canyon; abbiamo potuto ammirare la bellezza di questo parco direttamente dalla nostra macchina con fermate nei punti più panoramici di tutto il parco: Sunset Point, Insipration Point, Natural Bridge, Raimbow Point. Tutto mozzafiato! Nel tragitto abbiamo anche incontrato alcune specie di animali selvatici. Un pranzo veloce con una buona Cesar Salad e poi di nuovo in macchina in direzione Las Vegas (e questa volta per una sosta di due giorni) non prima di esserci fermati alloZion Park che distava circa 1 ora 30min dal Bryce. Ora, lo Zion Park è molto maestoso con le sue rock (rocce) altissime che fanno da cornice alle strade che attraversi, la visita si può fare sulla navetta gratuita che parte dal Visitor Center però onestamente tra tutti i parchi visitati è quello meno spettacolare, quindi se non avete abbastanza tempo io ve lo sconsiglierei! Finita la visita ci siamo rimessi in macchina e dopo circa 2 ore e 30 di viaggio siamo arrivati al “Monte Carlo hotel” a Las Vegas. Doccia veloce e via con la visita della città: abbiamo potuto vedere vari hotel tra cui l’MgM, il New York, il Paris, lo spettacolo delle fontane del Bellagio a ritmo di musica, il Cesar Palace, il Venezia, l’edizione del vulcano davanti alTreasure Island. Tutto esagerato e che rappresenta a pieno Las Vegas come l’ho sempre immaginata. Abbiamo “svaligiato” i negozi di souvenir e poi all’1.00 siamo andati a letto stremati dalla giornata.

8ºgiorno 29/06: finalmente oggi un po’ di relax dopo tanti km fatti in tutti questi giorni. Ci siamo svegliati e ci siamo preparati per andare nella piscina del nostro hotel; siamo stati tutto il giorno in piscina, durante la giornata siamo stati praticamente sempre in acqua in quanto fuori le temperature toccavano oltre i 40º gradi. Alla sera abbiamo deciso di andare a mangiare un buon hamburger nel ristorante di chef Gordon Ramsey all’interno delPlanet Hollywood, mezz’oretta di fila e poi a tavola ordinando un hamburger con triplo formaggio per me e un hamburger con anatra per mio marito il tutto accompagnate da chips al parmigiano. Terminata la cena abbiamo continuato a passeggiare sulla strip visitando altri hotel non ancora visti tra cui Aria, Cosmopolitan..

9ºgiorno 30/06: check out e via che partiamo per uno dei famosi outlet posizionate all’estremità di questa città. Qui abbiamo fatto ottimo affari quindi se avete tempo fermatevi! Finito di spendere soldi siamo ripartiti in direzione Death Valley e alla faccia di tutte le guide che ci sconsigliavano la visita nelle ore di pranzo ci siamo inoltrati in questa valle proprio per orario pranzo (è capitato!!). La prima tappa è stata al centro visitatori Furnace Creek, poi ci siamo fermati al Zabriski Point e qui abbiamo capito realmente il perché si chiama valle della morte: si muore davvero di caldo!!! Siamo poi ripartiti in direzione Badwater, il posto con la più bassa altitudine di tutti gli USA al punto tale che la macchina ha toccato i 125ºF ossia 51º gradi! Diciamo che la parte più bella e scenica di tutta la valle è l’Artist Drive, la strada fatta al ritorno caratterizzata da un sacco di tornanti, tra rocce dai colori bellissimi dove è possibile immortalare un sacco di scorci. Intorno le 18.30 siamo così giunti al nostro Hotel, “Best Western Frontier” aLone Pine: un hotel molto caratteristico (tipico motel americano) con parcheggio privato proprio davanti alla propria camera. Cena a base di carne nel pesino accanto e ritorno in camera per le 21.30.

10º giorno 01/07: oggi ci svegliamo e la nostra tappa è lo Yosemite Park.. che dire: una delusione! Partiamo da Lone Pine incredibilmente sotto un acquazzone, dopo circa 2 ore di viaggio arriviamo allo Yosemite; appena arrivati pensavamo che le distanze fossero come negli altri parchi, in realtà le distanze tra un punto d’interesse è un altro era di ore e sinceramente dopo un po’ mi sembrava di perdere solo del tempo. La prima tappa è stata El Captain dove abbiamo visto un enorme monolito di granito, poi abbiamo visto le cascate di Bridalveil (proprio brutta) e poi deviazione forzata causa distributore di benzina verso Mariposa Grove: questa per fortuna è stata l’unica tappa di questo parco bella e interessante. Abbiamo parcheggiato la macchina e a piedi abbiamo passeggiato per 1 oretta attraverso le sequoie giganti: enormi, che fino a che non ci sei di fianco non ti rendi davvero conto dell’enormità (addirittura la grandezza della Grizzly Giant, il nome di una sequoia, è paragonabile alla Statua della Libertá, a un Boeing 737 o a un palazzo di 19 piani!!!). Altra nota positiva è che mentre viaggiavamo abbiamo incredibilmente trovato una grandissima fila e solo più tardi abbiamo capito che la fila si era creata perché nel parco accanto alla strada c’erano due orsi che stavano cercando cibo. Che belli!! Finita la giornata ci siamo diretti a El Portal dove c’era il nostro hotel “Yosemite View Lodge”, un sacco carino con una pizzeria al suo interno (dove abbiamo potuto gustare una buona pizza),una cena era vista montagna che si affacciava sul fiume Merced e con vasca idromassaggio interna ed esterna!!!

11ºgiorno 02/07: finalmente oggi siamo arrivati a San Francisco!! Siamo arrivati al nostro hotel “Stanford Court” alle ore 14.00, parcheggiamo la macchina sulla strada proprio di fronte all’hotel, tempo di fare il check-in, ci assegnano la nostra room king size, svuotiamo le valigie e riprendiamo la nostra auto per la riconsegna presso un Alamo Rent a Car nel centro della città. Salutiamo il nostro super Dodge che ci ha accompagnato per 3500 km in questo stupendo viaggio per la west coast e partiamo per la visita della famosa Frisco a piedi (San Francisco è relativamente piccola quindi la visita va fatta assolutamente a piedi o in cable car,simile a dei tram, se uno vuole evitare le discese e le salite che la caratterizzano) . La prima tappa è Union Square una delle piazze più turistiche della città piena di grandi magazzini come Saks, Victoria Secret, Macy’s etc etc; la giornata poi è proseguita nella visita del Financial District, quartiere pieno di grattacieli; visita aChina Town: quartiere completamente a parte rispetto al resto della città, qui si trova la quantità più elevata di cinesi trasferiti in tutta l’America. Abbiamo visitato Little Italy (solito richiamo all’Italia con tanti ristoranti che proponevano pasta e pizza alla modica cifra di 20$) e visita anche aNorth Beach. Fattasi sera, andiamo alla ricerca di un ristorante dove poter mangiare qualcosa per poi dirigerci verso la camera per la notte.

12ºgiorno 03/07: la prima tappa della giornata è uno dei tanti Pier che caratterizzano i moli di Frisco. Prima di arrivarci però abbiamo fatto una sosta per vedere la strada più pendente al mondo piena di un’infinità di tornanti: per arrivarci devi percorrere una salita molto pendente e arrivando sulla cima puoi anche ammirare un’ottima vista di San Francisco dall’alto. Tappa da non perdere! Riprendiamo la camminata e arriviamo al Pier del quartiere Fisherman Wolf: dopo esserci ambientati tra il forte odore di pesce e di fritto delle bancarelle circostanti arriviamo al Pier 39, uno dei posti più turistici di tutta la città. Pranziamo, giriamo tra i negozi e nel pomeriggio decidiamo di noleggiare una bicicletta- tandem (con un deposito moooolto salato che ci verrà restituito solo dopo settimane) per vedere la città da un’altra prospettiva e soprattutto andare a vedere il famoso ponteGolden Gate. Pedaliamo per 40minuti tra salite, discese, tempeste di sabbia e forti folate di vento, finalmente vediamo il famoso bridge! Foto di rito, un po’ di riposo e poi ritorniamo indietro dopo circa 2.30/3.00h di pedalata! Ormai è quasi orario di cena, torniamo in hotel a piedi, prendiamo cibo d’asporto take-away che lo consumiamo comodamente nella camera del nostro hotel. A nanna.

13ºgiorno 04/07: oggi ultimo giorno a Frisco, ci svegliamo con calma oggi visto che questa sera avremo il volo per Miami e quindi la prossima camera d’albergo la vedremo tra 2 giorni! Oggi la giornata è stata abbastanza ripetitiva, purtroppo abbiamo fatto l’errore di non prenotare dall’Italia la visita per Alcatraz e tutti i traghetti erano pieni quindi non siamo potuti andare a visitare il famoso carcere. Abbiamo passeggiato per la città senza meta precisa ma cercando di vedere scorci e punti non ancora visti, abbiamo pranzato con la loro tipica zuppa di pesce (a base di granchio) servita in una palla di pane. Abbiamo visitato altri centri commerciali e alle ore 18.00 siamo ritornati in hotel dove un auto ci aspettava per portarci in aeroporto. Il volo per Miami partiva alle ore 00.00, arriviamo alle 8.30 della mattina, piccolo scalo e alle ore 10.00 volo per Santo Domingo della durata di 2:30 minuti (con un ritardo di 2ore).

Dal 05/07 al 12/07: questa settimana è stata all’insegna del relax caraibico. Il villaggio scelto a Santo Domingo é stato il “Viva Wyndham Dominicus Beach” zona Bayahibe, in una sistemazione all inclusive in un garden view bungalow. Il villaggio propone la scelta tra 5 ristoranti (a la carta e a buffet) 4 bar, 3 piscine, una bellissima spiaggia di sabbia fine e bianca, un bellissimo mare azzurro e animazione con spettacoli nell’anfiteatro alla sera e discoteca per la notte. Abbiamo fatto una settimana di puro relax, scegliendo di fare come unica escursione la visita a Saona: la spiaggia di Saona e di Mano Juan sono davvero belle e quasi incontaminate. Abbiamo pranzato a buffet con dell’ottimo pesce, abbiamo visitato un villaggio di pescatori (dove abbiamo fatto compere) e abbiamo fatto anche il bagno in ciò che loro chiamano piscine naturali piene di stelle marine giganti. Durante il soggiorno nel villaggio invece la routine è stata quasi sempre uguale, all’insegna del relax, del riposo, di bagni in un’acqua cristallina, della tintarella sotto al sole caraibico (quando non c’erano nuvole) e sorseggiando Pina Colada io e Conga mio marito. Tutte le serate sono sempre state piacevoli in quanto gli spettacoli proposti erano sempre carini, c’era sempre un piano bar pre e post spettacolo nella zona centrale del bar e la possibilità di una discoteca per la notte.

13/07: dopo un volo aereo, compagnia Iberia, da Santo Domingo a Madrid e poi da Madrid a Bologna, alle ore 12.00 tocchiamo il territorio italiano. Ahimè il nostro splendido viaggio di nozze finisce qui....

Che dire: è un viaggio che consiglierei a tutti perché vario, pieno, a volte stancante ma per quello che vedi ne vale davvero la pena. Le due settimane negli USA ci hanno lasciato grandissime emozioni, quasi tutte positive; partendo da ciò che ci ha lasciato l’amaro in bocca:

-Yosemite National Park, un parco troppo dispersivo che per chi come noi non ha così tanto tempo sembra quasi uno spreco, e se non fosse stato per l’ultima tappa a Mariposa sarebbe stato una delusione al 100%;

-altra tappa che non c’è piaciuto lo Zion Park: tanto bello entrare in macchina in questo parco (per il paesaggio intorno) quanto insignificante il giro in shuttle al suo interno.

-Ultima nota dolente è stata la città di Los Angeles: è da fare se si va in questa zona degli USA ma è piena di traffico ovunque, prettamente turistica e con veramente un sacco di senzatetto in giro per la città. Scritte le note negative passiamo a quelle super positive:

-tutti i parchi sono bellissimi e ti lasciano, ognuno a suo modo, un sacco di emozioni;

-il giro in elicottero su Grand Canyon è da togliere il respiro;

-l’alba alla Monument Valley ripaga l’alzataccia fatta alle 5:00 del mattino;

-San Francisco è davvero bellissima: una chicca di città che ti lascia davvero l’emozione negli occhi;

-bellissimi tutti i lodge/motel/ hotel/villaggi dove abbiamo soggiornato. Uno più bello dell’altro e se devo dare un consiglio i “Best Western” sono i migliori tra tutti!

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