India (e Rajasthan): una terra tanto grande quanto misteriosa

L'India ti può piacere, ti può angosciare, ma non ti può lasciare indifferente

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  • di Miky61
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

“Da Delhi basta prendere un treno alla sera e all’alba si arriva in un’altra, solita, scoraggiante e grandiosa India. Verso nord c’è l’Himalaya, a ovest il deserto del Rajastan, ad est ci sono le città della geografia divina, a sud l’India classica della pianura. Vivo nel nuovo centro della città costruito ottant’anni fa e lì il tempo è più o meno quello di questo secolo, coi mercati e i beni di consumo del resto del mondo. Mi basta fare un chilometro, arrivare alla tomba di un grande santo del sufismo, per ritrovarmi in un medioevo di suoni, di odori, di sensazioni. Il viaggio è continuo nello spazio e nel tempo e l’India è sempre lì a raccontarti qualcosa, a darti il senso di essere tu parte di una grande storia dinanzi alla quale non si riesce mai a essere indifferenti”. (Tiziano Terzani)

Noi, piccoli modesti viaggiatori, abbiamo visitato solo una minima parte dell’India, forse la più turistica, il Rajasthan e possiamo dire che le sensazioni che abbiamo provato trovano riscontro nelle numerose citazioni su questo Paese. Ti può piacere, ti può angosciare, ma non ti può lasciare indifferente.

Il nostro tour è iniziato da Delhi, che abbiamo raggiunto con un volo Lufthansa, comodo e puntuale. Ad attenderci in aeroporto c’era il titolare dell’agenzia che abbiamo contattato dopo aver letto recensioni positive su di essa e scelta soprattutto per il fatto che il titolare parla italiano. Inizialmente non eravamo molto propensi ad affidarci ad un’agenzia, pensavamo di poterne fare a meno, ma con il senno del poi in India assolutamente non c’è alternativa. Il caos regna sovrano ovunque, anche un esperto pilota si troverebbe in difficoltà, visto che non esistono regole. Il nostri autisti ci sono apparsi subito sciolti, ma nel contempo affidabili guidatori.

Abbiamo viaggiato in quattro amici (Michela, Laura, Mario e Vittorio) su una comoda Toyota Innova. Abbiamo percorso 2000 km in 12 giorni, su strade a volte buone e a volte dissestate. Il nostro itinerario è stato: Delhi, Agra, Jaipur, Jodhpur, Udaipur, Varanasi, quest’ultima raggiunta tramite un volo interno.

All’agenzia abbiamo chiesto il pacchetto comprensivo di hotel, macchina e driver. Siamo rimasti molto soddisfatti di ciò che ci ha fornito, sistemazioni alberghiere buone e come già detto autisti professionali ed affidabili.

GIORNO 1) ARRIVO AL TERMINAL 1 DELL’AEROPORTO DI DELHI

GIORNO 2) DELHI

Delhi è la città che ci è piaciuta di meno. In una giornata si vede tutto, non consigliamo di permanere più giorni. Le distanze tra le varie cose da vedere sono notevoli, o almeno ci sono apparse tali, in considerazione del traffico che rallenta gli spostamenti. Il Gandhi Museum è molto interessante, dove si può vedere una ricca collezione di testimonianze che raccontano la vita del Mahatma. Ci è piaciuta molto anche la Tomba di Humayun, mausoleo in arenaria rossa, in stile moghul, circondato da un bel giardino. Siamo stati abbastanza fortunati, non c’erano tantissimi turisti, diversamente da altri siti/città dove abbiamo trovato orde di visitatori locali alquanto chiassosi. Una sosta merita anche il tempio Sikh in marmo bianco “Garudwara Bangla Sahib”. Prima di entrare è necessario lasciare le borse, scarpe e calze nell’apposita guardiola e coprirsi il capo con una bandana. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare nell’ora della distribuzione dei pasti che vengono distribuiti a centinaia di persone, indipendentemente dalla religione di appartenenza. Pensiamo che sia stato un peccato, sicuramente è da vedere ed è un buon esempio da seguire, soprattutto in questi tempi. Visitati anche: Lotus Temple, Red Fort (solo dall’esterno), moschea Jama Mashid (chiusa il venerdì), India Gate

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