India, solo consigli pratici

Quindici giorni alla scoperta delle meraviglie del Rajasthan

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  • di lima
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ciao a tutti i turisti per caso!

Siamo appena tornati da un bellissimo viaggio in Rajasthan di 2 settimane e come di consueto vogliamo scrivere qualche suggerimento che possa tornare utile a chi si accinge a partire.

Non mi dilungo a raccontare le bellezze del posto (tanti prima di me lo hanno fatto egregiamente!) ma mi limito a consigli pratici, divisi per argomento.

Organizzazione del viaggio: noi ci siamo appoggiati a un’agenzia locale, la Shambhoo travel che ci ha ritagliato un viaggio su misura, procurandoci un autista e occupandosi delle prenotazioni degli hotel in base alle nostre esigenze e con cui ci siamo trovati davvero bene.

Di solito preferiamo viaggiare in completa autonomia, noleggiando una macchina e muovendoci liberamente. Beh, a meno che non abbiate manie suicide ve lo sconsiglio nel modo più assoluto! Guidare in India è una follia, non tanto per lo stato delle strade (la maggior parte sono in buono stato) ma perché non esistono regole di circolazione stradale. In autostrada ci sono auto contromano così come carri trainati da cammelli, pedoni, bici, risciò, animali per loro sono solo ostacoli da evitare e nelle grandi città è il caos più totale. Personalmente sconsiglio anche di muoversi coi mezzi pubblici, a meno che non abbiate molto tempo a disposizione.

L’unica difficoltà è stata nel fatto che il nostro autista parlava davvero pochissime parole di inglese e con un accento tale per cui la comunicazione è risultata quasi impossibile. Accertatevi che il vostro conosca un po’ la lingua.

Salute: noi non abbiamo fatto nessuna vaccinazione e posso dire che prestando le dovute attenzioni non ho mai avuto l’impressione che ce ne fosse la necessità. Certo gli standard igienici indiani sono molto lontani dai nostri, anche in buoni ristoranti e alberghi, ma basta fare un po’ di attenzione. Bere solo acqua in bottiglie sigillate (noi l’abbiamo usata anche per lavarci i denti), non consumare bibite con ghiaccio, né frutta o verdura crude, evitare di mangiare dalle bancarelle per strada e soprattutto cercare di mangiare cibi semplici. Come ben saprete in India è tutto molto speziato e condito, per evitare problemi noi abbiamo optato il più possibile per riso bianco, pane roti o naan e verdure cotte e tutto è andato bene. Noi ci siamo portati anche una zanzariera da appendere sul letto, non abbiamo visto moltissime zanzare ma qualcuna onestamente c’era.

Clima: siamo partiti il 15 febbraio e tornati il 3 marzo. Il clima è stato bellissimo, gli ultimi giorni però iniziava a fare piuttosto caldo, quindi consiglierei se possibile di non andare oltre la metà di marzo. Per la sera e la mattina presto occorre un pile o una giacca a vento, di giorno invece si sta in maniche corte e pantaloni leggeri. Portatevi il costume (nella maggior parte degli alberghi c’è la piscina, oppure se volete approfittare delle spa), un cappello, un foulard per le donne (nelle moschee si entra solo con le spalle coperte) occhiali da sole e scarpe facili da togliere e mettere (non potete immaginare quante volte le toglierete per entrare nei templi e nelle moschee!).

Guide locali: in tutte le città che abbiamo visitato siamo stati affiancati da una guida locale. Sinceramente il loro livello di preparazione linguistico/culturale è molto variabile. Alcuni parlavano veramente un italiano quasi incomprensibile, altri si sono limitati a dare informazioni basilari e dovevamo correre per stargli dietro. Sicuramente nel prossimo viaggio ne faremo a meno… è sufficiente una buona guida cartacea oppure noleggiare le audio guide (molto economiche e presenti nei principali siti), in questo modo avrete tutto il tempo di girare liberamente, scattare foto, riposarvi, insomma visitare le città e i monumenti secondo i vostri ritmi. Con ciò non voglio dire che siano assolutamente da evitare (ne abbiamo avute un paio parlanti francese e inglese molto valide), è una scelta personale

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Commenti
  1. bertol
    , 9/4/2013 15:48
    Ho fatto una decina di viaggi in India nell'arco di trent'anni e voglio consigliare a chi non sopporta i ritmi forzati dei tour organizzati ma anche non se la sente di fare un totale faidate di ricorrere ai drivers. Negli ultimi viaggi, avanzando l'età, mi preparo il viaggio ed i luoghi da visitare (ed eventualmente gli hotel) e poi telefono o mando email a due straordinari drivers, saltando tutte le intermediazioni. Con circa 50 euro al giorno (auto + benzina ed autostrada +guidatore e suo vitto e alloggio) posso viaggiare dove e quando voglio. Sono due guidatori professionali e responsabili,di grande disponibilità, parlano un semplice inglese, e conoscono a memoria il Rajastan, il Gujarat, l'Himala Pradesh ed il Punjap, oltrechè le città più importanti del nord come Agra e Varanasi. Uno si chiama Vivek, simpaticissimo, un bramino ovunque ben accolto anche nei villaggi più sperduti (il suo email è: vivek_hathila@yahoo.co.in ) ; l'altro si chiama Vipin . Li consiglio vivamente, vi vengono a prendere in aereoporto o hotel e vi riportano all'aereoporto alla fine del viaggio. E il costo si ripaga con i soli loro suggerimenti su dove dormire e dove mangiare.

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