Isole Tremiti e Salento

Vacanze 'isolane', poi in giro per Alberobello, Otranto, Lecce, Polignano a Mare...

Diario letto 22285 volte

  • di federicanegro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo partiti lunedì 18 agosto 2014 dall'aeroporto di Genova con volo Ryanair puntualissimo h. 18.10 atterrati a Bari alle 19.10.

A Bari abbiamo noleggiato, per tutto il periodo della vacanza, presso la FireFly (risultata meno cara di Avis e Hertz), una bellissima Fiat Cinquecento bianca nuova (immatricolata il 30.06.2014) con la quale ci siamo trovati benissimo.

In autostrada in due ore circa abbiamo raggiunto Termoli, dove abbiamo dormito presso l'incantevole bed & breakfast "Locanda Alfieri", nel pieno centro storico. Prima di andare a letto abbiamo fatto una passeggiata nel centro storico di Termoli, davvero molto bello, pieno di locali e di giovani, abbiamo apprezzato la bella cattedrale bianca e la pavimentazione marmorea del borgo, che lo rende luminoso. Purtroppo arrivando a Termoli nella tarda serata non abbiamo potuto godere la cittadina come meritava, comunque un assaggio del posto lo abbiamo avuto.

Il mattino seguente, dopo un'ottima colazione, alle h. 8.40 abbiamo preso l'aliscafo che in 50 minuti ci ha portati alle Isole Tremiti. L'alternativa era prendere il traghetto da Vieste ma essendo più lento impiegava un'ora e 15 minuti per raggiungere le isole. Inoltre da Bari a Termoli abbiamo percorso la veloce e comoda autostrada mentre da Bari per raggiungere Vieste avremmo dovuto percorrere la strada statale costiera decisamente più trafficata e lenta.

Abbiamo soggiornato dal 19 al 22 agosto presso l'Hotel San Domino, sull'isola di San Domino, dove siamo stati benissimo: gestione familiare, ottima ristorazione tutte le sere cena a base di pesce, ottima pulizia delle camere e gentilezza del personale!

Le isole Tremiti per la loro bellezza sono state dichiarate dal 1989 Riserva Naturale. Presentano una costa alta e frastagliata, con splendidi archi naturali e grotte.

Sono anche dette Isole Diomedee poiché, secondo la leggenda, l'eroe troiano Diomede, in fuga da Troia dopo l'incendio, vi sbarcò con i suoi compagni e vi rimase fino alla morte. Sull'isola di San Nicola è infatti conservata la tomba di Diomede. La leggenda vuole che i compagni di Diomede, afflitti per la sua morte, vennero trasformati da Venere in diomedee, una particolare specie di gabbiani che vive solo alle Isole Tremiti.

Il primo giorno abbiamo visitato l'isola di San Domino a piedi (l'isola è piccolina si gira tutta in un'oretta), percorrendo stradine e sentieri attraverso l'incantevole foresta di pini d'aleppo e lecci, che ricopre tutta l'isola. Qua è la si scorgono ciuffi verdi con fiori bianchi, sono le piante di capperi selvatici tipici delle Tremiti. Nessuna auto può circolare alle Tremiti ed è anche per questo che sono splendide. Siamo stati alla spiaggia di "Cala delle Arene", una caletta di sabbia bianca circondata di palme, poi alle spiagge di scoglio "Cala Tramontana" e "Cala degli Inglesi", cui si accede scendendo una scalinata attraverso la pineta. L'acqua del mare è davvero pulitissima. Siamo poi saliti al Belvedere, una piazza posta proprio sopra la villa di Lucio Dalla, da cui si vedono benissimo le altre tre isole, San Nicola, Cretaccio e Caprara, mentre l'isola di Pianosa, essendo più distante da San Domino, non si riesce a scorgere.

Il secondo giorno abbiamo fatto il giro in barca delle isole: per prima l'isola di San Domino, ammirandone le grotte, tra le quali la grotta delle viole, così detta per la colorazione dell'acqua al suo interno, che assume toni violacei per via dei pomodori di mare, lo scoglio dell'elefante, che ha proprio la forma di un enorme elefante, il faro dell'isola (bombardato da Gheddafi) e i faraglioni (detti Pagliai o coni rovesciati) con l'incantevole retrostante caletta di sabbia fine bianca; poi l'isola di Caprara, così chiamata per la presenza delle capre selvatiche, che in effetti abbiamo visto correre sui pendii, e dove abbiamo fatto snorkelling nel punto in cui è stata posta la statua sommersa di Padre Pio, davvero suggestivo; la statua è la più grande statua sottomarina al mondo, è alta 3 metri oltre al basamento, ed è posta a 10 metri di profondità; infine l'isola di San Nicola, dove siamo scesi per la visita. L'isola è caratterizzata da una costa alta e rocciosa, su cui sono inserite le possenti mura di difesa e le fortificazioni. Attraversando la porta posta nei pressi del porticciolo, si sale alla sommità dell'isola, percorrendo due rampe di scale lungo le quali si incontrano diversi posti di guardia e il bastione del cannone, che offre uno splendido punto panoramico da cui si abbraccia con lo sguardo l'isola di San Nicola e l'isola di Cretaccio

  • 22285 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social