Viaggiando verso il sud: frammento d'Italia

Giulianova, Trani, Alberobello, Martinafranca, Crispiano, Matera. Accoglienza, belle location, ottimi alberghi e ristoranti: Unesco, chi era costui?

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  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Tre giorni a GIULIANOVA

In un torrido fine luglio partendo presto da Bologna e dopo aver ammirato l’imponente santuario di Loreto giungiamo alle 10 a Giulianova. Ci attende l’ottimo hotel Clipper, tre stelle di buona qualità e subito ci sistemano l’auto. Alle 11 siamo in spiaggia, abbastanza affollata, mare mosso, ma la tentazione di un bagno rinfrescante è forte. Dopo pranzo visitiamo il paesino vecchio sulla collina distante 3km., vediamo il torrione Bianco e parcheggiamo in Piazza della Libertà dove domina la statua di Vittorio Emanuele ed a pochi passi una grande terrazza chiamata “Belvedere” dalla quale si gode la vista della città bassa e del mare. Percorrendo il vecchio corso Garibaldi e dopo aver fotografato il Duomo di San Flaviano (architettura rinascimentale), in 15 minuti troviamo l’incredibilmente poco conosciuto Santuario della Madonna dello Splendore, dove si dice essere apparsa la Madonna ad un certo Bertolino nei pressi degli ulivi; bello l’interno con statua lignea della Madonna di autore ignoto ma la struttura comprende anche un porticato con bei mosaici ed un museo, mentre nel “Belvedere” da cui si vede il mare si trovano le statue di San Michele arcangelo e di San Francesco adiacenti ad una piscinetta contenente l’acqua “miracolosa”, ci si può incamminare a ritroso lungo la via crucis che termina con il sepolcro di Gesù. Il tutto è molto scenografico a 2 passi dalla spiaggia e che merita sicuramente una visita. Quindi con la bicicletta nel tardo pomeriggio raggiungiamo il porto, moltissime le barche attraccate, e sul molo le casette di legno dei pescatori: una di esse dipinta in bianco e blu ci ha colpito in particolare per la scritta:”Cielo e mare, m’illumino d’immenso”, pesca forse scarsa ma tanta serenità e poesia. Ci proponiamo di riprendere le biciclette dopo cena, quando raggiungiamo via Nazario Sauro, fulcro di Giulianova lido e dove il Lunedì sera vi è un grande mercatino artigianale. Passiamo così tre gradevoli giornate, alternando spiaggia, mare e passeggiate ed assaggiando specialità abruzzesi come le Zite alla pescatora, zuppa di linguine e fagioli e maialino al latte, che si differenzia dalla porchetta romana perché anziché allo spiedo è cotto al forno: ottimo, come ottima è l’ospitalità abruzzese.

TRANI, che vista sulla cattedrale!

Alle 8,30 lasciamo Giulianova ed in poco più di 3 ore giungiamo a Trani. Il navigatore ci porta davanti alla villa comunale (1800) e al suo affascinante giardino sul mare, uno dei più belli d’Europa; compriamo dal tabaccaio un grattino per parcheggiare (80 cent. per un’ora, dall’una alle quatto non si paga), fotografiamo la Chiesa di San Domenico ed entriamo nel bel giardino con lecci, pini, palme e fontanelle; vi è anche il monumento ai caduti con antico cannone ed altri angoli davvero belli; dagli scogli sul mare i ragazzi si tuffano; uno sguardo sul faro. Passando sotto un arco ci introduciamo alla salita che porta al fortino da cui si possono scattano foto sulla bella cattedrale in pietra bianca e sul mare da posizione privilegiata: tutto molto scenografico, anche girando lo sguardo verso le numerose imbarcazioni ormeggiate ed il paese vecchio. Ritroviamo l’auto ed in 5 minuti costeggiando il porto siamo in piazza Duomo. Parcheggiamo, purtroppo ancora al sole, quindi visitiamo la cattedrale e la riprendiamo dalla parte frontale, davvero interessante, la stessa cosa per il castello Svevo, allungandoci sul molo si possono fotografare insieme. La cattedrale di San Nicola Pellegrino è maestosa, in architettura romanica-pugliese risale al 1100 ed è costruita con la pietra di Trani, un tufo calcareo di colore rosa chiarissimo; una particolarità è anche il passaggio sotto il campanile, mentre l’interno è composta da tre belle navate, di rilievo gli affreschi nella cripta e la porta bronzea di Barisano da Trani. Adiacente vediamo il castello Svevo (1200) quadrangolare con torri squadrate. Entrambi i monumenti sono sul mare, quindi particolarmente suggestivi. Fà molto caldo, alle 14 saranno 35 gradi ma ne percepiamo almeno 40 anche perché non c’è ombra nei parcheggi, ma valeva la pena di fare questo piccolo sacrificio ed ancora mentre scrivo ho nella mente l’immagine della cattedrale che si slancia verso il cielo azzurro

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