Il mare, la lavanda, il lago, la montagna: la Provenza

Il nostro viaggio in famiglia alla scoperta della lavanda in fiore, dei villaggi e della montagna provenzale

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  • di Kastamat
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

Gordes fa parte dei paesi provenzali chiamati “Villages Perches”, ovvero i villaggi arroccati. Il colpo d’occhio del villaggio arrivando dalla strada a tornanti merita qualche foto. Caratteristica principale di questi villaggi? Sono tutto un sali e scendi, spesso su stradine di roccia irregolari, l’ideale per chi viaggia con passeggini… Oltre alle sue case di roccia bianca e alla bella vista sul Luberon, Gordes è conosciuto soprattutto per la sua piazza principale dove è stata girata una delle scene del film Un’ottima annata.

Poco distante da Gordes si trova l’Abbazia di Senanque e qui finalmente si inizia a vedere la famosa lavanda fiorita. L’abbazia è infatti immersa e circondata dai campi di lavanda seppure devo ammettere mi aspettavo un colpo d’occhio più violento. Facciamo qualche acquisto nel negozio dell’abbazia e ci rimettiamo in marcia verso Roussillon.

Il colpo d’occhio arrivando a Roussillon è sicuramente notevole. Le rocce argillose rossastre si confondono con le case del borgo tanto che sembrano uscite da un’unica pennellata. Non riusciamo a fermarci nel paese a causa della mancanza di parcheggio quindi non riusciamo a percorrere il sentiero delle Ocre. Proseguiamo comunque il viaggio verso l’ennesimo villaggio arroccato.

Bonniuex, come Gordes, è stato teatro delle riprese del film Un’ottima annata. Questo borgo è costruito su vari livelli nascosto da una parete di roccia. Le chiese, le mura e le viuzze caratteristiche sono tutte da scoprire e ovviamente tutte in salita. A poca distanza c’è la foresta dei cedri ma abbiamo scelto di non andarci. Per chiudere virtualmente l’anello di strada che ci riporterà all’albergo ci siamo prefissati di visitare ancora il paese di Lourmarin.

A differenza dei villaggi della zona questo borgo non è arroccato e questa è già una buona notizia. Molto belli i suoi tre campanili e le sue viuzze caratteristiche. Leggermente fuori dal paese c’è il maestoso castello medievale con la sua famosa scala a chiocciola di 93 gradini realizzata a partire da un pezzo unico. Lasciato alle spalle anche questo borgo, dopo circa mezzora di auto arriviamo in hotel. Una doccia, e via a rilassarci in piscina. Dopo la cena in appartamento torniamo a Aix per trascorrere nuovamente una serata in questa bellissima cittadina.

G3 (CIRCA 300 KM)

Terzo giorno, carichiamo l’auto, facciamo il checkout e percorriamo una buona ora di autostrada in direzione Valensole. Arrivati sul Plateau de Valensole è impossibile non rimanere a bocca aperta. Ci troviamo circondati da campi di lavanda, distese viola a file regolari intervallate da qualche campo di girasoli o da qualche pianta isolata che sembra messa li apposta per fare ombra a chi lavora nei campi. In questi campi regna il silenzio (nonostante la miriade di turisti) e si sente solo il brusio di fondo delle api, dei bombi e di tutti gli altri insetti che raccolgono dai fiori di lavanda il prezioso polline. Dopo le innumerevoli foto di rito torniamo in auto e ci fermiamo a Valensole. Valensole è sicuramente una tappa obbligata se si organizza un viaggio in Provenza. Paese in salita anche questo, con le sue vie strette che portano tutte alla piazzetta con la fontana del 1700. Per la città oltre ai classici negozi di souvenir dove la lavanda fa da padrona, si trovano diverse distillerie e anche qualche gelateria che propone fra i vari gusti anche il gusto di Lavanda. Noi l’abbiamo provato, buono ma da non esagerare perché a nostro parere un po’ nauseante. C’è anche un museo dedicato all’Ape, al miele ed alla lavanda. Stiamo per abbandonare l’altopiano di Valensole per dirigerci verso un’altra zona molto caratteristica, il Parco naturale del Verdon

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