Da Napoli alla Provenza

in auto da Napoli alla Provenza senza affanni, con soste intermedie

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  • di alistair
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Mercoledì 11 agosto

Ci dirigiamo verso la costa ad Ovest verso Cap d’Antibes e St Juan les Pins dove ci fermiamo per uno splendido bagno. Mare incantevole e splendida sabbia fine e chiara. Tutte le località costiere hanno delle spiagge libere dove è possibile fermarsi a fare il bagno e prendere il sole senza spendere un solo euro. A St Juan les Pins rimaniamo particolarmente colpiti dalla presenza per strada di un defibrillatore “pubblico” al quale è possibile fare ricorso nel malaugurato caso di emergenze cardiache. Davvero una cosa (per noi) incredibile. Proseguiamo nel pomeriggio andando a visitare Cannes con immancabile sosta al Palazzo del Festival del Cinema e foto sulla mitica passerella rossa, il “red carpet” dove passano ogni anno le stelle dello star-system hollywoodiano. Passeggiata sul lungomare della Croisette invaso da disciplinate frotte di turisti e bagnanti e sguardo ammirato alle belle architetture ed ai fasti dei lussuosi alberghi, primo fra tutti il Carlton, dove soggiornano ogni anno attori e registi di grido. Torniamo verso Antibes dove ci fermeremo per cena e dove è bellissimo passeggiare nel borgo antico all’interno delle mura ed a due passi dal mare, disseminato di locali, botteghe e bancarelle. Sul molo di Antibes, campeggia una installazione artistica contemporanea molto suggestiva, soprattutto ad osservarla illuminata da lontano. Si tratta in sostanza di una sorta di enorme testa umana in metallo smaltato bianco, formata con le lettere dell’alfabeto, opera d’arte per così dire, a beneficio di impavidi bambini e ragazzini che vi si arrampicano all’interno ed all’esterno (correndo anche qualche rischio, ad esser sinceri, perché dalla sommità vi saranno almeno 5 o 6 metri e cadere da quell’altezza non sarebbe di certo una bella esperienza …). Prima di tornare a nanna, breve passeggiata sul molo per ammirare gli incredibili e affascinanti Yacht che vi stazionano con la loro spudorata ricchezza, simboli perfetti di un mondo che ha eletto il superfluo e la tracotante apparenza a modello assoluto…Incontriamo lo sguardo corrucciato di una ospite che ritorna trafelata e anonima su uno dei panfili miliardari. Sembra davvero triste e annoiata, che dite, ci credereste se vi diciamo che non li invidiamo neanche un po’ ?!?...

Giovedì 12 agosto

Oggi si fa tappa a Nizza che raggiungiamo in pochi minuti di autostrada. Molto più complicato sarà trovare un parcheggio nei pressi dello splendido litorale, ma dopo qualche tentativo riusciamo a trovare posto (1 euro all’ora la tariffa nelle strisce blu) e ci dirigiamo decisi verso la spiaggia. Praticamente tutto il litorale nizzardo che va dall’aeroporto che si trova appena a Nord della città ed è proprio sul mare, fino alla Vielle Ville in prossimità del porto, è spiaggia libera e balneabile. Non riuscivamo a non pensare a quale abissale distanza separi la nostra amata, ma da questo punto di vista, derelitta città, da una realtà come questa, nella quale chi è in città può vivere il mare come risorsa, e come preziosa dotazione di cui poter godere e beneficiare. Oltre venti spiagge libere si susseguono sul lungomare, ciascuna ha la sua scaletta di accesso, la sua torretta con il bagnino/a che sorveglia i bagnanti (servizio offerto evidentemente dalla municipalità), la sua doccia (gratuita anch’essa) a beneficio di tutti e su ciascuna spiaggia viene affisso un bollettino che riporta i dati sulle analisi che periodicamente vengono effettuate sulla qualità dell’acqua di mare in tutte le spiagge di Nizza. Ed allora dopo un meraviglioso bagno su una spiaggia in piena realtà metropolitana e per nulla affollata in pieno Ferragosto, senza spendere un solo centesimo, andiamo a consumare le nostre baguettes nella zona del “castello” di Nizza, proprio sopra alla città vecchia ed al porto. Sulla sommità del parco si trovano le rovine del castello ed una suggestiva cascata artificiale, oltre a stupende terrazze panoramiche dalle quali è possibile godere di una splendida prospettiva sulla Promenade des Anglais e su tutta la città. Puntiamo quindi verso gli affollatissimi e vivaci vicoli del centro storico dove è possibile ritrovare, nelle architetture e nelle atmosfere, anche un po’ della - tutto sommato -vicinissima Italia. Le insegne con i nomi delle strade riportano anche la denominazione in dialetto nizzardo che sembra rassomigliare molto più ai suoni del dialetto ligure o sardo che al francese. E’ piacevole incunearsi nella zona del mercato tra odori e colori e bancarelle di ogni tipo. Alcune cose sono davvero a buon mercato, ci stupisce moltissimo ad esempio trovare un pollo allo spiedo a soli 3,80 Euro!! Non ci pensiamo su due volte e prima di lasciare Nizza lo compriamo per la nostra cena serale. Visitiamo poi il Palais Lascaris (ingresso gratuito) un edificio del XVII secolo e poco più avanti ci lasciamo tentare dalla caratteristica “pitta”, una sorta di farinata di ceci. Infine tappa ad uno dei meravigliosi punti vendita di “La cure Gourmande” un vero e proprio paradiso dei golosi dove ci lasciamo tentare da uno strepitoso assortimento di biscotti di ogni gusto e foggia e cediamo volentieri assaggiandone un bel po’ (buonissimi, ma anche molto cari..)

Venerdì 13 agosto

Per arrivare a Montecarlo dobbiamo pagare il prevedibile pegno di una buona oretta di traffico e della ricerca di un parcheggio. Parcheggiamo in uno degli efficientissimi e tutto sommato economici parking sotterranei nei pressi dell’eliporto, 6 ore circa di parcheggio ci costeranno alla fine circa 13 euro. Montecarlo è un miracolo di efficienza e di saggia programmazione urbanistica, si resta subito stupiti dal fatto che nonostante l’apparente sovraffollamento di edifici in una superficie tanto ristretto gli spazi siano godibilissimi e perfettamente a misura d’uomo, di turista e di pedone. E’ un vero tripudio di sottopassi, parcheggi perfettamente mimetizzati e dall’impatto visivo pressoché nullo, terrazze e giardini, scale mobili e percorsi pedonali, con una grande attenzione alla qualità degli arredi urbani, nonché installazioni artistiche contemporanee (molte e bellissime le statue di Botero disseminate un po’ ovunque in città). A ciò vada aggiunto un senso di profondo civismo unito ad una innegabile e forse un po’ ostentata ricchezza che percepisci subito, quando ti capita di ascoltare con inusuale frequenza il rombo inconfondibile dei motori delle Ferrari ( ne abbiamo contate almeno una quindicina nella nostra brevissima permanenza). Comunque la baia ha un grande fascino, così come il castello così profondamente legato alle vicissitudini dei Principi Monegaschi ed alle pagine dei rotocalchi. La visita al Castello è d’obbligo ed è interessante, sebbene gli interni non siano particolarmente sontuosi, così come merita una sosta anche la bella e neoclassica cattedrale dove riposano le spoglie di Ranieri e di Grace. Quindi tappa al Museo Oceanografico, ed al piccolo zoo ricavato da piccoli terrazzamenti sovrapposti, nonché al mitico casinò ed alla sottostante terrazza panoramica con annesso parco e splendida veduta sulla baia. Ovviamente ci guardiamo bene dal fermarci a cena, certo i lussuosi ristoranti non mancano di solleticare i nostri appetiti, gli odori affluiscono invitanti alle nostre narici ma la vacanza è lunga, le risorse vanno dosate sapientemente e pertanto riusciamo stoicamente a resistere e ci limitiamo ad una cena spartana…

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