Da Napoli alla Provenza

in auto da Napoli alla Provenza senza affanni, con soste intermedie

Diario letto 23253 volte

  • di alistair
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sabato 7 Agosto

Napoli- Perugia

Saremmo ben felici di poter scegliere periodi diversi per le nostre vacanze estive, ma come molti altri italiani, gli impegni di lavoro ci costringono a partire nel pieno dell’esuberante flusso vacanziero. Così facciamo di necessità virtù e cerchiamo di individuare destinazioni ed itinerari – per quanto possibile – non sovraffollati. Quest’anno la scelta è caduta su Costa Azzurra e Provenza con soste di servizio in alcuni dei più bei siti della nostra bellissima Italia. Tutti gli alberghi sono stati prenotati su Booking.com e tutti con largo anticipo adoperandoci per contenere il budget in limiti compatibili con le nostre possibilità di spesa (spesa media per una tripla pari a 64 Eur per notte). Dunque partenza sabato 7 agosto direzione Perugia con visita pomeridiana alla città. L’albergo scelto per la prima tappa è l’Hotel Tirrenus (70 Eur) appena fuori città, comodo e confortevole. Dopo un breve riposo in hotel per aggirare la canicola pomeridiana ci dirigiamo verso il centro di Perugia che raggiungiamo in 5 minuti e dopo aver parcheggiato l’auto le scale mobili ci conducono nei suggestivi resti della Rocca Paolina, una sorta di piccola città sotterranea che sorge proprio a ridosso del centro storico, da cui sbuchiamo a Piazza Italia vera e propria terrazza panoramica dalla quale poi si accede all’elegante Corso Vannucci, il vero cuore della medievale città. Quindi sosta alla duecentesca fontana Maggiore nella bellissima piazza IV novembre con visita alla Cattedrale ed al chiostro e passeggiata nei dintorni. In serata cena alla Osteria dell’Olmo, appena fuori Perugia, della quale avevamo letto ottime recensioni e che ha mantenuto in pieno le nostre aspettative (cena degustazione 25 euro a testa).

Domenica 8 Agosto

Perugia- Monsummano Terme (PT)

Destinazione: Monsummano Terme, un piccolo centro a pochi km da Montecatini Terme. Prima di arrivare alla stupenda “Residenza del Granduca” (69 euro la tripla, rapporto prezzo qualità sbalorditivo), sosta a Pistoia che malgrado fosse quasi deserta in una torrida domenica agostana ha conservato intatto il suo fascino. Bellissima la piazza del Duomo con il medievale palazzo comunale ed il Battistero. Peccato davvero non averli potuto visitare perché alle 13 era già tutto chiuso ad eccezione del Museo di Città, che però abbiamo tralasciato preferendo un breve giro a piedi nel centro dove abbiamo consumato una veloce crepes in uno dei pochi locali aperti. Nel pomeriggio visita a Montecatini con passeggiata nel bel parco delle Terme e poi in serata fugace (purtroppo) visita della stupenda Lucca, con le sue splendide mura e l’originalissima piazza Anfiteatro. Ceniamo al “Bastian Contrario”, locale appena entro le mura dove è possibile cenare all’aperto nei caratteristici vicoli del centro storico e gustare la cucina ed i prodotti del territorio (conto 63 eur).

Lunedì 9 Agosto

Puntata in Versilia per un bagno a Viareggio.

I lidi si susseguono senza soluzione di continuità sul lunghissimo litorale, cerchiamo una spiaggia pubblica - visto che per un paio d’ore non valeva la pena di fittare ombrellone e lettini - e la troviamo senza difficoltà. Proprio sui lidi, su file perpendicolari rispetto alla spiaggia si dispongono ordinatamente graziose costruzioni ad un piano con ampie verande che fungono da casette di villeggiatura, magari saranno una consuetudine in Versilia ma per noi che non avevamo mai visto nulla di simile rappresentano una novità e la cosa ci incuriosisce tantissimo. Il mare non è certo quello della Sardegna o del Salento ma l’acqua sembra sufficientemente pulita sebbene popolata da fastidiose meduse. Nella mitica “Pinetina” dove i villeggianti si riparano dal sole all’ombre della pineta, fittiamo delle bici e ci catapultiamo sulle frequentatissime piste ciclabili per una bellissima passeggiata fino a Marina di Pietrasanta. In serata cena al ristorante del nostro albergo “La fattoria Medicea” (65 euro in tre) e menzione speciale per una superba crema vellutata di ceci e cozze.

Martedì 10 Agosto

Monsummano Terme – Villeneuve-Loubet

Si parte per la Francia. Un po’ di apprensione per il temutissimo traffico della Genova-Ventimiglia, ma tutto fila liscio ed in perfetto orario arriviamo a Villeneuve-Loubet, piccolo e grazioso villaggio di collina a tre chilometri dal mare, a metà strada tra Cannes e Nizza, attraversato dal fiume Loup che passava proprio accanto al nostro albergo. La scelta della “location” (Hotel Du Parc, 71 euro la tripla senza prima colazione come in tutti gli alberghi in Francia) si rivela eccellente dal punto di vista logistico per gli spostamenti. In Costa Azzurra c’è una ottima e funzionale rete viaria che sopporta con sufficiente disinvoltura il carico notevolissimo di auto che transitano nelle stupende località disseminate lungo il percorso. Anche i parcheggi sono tanti e ben distribuiti, tuttavia la ricerca del parcheggio a ridosso del superaffollato Ferragosto è stata spesso problematica. In altri periodi il parcheggio risulterà senz’altro molto più agevole. Per spostarsi tra le maggiori località della Costa Azzurra conviene servirsi della E50, l’autostrada che lambisce tutti i più importanti centri rivieraschi ed è comoda e scorrevole sebbene risulti un po’ fastidioso il doversi fermare per pagare frequentemente il pedaggio. Sulla costa di Villeneuve- Loubet giganteggia un enorme residence che in maniera un po’ irriverente noi accostavamo alle famigerate “vele” di Secondigliano (peraltro abbattute dopo interminabili polemiche) e sul quale avevamo opinioni diverse: a me tutto sommato non dispiaceva e ne apprezzavo l’ardimento architettonico, aldilà della sua ingombrante presenza, mentre Valeria lo trovava orripilante. In serata visita all’incantevole paesino di Saint-Paul de Vence, un bellissimo borgo con case in pietra ed incantevoli vicoli lungo i quali si susseguono botteghe ed esposizioni di artisti ed artigiani. Praticamente una galleria d’arte in itinere con una atmosfera di notevole suggestione. Lasciamo a malincuore Saint-Paul de Vence, di cui però avvertiamo distintamente la prevedibile inclinazione elitaria (e dunque i costi, anche dei ristoranti erano in linea con la raffinatezza del luogo) e per cena ci dirigiamo verso Vence che dista pochi kilometri. Vence pullula di locali e ristoranti anche se quello che sceglieremo per la nostra cena non ci lascerà per nulla un buon ricordo. Nel tornare verso il nostro albergo, ancora affamati per la cena deludente ci fermiamo in una pizzeria da asporto e plachiamo i residui morsi della fame trangugiando avidamente una pizza

  • 23253 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social