Sulle tracce degli artisti

Un viaggio on the road, alla scoperta del mare, della cultura e dei profumi della Francia del sud

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  • di sabry c.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Le ferie si stavano avvicinando e fra mille cose da fare ancora non avevamo deciso dove trascorrere le nostre vacanze. Così ho proposto al mio ragazzo una vacanza on the road, anzi la prima. Destinazione Costa Azzurra e Provenza: un mix fra mare, cultura, campagna. Abbiamo prenotato all’ultimo minuto, con qualche difficoltà a trovare alloggi economici, considerando che agosto è uno dei mesi più costosi. Il nostro soggiorno è durato 12 giorni, suddiviso in varie tappe: non volevamo visitare solo la classica Costa Azzurra, quella più conosciuta, ma volevamo spingerci più ad ovest, per visitare le zone un po’ meno famose (almeno per noi Italiani).

Abbiamo trascorso i primi 5 giorni a Juan Les Pins, su consiglio di alcuni amici. Potrei definirla la Rimini della Costa Azzurra, con un’alta densità di turisti e di strutture turistiche, bar, ristoranti, discoteche. C’è un bel lungo mare con le palme stile Miami e la spiaggia è piccolina e molto frequentata: se non si arriva presto la mattina si rischia di trovare “posti in piedi”…mai visto un tale affollamento! Nonostante l’eccessiva frequentazione, il mare è molto bello: non avrei mai creduto di trovarlo così pulito.

Juan les Pins è stato il nostro punto di partenza per visitare la Costa Azzurra e i paesi di campagna nelle vicinanze. Appena a 2 Km si trova la città di Antibes, anzi è difficile capire quando finisce Juan les Pins e comincia Antibes. Il paese è affacciato sul mare, su una penisola chiamata Cap d’antibes, dove si trovano ville lussuose immerse nel verde e piccole calette. Il centro storico di Antibes ha proprio il fascino di una cittadina provenzale, con le sue viuzze strette, i negozietti tipici, i ristorantini sul porto dove si possono trovare degli ottimi menu turistici a prezzi modici e il mercato provenzale dove si trovano spezie, lavanda ed erbe varie. Nonostante sia considerata una meta vip, grazie al grande porto per Yacht , l’abbiamo trovata più economica di Juan Les pins, e molto caratteristica, preferendola per la cena. Per gli appassionati di arte, c’è il Museo di Picasso, in una bella struttura affacciata sul mare. Merita senz’altro una visita.

Il nostro giro nei paesi di campagna è cominciato con St. Paul de Vence, il paese degli artisti, dove ha soggiornato anche Marc Chagall. Si tratta di un paese arroccato su una collina, con tutte le case in pietra e caratteristiche stradine dove si affacciano gallerie d’arte: ce ne sono circa quaranta. Avendo molti soldi a disposizione ci si potrebbe davvero divertire, perché ci sono proprio delle cose belle. Scendendo da St. Paul de Vence andiamo a Cagnes sul Mer dove si trova la casa di Renoir, che trascorse qui l’ultima parte della sua vita. Per un’amante dell’impressionismo come me non poteva certo mancare una visita. La casa è una bella villa immersa fra gli ulivi, con vista mare e al suo interno conserva ancora l’arredamento e i quadri realizzati da Renoir. Veramente molto bella. Il caldo si fa sentire e sulla via del ritorno ci concediamo una sosta in spiaggia a Cagne sul Mer, che non è niente di particolare.

Una delle gite che mi ha affascinato di più è quella a Grasse, la città dei profumi. Nonostante non sia un’appassionata di profumi e cosmetici, questa visita mi è rimasta nel cuore. Qui si trovano molte aziende di produzione di profumi ed è possibile anche visitarne alcune. Noi siamo entrati da Fragonard, che si trova proprio nel centro del paese. Abbiamo preso parte ad una visita guidata che ci spiegava la storia e le tecniche di preparazione dei profumi, facendoci vedere le varie fasi di lavorazione. Al termine della visita ovviamente cercano di venderti qualcosa, ma come non cedere alla tentazione? Ci sono tante di quelle cose che non è possibile uscire fuori senza un sacchettino. Inoltre, giusto per cogliere di sorpresa il turista che arriva, la città è inebriata di un profumo che si diffonde per le strade. Questa è anche la città dove è ambientato il libro “Il Profumo”

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