Tutti i colori della Provenza

Questo viaggio nasce nell’autunno del 2006, grazie a Karin, una collega con cui lavoravo in quel periodo che un giorno, parlando di viaggi, mi fece vedere una serie di foto su un suo viaggio in Provenza, Linguadoca-Rossiglione e Costa Azzurra, ...

Diario letto 81846 volte

  • di phayton
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questo viaggio nasce nell’autunno del 2006, grazie a Karin, una collega con cui lavoravo in quel periodo che un giorno, parlando di viaggi, mi fece vedere una serie di foto su un suo viaggio in Provenza, Linguadoca-Rossiglione e Costa Azzurra, fatto qualche estate prima. Sono rimasto letteralmente estasiato. Colpo di fulmine col sud della Francia, che comunque avevo già adocchiato ai tempi delle scuole medie su un libro di testo di inglese, dove una famiglia britannica andava in vacanza laggiù!

Da quel momento, una Regione abbastanza prossima a casa mia, che non avevo mai considerato come meta turistica, semplicemente perché non ne conoscevo le bellezze, è diventata una specie di chiodo fisso. Ogni anno, con l’arrivo della bella stazione (il periodo top è l’inizio dell’estate per godere a pieno delle distese di lavanda in fiore) ho iniziato a progettare qualche giorno in queste terre, ma poi per uno motivo o per l’altro ho sempre virato su altre mete.

Poi per capodanno 2010, con il viaggio a Barcellona in auto, abbiamo messo giù alcune tappe tra cui Carcassonne, chiodo fisso nel chiodo fisso, che vista la distanza dal classico circuito provenzale non pensavo purtroppo di visitare.

Questo ha permesso di “alleggerire” il percorso (Nimes, Aigues Mortes e Carcassonne, tutte località dalla Linguadoca-Rossiglione) che nel corso di questi tre anni e mezzo ho arricchito sempre più cercando e ricercando su internet, ma anche con l’aiuto di qualche guida.

Di certo di tutti i viaggi che ho fatto, questo è quello che ha richiesto una fase di “progettazione” più lunga, durata anni. Si è partiti con 8-10 posti che mi interessava vedere, e siamo arrivati a oltre 30 al momento della partenza, per poi aggiungerne ancora qualcuno durante il viaggio arrivando a sfiorare quota 40!

Qualche informazione, curiosità, nota Geografica su queste zone:

La Provenza, il cui simbolo è la cicala (spesso se ne sentono quando si è immersi nella natura) ha il suo centro più profondo nella zona del Luberon, che è il cuore di una zona più ampia chiamata Vaucluse. Viene spesso definita come la Terra dei colori! Infatti, soprattutto se si viaggia nella bella stagione (motivo per cui ho rinviato più volte questa vacanza, ricordando oltretutto che in inverno i bei villaggi provenzali sono spazzati dal famosissimo il Mistral), si capisce perché queste terre abbiamo fatto da sfondo a tanti quadri di artisti famosi come Picasso, Van Gogh, Cezanne, Matisse e altri ancora! Ogni zona offre spettacoli cromatici diversi e tutti molto pittoreschi! Il viola della lavanda, che sposa il terreno marrone, il rosso della zona di Roussillon e Rustrel, il verde dei prati e dei boschi, i terreni con le balle di fieno, che vanno dal giallo al marrone, e poi l’azzurro del cielo, magari con qualche nuvoletta qua e là, che scendendo seguendo il Rodano verso le “Bouches du Rhône” e la Camargue oppure verso la Costa Azzurra, sposa il mare… azzurro!

Martedì 22 giugno 2010

Il nostro tanto atteso viaggio (3 anni e mezzo circa dall’inizio del sogno-Provenza) inizia oggi, in una bella giornata di sole dopo che, la settimana precedente, zona del Var (una delle poche dove non passeremo nel nostro peregrinare nel sud della Francia) è stata colpita da una forte alluvione mentre la Valle d’Aosta è stata investita da un’insolita ondata di freddo.

Alle 13 in punto, pochi minuti dopo aver sostenuto l’esame di macroeconomia che però al ritorno del viaggio scoprirò di non aver superato, siamo partiti! Sembra davvero arrivata l’estate, le previsioni per i giorni seguenti sono ottime, e io sono felicissimo perché siamo nella settimana clou per la fioritura della lavanda, e grazie al bel tempo, i colori della Provenza spiccheranno al massimo! Il viaggio non è stato lungo, e nonostante avessimo preventivato una sosta per pranzare all’outlet di Mondovicino, abbiamo perso l’uscita e così abbiamo tirato dritto sulla Torino-Savona

  • 81846 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social