Praga baciata dal sole

Un weekend lungo con un meteo perfetto, tra passeggiate, trdlo e monumenti storici

  • di dhali16
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Di ritorno da 3 magnifici giorni nella capitale ceca con mio marito e la bimba di 4 anni, vorrei condividere con voi le nostre impressioni. Il meteo ci ha graziato, non potevamo davvero chiedere di meglio: di giorno la temperatura oscillava tra i 10 e i 13 gradi, sole pieno sempre, di sera un po’ freschino ma assolutamente sopportabile. Avevo grandi aspettative su questa città, e non sono rimasta per niente delusa, anzi! L’ho trovata molto curata, i palazzi imponenti e ricchi, pulita, da girare perfettamente a piedi (tranne la zona del Castello che abbiamo raggiunto con i mezzi), sicura… Abbiamo anche mangiato molto bene, in alcuni posti c’era il Menu Kids, mentre in altri al contrario non ci è stata data nemmeno la possibilità di fare un piatto di pasta “a misura di bambino”. Talvolta mi è venuto da pensare che i cechi non brillino per empatia, i sorrisi sono rari e i modi a volte bruschi e sbrigativi, ma nel complesso ci siamo trovati bene e mai a disagio. Prima di partire, abbiamo cambiato in banca 4000CZK, circa 160€, da usare per le piccole spese, mance etc. Per il resto abbiamo sempre pagato con la carta di credito, senza problemi. Consiglio comunque di chiedere sempre nei ristoranti se la accettano, noi il primo giorno a pranzo, al momento del conto, abbiamo avuto l’amara sorpresa che il pagamento si poteva fare solo tramite contanti… Gli sportelli ATM o i punti “Change” sono ogni pochi metri, quindi non avrete difficoltà a trovarne uno in caso voleste cambiare direttamente sul posto. Nei ristoranti, le mance non sono mai incluse nel conto e, oltre alla voce segnalata sullo scontrino, ci penserà il cameriere stesso a ricordarvelo. Di solito lasciare un 10-15% è un buon compromesso. Il coperto non si paga; non abbiamo quasi mai trovato le tovaglie, e forchette/coltelli/tovaglioli vi vengono portati dai camerieri, per un “fai da te” nell’apparecchiare la tavola. Il pane e affini non sono mai inclusi, dovete sempre ordinarli a parte (costano dalle 10CZK in su). Sia in giro per la città, che nei musei o attrazioni turistiche, i bagni sono sempre a pagamento. Li abbiamo trovati molto puliti, il costo è tra le 10 e le 20CZK, troverete un’addetta oppure il tornello dove inserire le monete. In metropolitana, come avevamo già visto a Vienna e Budapest, non esistono i tornelli, bensì basta obliterare il biglietto e passare. Le macchinette (almeno quelle della fermata di Mustek) accettano solo monete, quindi premunitevi in caso dobbiate fare il biglietto. La corsa singola da 90 minuti costa 32CZK, i bambini (mi pare fino a 6 anni) non pagano. Abbiamo soggiornato presso l’Art Nouveau Palace Hotel, prenotando dal loro sito. La posizione è perfetta, a pochi minuti a piedi da Piazza Venceslao e dalla metro Mustek, e a 10 minuti a piedi dalla Piazza della Città Vecchia. La camera (prenotata una deluxe, abbiamo avuto il free upgrade alla Executive) era enorme, con letto king size e lettino singolo per nostra figlia. La colazione è stata davvero super, imperdibile il corner dove preparavano le uova al momento, in tutti i modi possibili; da notare che c’era anche un angolo gluten free e uno per diabetici, cosa abbastanza rara da trovare.

L’aeroporto di Praga non è di grandi dimensioni (anche se ha due Terminal, praticamente attaccati, per i voli Schengen o meno), e se avete un volo in tarda serata come noi, considerate che alcuni dei ristoranti prima della dogana (es: Burger King) chiudono alle 20… Passati i controlli, non c’è molta scelta su dove mangiare. A spasso per la città, praticamente d’obbligo è assaggiare il dolce tipico di Praga, il Trdlo, che ha dimensioni più “umane” e contenute rispetto al cugino ungherese. Troverete ovunque chioschetti o piccoli locali che vendono questi dolcetti da asporto, più raro è trovarne qualcuno dove potersi sedere e gustarlo in pace… I trdlo sono sia in versione dolce (classico con la cannella, ripieno di cioccolato, con fragola e panna, gelato…) che salata, e spesso vengono accompagnati da un bel bicchiere di vin brulé o cioccolata calda. I prezzi partono dalle 70CZK per la versione più semplice.

VENERDI’ 15 FEBBRAIO

Dopo il volo con Easy Jet (della durata di circa un’ora e 15 minuti), e il trasferimento con il servizio Hoppa, arriviamo in hotel. Il tempo del check in e di lasciare le valigie (la camera era già pronta intorno alle 13), e andiamo a pranzo nel vicinissimo “Green Tomato”. Qui mangiamo due pizze discrete, ottimi e abbondanti invece gli spaghetti alla bolognese di nostra figlia.

Con una bella passeggiata, arriviamo alla Dancing House, che si staglia sul traffico lungo fiume. Detta anche Ginger (la casa di vetro) & Fred (la casa di pietra), ha un ristorante all’ultimo piano dal quale si gode un bel panorama.

Passeggiamo lungo la Moldava, ammirando i palazzi imponenti e perfettamente ristrutturati. Passando davanti al Teatro Nazionale, arriviamo al Ponte Carlo. Si può salire sulla Torre del Ponte (138 gradini), per ammirare il panorama dall’alto, o fare una bella camminata da un lato all’altro. Il ponte è interamente pedonale, e pieno di artisti di strada, caricaturisti, bancarelle… E tantissima gente!

Percorriamo la Via Karlova, ricca di localini, ristoranti, chioschetti che vendono trdlo e vin brulè, e arriviamo in Piazza della città vecchia. Spicca la Torre, con l’Orologio Astronomico. I rintocchi, e lo spettacolino della processione degli Apostoli, avvengono ogni ora, dalle 9 alle 21. Noi assistiamo a quello delle 18, carino. In piazza si trova anche l’imponente statua del riformatore religioso Jan Hus, la chiesa di San Nicola (niente di eclatante) e quella di Santa Maria di Tyn, che però abbiamo trovato chiusa.

Ritornando verso l’hotel, passiamo davanti al Teatro, dove si trova la statua del “Commendatore”, che rappresenta un personaggio dell’opera “Don Giovanni” di Mozart. È abbastanza inquietante, in quanto è una figura senza volto che indossa un mantello.

Arriviamo da Hamley’s, dove facciamo tappa per la gioia di nostra figlia. Si tratta di un negozio di giocattoli su 3 piani, copia di quello di Londra. Al piano interrato si trovano alcune attrazioni a pagamento: la mostra dei Lego, la casa delle farfalle, un labirinto di specchi, e un percorso di realtà virtuale (ispirato al Golem). Al piano terra, si trova una bella giostra dei cavalli (un giro costa 25CZK), e per scendere dal primo piano c’è uno scivolo a forma di serpente. Sparse qua e là ci sono tante aree per provare i vari giochi: disegni, giochi di memoria o con l’acqua, sabbia cinetica, stanza delle illusioni, schermi interattivi, Lego…

Per la cena, avevamo prenotato dall’Italia il ristorante Vytopna, in piazza Venceslao. L’attrattiva del locale sono i binari dei trenini che arrivano direttamente ad ogni tavolo, portando le bevande; nostra figlia era estasiata, e anche noi ci siamo divertiti! C’è il menu bambini, e in generale la carne e tutti i piatti sono molto buoni. Un bel modo per cenare in maniera divertente.

Foto di rito alla bella Piazza Venceslao, con il Museo Nazionale illuminato, e poi rientriamo in hotel.

SABATO 16 FEBBRAIO

Oggi la tappa principale è il Castello. Prendiamo la metro verde, scendiamo a Malostranska, e da qui con il tram 22, in pochi minuti, siamo all’ingresso del sito, dove ci sono i controlli di sicurezza.

Ci dirigiamo alla biglietteria, dove acquistiamo il biglietto del Circuito B, che comprende 4 ingressi, al costo di 250CZK (gratuito fino a 6 anni). Prendiamo anche il ticket per fotografare gli interni senza flash e cavalletto, costa 50CZK. La parte più bella è senza dubbio la Cattedrale di San Vito, con belle vetrate (soprattutto quella di Mucha), il mausoleo dei Reali e la cappella di San Venceslao. Nel biglietto è compresa anche la visita al Palazzo Reale (dove avvenne la defenestrazione che diede inizio alla guerra dei Trent’Anni) e alla Basilica di San Giorgio. Ci ha invece deluso il Vicolo d’oro, molto (troppo) turistico. Al nr 22 si trova la casa dove visse Kafka, poi ci sono negozietti di souvenir e ricostruzioni di taverne e botteghe dell’epoca.

Prima di scendere lungo Na Opysi, facciamo tappa in un chioschetto per hot dog e anelli di cipolla, da gustare sui muretti, al sole, con panorama stupendo sulla città. A piedi giungiamo verso la metro di Malostranska, e poi arriviamo al quartiere Kampa, ricco di localini e belle viuzze. Fa sorridere la Piss Sculpture (del visionario David Cerny), nel cortile del Kafka Museum, dove i due uomini ruotano il bacino intenti a fare pipì… Camminando, raggiungiamo il ponticello da dove si scorge la ruota del Mulino del Gran Priore, che gira pigra nelle acque del canale, in cui navigano piccole chiatte e barchette turistiche. Potete poi lasciare il vostro contributo con una scritta sul muro di Lennon, accanto alle “opere d’arte” di vari writers.

Per cena ci rechiamo in un ristorante a pochi minuti dal nostro hotel, il Riva Ristorante Italiano. Al primo impatto sembra più un bar, con le luci soffuse e le bottiglie di Campari, Aperol e Di Saronno alle pareti. Il cibo è buono (zuppa di pomodoro, zuppa di pesce, pasta ai formaggi, e di dolce tiramisù e pannacotta), il servizio veloce e gentile (cosa che a Praga ci è parsa una rarità).

Prima di rientrare in hotel facciamo una sosta al Pasaz Lucerna, una galleria con negozi, bar, cinema. L’attrattiva principale è la scultura di David Cerny denominate “Upside-Down Statue of King Wenceslas Riding a Dead Horse”: potrete ammirare il Re Venceslao che cavalca un cavallo morto, con la testa rovesciata. Sempre all’interno della galleria, si trova lo storico Kavarna Lucerna, un caffè storico della città.

DOMENICA 17 FEBBRAIO

Sbrigate le formalità del check out, e lasciate le valigie in hotel, ci prepariamo a raggiungere la nostra meta della giornata, ovvero il Quartiere Ebraico. Percorrendo vie alternative, ci troviamo dinanzi alla Porta delle Polveri, il monumentale accesso alla Città Vecchia. Volendo, si può salire sul ballatoio panoramico a 44mt d’altezza, con una scala a chiocciola ripida e stretta, fatta da 186 gradini di pietra. Accanto alla Porta, sorge la bella Casa Civica, con il mosaico esterno “Omaggio a Praga”.

Per la visita al Quartiere Ebraico, consiglio di comprare i biglietti all’Information Center (Maiselova 38/15), che accetta carte di credito e la fila è ridotta rispetto all’acquisto direttamente nei siti. Noi acquistiamo il ticket “Jewish Museum in Prague” (che comprende il Cimitero Ebraico e tutte le Sinagoghe, tranne la “Vecchia/Nuova”)., al costo singolo di 350CZ per gli adulti, mentre i bambini sotto i 6 anni non pagano.

Appena fuori dall’Information Center si può ammirare il Municipio Ebraico, il cui orologio ha le lancette che girano al contrario, seguendo l’ordine della scrittura ebraica.

La Sinagoga Maisel racchiude un’esposizione dedicata agli Ebrei nelle terre ceche nel X – XVIII secolo.

Prima di entrare nella Sinagoga Pinkas, ai visitatori maschi viene dato il copricapo kippah. Le pareti sono ricoperte dai nomi di circa 80.000 ebrei boemi vittime dell’Olocausto, mentre al piano superiore si trova un’esposizione del disegni dei bambini deportati nel campo di concentramento di Terezin.

Seguendo il percorso obbligato per uscire dalla Sinagoga, ci ritroviamo nel Cimitero Ebraico, dove sono accatastate migliaia di lapidi; la più famosa è quella del rabbino Low, il creatore della leggenda del Golem. Gli ebrei che si trovano qui per pregare lasciano sassi sulle tombe. Appena usciti dal cimitero, si può visitare la Sala delle Cerimonie, una struttura che sembra un castello. Qui si svolsero i funerali alla fine della Prima Guerra Mondiale, e vi si trova la mostra dedicata alla medicina nel ghetto, alla morte e all’attività della Confraternita Funebre praghese.

Accanto sorge la Sinagoga Klausen, dove vengono raccontate le tradizioni e le usanze ebraiche riguardanti sia le sinagoghe che la vita quotidiana delle famiglie ebraiche.

È ora di pranzo, e facciamo tappa al V Kolkovne Restaurant, avendo letto ottime recensioni. Non siamo rimasti delusi, la cucina è buona e abbondante, a base di carne o patate; hanno anche un menù bambini, e portano al tavolo disegni e matite per colorare.

L’ultima tappa è la Sinagoga Spagnola, la più bella; il suo stile moresco si ispira alla Alhambra di Granada. All’esterno della Sinagoga Spagnola si trova la statua di Kafka seduto sulle spalle di un enorme vestito vuoto, ispirata al racconto “Descrizione di una battaglia”.

Prima di rientrare in hotel e aspettare il transfer per l’aeroporto, facciamo tappa per gli ultimi trdlo nel locale omonimo (situato in Rytířská 403/16), e di nuovo da Hamley’s, dove nostra figlia si diverte tantissimo.

Spero di avervi fatto venire voglia di visitare la bellissima Praga! Se avete bisogno di ulteriori informazioni, non esitate a contattarmi.

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