Praga indimenticabile

Capitali europee da portare nel cuore

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  • di MARISOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 8
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Un bellissimo viaggio sta per cominciare, un viaggio che non dimenticherò facilmente, sicuramente perchè Praga è una città stupenda, ma anche perchè ahimè, ho rischiato di finire in ospedale. Ma andiamo in ordine. Siamo un bel gruppetto di otto persone pronti per la partenza. L'appuntamento è all'aeroporto di Fiumicino in una fredda giornata del 30 ottobre 2010. Tutto perfetto alla partenza: volo in perfetto orario, nessun problema non c'e stato l'assalto ai posti, dato che per la prima volta abbiamo viaggiato con un volo supereconomico, senza il posto assegnato. Ci siamo trovati tutti vicini, tranquillamente. Bene: si parte. Bene anche l'arrivo, bene la navetta che ci porta in hotel. L'Orea Pyramida Hotel, è un po' decentrato, ma ben collegato con il centro città. È molto grande, e grandi ed accoglienti sono le nostre camere, tre per la precisione, sullo stesso piano e vicine. Siamo soddisfatti, un'ottima sistemazione. Una breve rifocillata e decidiamo di avventurarci subito in città, avendo davanti a noi buona parte del pomeriggio e tutta la serata. Proprio davanti l'albergo passa il tram, quello che diventerà per noi il “mitico 22”, che spesso rincorreremo durante la settimana. In pochi minuti raggiungiamo il centro. Tutto fin troppo facile fin qui. Una breve ricognizione e decidiamo per la cena: questa sera da Kfc, una catena di fasfood che abbiamo trovato anche in altre città. Domani poi ci guarderemo un po' più intorno. Usciamo dal locale e ci avviamo verso la fermata del tram per il rientro, siamo anche un po' stanchi. Camminando sul marciapiedi, all'improvviso ho sentito una botta violentissima sulla testa ed una bottiglia che si infrangeva ai miei piedi. Frastornata, ho portato la mano alla testa e l'ho ritirata piena di sangue: sgomento, paura, mentre cercavamo di renderci conto dell'accaduto. Subito altra gente tutta intorno a me, qualcuno ha portato una sedia, dei fazzoletti, ed ecco i colpevoli: dei ragazzi che stavano festeggiando in un appartamento, con dei bicchieri e bottiglie posati sul davanzale, quando una di queste è volata dal terzo piano finendo sulla mia testa. Qualcuno ha chiamato l'ambulanza e la polizia e subito mi hanno soccorsa. Per fortuna il tutto si è risolto solo con un graffio e un bernoccolo. Io non sono voluta andare in ospedale e non ho sporto denuncia, del resto stavo piuttosto bene e quindi spiegandoci con un po' di inglese siamo riusciti a risolvere la faccenda. I ragazzi colpevoli si sono profusi in mille ringraziamenti, chissà cosa stavano combinando lassù ed una visita della polizia probabilmente non sarebbe stata gradita. Siamo rientrati velocemente in albergo, anche perchè mi sentivo ancora un po' agitata. Dunque, come benvenuto non è stato male, se cominciamo così, ho pensato, cosa ci aspetterà? La prospettiva di una visita ad un ospedale ceco non era stata proprio presa in considerazione, e per fortuna il resto dei giorni si è svolto come avevamo progettato.

le chiese

L'indomani, scherzando e minimizzando l'incidente della sera prima, ci siamo ritrovati a colazione e quindi siamo usciti. Ma durante tutto il giorno sono stata al centro dell'attenzione con continue domande circa il come mi sentissi, se era tutto a posto. Le rassicurazioni da parte mia hanno tranquillizzato tutti, anche perchè effettivamente io mi sentivo veramente bene, e a ricordo dell'avventura della sera prima c'era solo il bernoccolo. Come primo giorno ci siamo diretti a piedi verso il Monastero di Strahov, proprio vicino all'hotel. Quindi abbiamo proseguito fino alla chiesa di Loreto, che si affaccia su una bellissima piazza. Decidiamo di proseguire a piedi lungo la via Loretanska, caratterizzata da lampioni in ferro molto particolari. Più avanti si trova un edificio rinascimentale con i più bei decori a graffito di tutta Praga, ma dal nome impronunciabile: Schwarzenberski. Il suo interno ospita un bellissimo museo militare molto interessante. Poco più avanti ecco il Castello, uno degli edifici più sontuosi del grande passato storico praghese. La piazza Hradcany, su cui il castello si affaccia, è sempre affollatissima di turisti e non, anche perchè siamo all'ora del cambio della guardia, cerimonia che attira sempre molta gente. Entriamo nel cortile per giungere alla famosissima cattedrale di San Vito, la chiesa più importante di Praga, costruita nell'arco di 600 anni, perchè doveva essere imponente e bellissima. Scattiamo numerose foto, facendoci largo tra i tantissimi turisti che affollano questa parte della città. Per entrare alla Torre delle Polveri, varchiamo uno splendido cancello in ferro con decorazioni dorate. Quindi procediamo verso la basilica di San Giorgio, che guarda sulla stessa piazza dove è il retro di San Vito. Due belle chiese a confronto, l'una, San Vito, imponente e l'altra più piccola ma non per questo meno bella con la sua originale facciata di colore rosso. Ancora uno sguardo a queste due chiese bellissime e tanto diverse l'una dall'altra e torniamo a Piazza Hradcany dove ci sono auto d'epoca che effettuano il giro della città per i turisti. Ma noi oggi siamo decisi a continuare a piedi per scoprire gli angoli più reconditi della città. E siamo subito accontentati perchè scendiamo lungo la scalinata del castello. Zam Schody Thunovska questa lunga scalinata che scende verso il Ponte Carlo, è costeggiata di negozietti caratteristici le cui vetrine sono piene di articoli veramente originali e di tutti i tipi, con persiane che la sera vengono chiuse. Scendiamo fino a giungere alla Via Mostecka, da cui ecco spuntare una delle torri del famoso Ponte Carlo, forse il luogo più visitato della città. Il Ponte Carlo è un ponte in pietra che attraversa la Moldava e che collega due quartieri importanti della città. È lungo ben 515 metri e noi li abbiamo percorsi più volte avanti e indietro. Una leggenda dice che Carlo IV volle che la prima pietra del ponte fosse posata il 9 luglio del 1357 alle ore 5 e 31, in modo che la data di inizio dei lavori creasse la sequenza 1-3-5-7-9-7-5-3-1. lungo il poste si trovano varie statue di varie raffigurazioni, veramente belle; al centro spicca un crocifisso che per circa 200 anni fu l'unica decorazione del ponte. Ci avventuriamo verso la città vecchia, dove c'è l'albergo U Zlate Studn, che è uno dei più bei monumenti storici del XVI secolo

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