Polonia Nord: natura verde giallo e blu

Tanta natura per un on the road al di là delle consuete città

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  • di misidori
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

DIARIO di viaggio

11/08

Pranzo all’autogrill vuoto, parcheggio Alta Quota vicino Ciampino, aeroporto intasato un’ora prima. Spediamo i seggiolini e ci mettiamo in piedi ad aspettare. Con quasi 1 ora di ritardo decolliamo, atterraggio con solita mezz’ora di ritardo, valigie arrivate subito, usciamo e ritiriamo l’auto Hertz con una rapidità e chiarezza mai sperimentate, mangiamo pomodorini e focaccia dallo zaino e troviamo subito la Qashqai brown. Sistemiamo i seggiolini, partiamo e in 5 minuti arriviamo al villa B&B Modlin airport, ci accoglie un signore anziano e gentile che non spiccica una parola di inglese, ci chiede qualche info in polacco, ci accompagna in una spaziosa e linda cameretta col bagno in comune e mi saluta col baciamano. Sono le 23,15, se i bimbi si placano proviamo a dormire.

12/08 - Torun

Paghiamo, colazione condivisa e facciamo le due ore e mezza di placida strada pianeggiante per Torun, con sosta pipì per me e rimproveri vari x bimbi pallosi. Torun è una graziosa cittadina medievale dai tetti rossi, le alte guglie gotiche. Saliamo sulla torre del municipio da cui si vede la bella piccola città, protettorato Unesco. C’è turismo x lo più polacco, ma non esagerato. Splende il sole e frizza una piacevole arietta. Mettiamo le crocette sulla mappa che abbiamo disegnato in auto per motivare i bimbi, giriamo alla ricerca delle statue disseminate x la città, Copernico, il cane Filus con l’ombrello, il ragazzo delle rane, l’asino d’oro. Osserviamo la torre pendente. Pranzo con spizzico minimale: un gelato orribile, un croissant vuoto, una ciambella al formaggio e goffre con panna e un'hamburger orripilante. Superiamo la porta delle mura x buttare un’occhio alle prove del concerto sulla Vistola. Alle 16 abbiamo prenotato la visita al museo del pan di zenzero, dove ci insegnano a fare i pierniki, sotto giuramento di non rivelare la ricetta. La spiegazione interattiva in inglese è carina, peccato che il tipo parli a macchinetta! Dopo la spiegazione è ora di preparare i biscotti, ognuno sceglie la sua forma. Stendere, tagliare e cuocere. Dopo 10 minuti son pronti. Saliamo a vedere come si decorano ma è decisamente troppo. Sgusciamo via. All’hotel Czarna Rosa, in pieno centro, ci danno una minuscola ma pulita camera dell’ala vecchia, a cui non possiamo dare più di 2 stelle! Puntiamo la locanda ben recensita di fianco all’hotel, prima ci dicono che è presto, allunghiamo al fiume ( che pace al tramonto col passeggio calmo di tanta gente e la musica), poi che non aprono proprio. Puntiamo a un altro ristorante in centro, in piena piazza duomo adocchiato stamane, posizione fantastica di fianco all’asimo d’oro, non economico ma x 40€ ci saziamo. Nonostante il freddo e il sonno, cerchiamo la Fontana Cosmopolis, col suo spettacolo di luci e musica. Pare nascosta questa fontana, alla fine la troviamo, è magicamente suggestiva. Invidiamo i bimbi polacchi, a dir vero pochi, che si azzardano a bagnarsi in mezzo agli spruzzi, finché anche i nostri intristiti non chiedono più volte perché non possono farlo anche loro. Rispondo che si ammalerebbe, loro insistono che non sentono freddo e li mandiamo. È troppo bello vederli felici ballare e correre tra gli spruzzi d’acqua. Li ammiro e li ringrazio di avermi convinto a mandarli perchè avevano capito che era una cosa troppo bella.

13/08

Sveglia alle 6 x me con le chiacchiere del personale a cui alla fine urlo di fare silenzio. Colazione sufficiente. Partiamo per Leba, scegliamo la strada provinciale invece dell’autostrada fino a Danzica, almeno allunghiamo un pó ma vediamo paesaggio. Sosta dopo un’ora e mezza al laghetto Struga, rigenerante x tutti in particolare per papà. I bimbi si divertono a osservare le rane in acqua. Ripartiamo per un’altra ora e mezza, loro si addormentano, noi ci godiamo il paesaggio che intervalla campagne, boschi di alti pini, paesini ordinati e apparentemente serafici e corsi d’acqua. Arriviamo di fronte al b&b Chalbrowski a Wicko ma la strada è interrotta e a 200m non si accede...(“ mamma, hai prenotato una casa dove non si può arrivare”). Giro alternativo. Ci accoglie Halina nella sua casa con un giardino fantastico ove sopra c’è il nostro grazioso monolocale, col cane Jack che abbaia festoso. Ripartiamo per il parco delle dune di Slowinski, ma arriviamo troppo tardi x entrare. Delusione per me che avevo programmato oggi l’escusione nel parco dal lato Leba e domani dal lato Czoselpino. Torniamo al centro, pensiamo di affittare comunque le bici x girare il molo. Giriamo il molo, arriviamo alla spiaggia, ci bagniamo nel freddo Mar Baltico, scaliamo le dune innumerevoli volte. Ci divertiamo un mondo. Alle 19 torniamo in paese, concediamo un giro coi kart a pedali che spadroneggiano. Cena alla Tawerna Riwecka, merluzzo e tartare di salmone abbastanza gustosi. Bimbi resettati in versione viaggio, passiamo in mezzo alle giostre e accettano serenamente che non si spendano soldi, abbiamo già dato. In 15 minuti siamo al b&b

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