Polonia on the road

Perché la Polonia? Semplicemente perché è una destinazione un po' sottovalutata dal turismo di massa e ci incuriosiva capire se ha ragione o meno. La risposta è stata un viaggio sorprendente, la Polonia ci ha conquistato!

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  • di Giulio Rossi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Approfittando delle tariffe aeree convenienti, insieme a mia moglie decidiamo di trascorrere una settimana alla scoperta delle 3 principali città della Polonia: Varsavia, Cracovia e Danzica.

1° Giorno Danzica

Partiamo da Roma con un volo KLM con scalo ad Amsterdam. Atterriamo a Danzica nel tardo pomeriggio. Dall'aereo la Polonia appare come un mosaico geometrico di campi coltivati dove a prevalere è il giallo, più tardi capiremo che sono i tantissimi campi di colza in fiore. Prendiamo un taxi, che in Polonia sono molto economici e raggiungiamo il nostro albergo situato in pieno centro. L'IBB Hotel è un nuovissimo albergo di neanche un anno, molto moderno, comodo e funzionale. Capiamo subito di aver fatto un'ottima scelta. A conferma di questo ci danno una bellissima camera angolare grande con affaccio diretto sulla meravigliosa piazza del mercato di Danzica.Siamo un po' stanchi dal viaggio e decidiamo di mangiare in albergo. All'ultimo piano c'è il ristorante che offre una vista meravigliosa sulla torre del municipio e sulla basilica di Santa Maria. In un'atmosfera rilassante e romantica facciamo la conoscenza con la cucina polacca. Proviamo subito lo zurek, zuppa tradizionale fatta con salsiccia bianca, uova sode, maggiorana secca e il fermentato di farina di segale. E' un piatto di origini contadine dal sapore acidulo e molto saporito molto comune in Polonia. Finiamo la cena e andiamo a dormire, l'indomani ci aspetta la visita di Danzica, o meglio di Gdansk.

2° Giorno Danzica – Sopot

Vale la pena citare la colazione dell'hotel. Una grande varietà di scelta tra il dolce e il salto, ma la cosa più piacevole è stata come fossero tutti prodotti non confezionati e prevalentemente locali. Di estrema qualità.

Per visitare Danzica ci affidiamo ad una guida. Si chiama Roberto ed è la guida migliore che ci potesse capitare in questo tour. Vive da tantissimi anni a Danzica e la ama forse più di chi ci è nato. Ci racconta in modo appassionato e coinvolgente della sua storia e di come Danzica è diventata quello che vediamo oggi. Il nostro tour parte dalla piazza del mercato (Dlugi Targ), dove Roberto ci fornisce dei riferimenti storici indispensabili per capire la storia della città. Danzica è sempre stata una città di mercanti con un forte spirito indipendentista, non a caso Solidarnosc ha preso origine da qui. Sulla piazza affaccia il municipio e il Palazzo di Artù (Dwor Artusa), davanti al quale sorge la fontana del Dio Nettuno, simbolo della città. Proseguiamo la nostra visita lungo la via centrale tutta pedonale lungo la quale si affacciano i caratteristici edifici di Danzica, stretti e alti con le facciate colorate che connotano la città. Gli edifici non sono però storici, ma tutti ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale, dato che la città è stata completamente rasa al suolo dall'esercito sovietico. La via Lunga si estende dalla Porta d'Oro alla Porta Verde, che era la via che percorreva il re quando veniva a Danzica a rinnovare gli accordi commerciali con la città.

Il centro di Danzica è piccolino e si raggiungono tutti i principali punti di interesse con estrema facilità e velocità. E' tutto pedonale e passeggiarci è un vero piacere, la cosa più bella infatti è proprio osservare e respirare l'atmosfera di questa città, ricostruita con cura cercando di rispettare quelle che erano le testimonianze fotografiche e cartacee del passato. La via Lunga (ulica Dluga) è molto bella, ordinata e sebbene ricostruita da l'idea di come doveva essere al tempo Danzica. Visitiamo quindi la Basilica di Santa Maria, nella quale sono contenute le ceneri del sindaco Adamowicz, ucciso nel Gennaio 2019 da uno squilibrato durante una manifestazione pubblica. La chiesa contiene inoltre un bellissimo orologio astronomico che suona alle 12 di ogni giorno, facendo uscire tutta una rappresentazione religiosa di Gesù e i 12 apostoli. Vale la pena vederla. Dalla basilica si passa per via Santa Maria (ulica Mariacka) o via delle botteghe d'ambra dove trovano spazio tutte queste botteghe che vendono oggetti e gioielli fatti in ambra. Troveremo l'ambra un po' in tutta la Polonia, ma Danzica è la vera capitale dell'ambra, dato che questa si estrae lungo tutta la costa che affaccia sul Mar Baltico

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