Auschwitz Cracovia e Czestochowa

Son morto ch'ero bambino son morto con altri cento passato per un camino e ora sono nel vento Ad Auschwitz c'era la neve...... (Guccini) Da tempo desideravo andare a visitare i luoghi di sterminio nazisti di Auschwitz e Birkenau ma ...

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  • di daddy69
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Fino a 500 euro

Il cortile tra il blocco 10 e il blocco 11 è recintato da entrambi i lati da un alto muro, le finestre sbarrate da persiane in legno per non permettere la visuale che all’interno del perimetro venivano fatte le esecuzioni dei prigionieri e dove venivano fatte pure le torture su paletti e sgabelli appositi per le fustigazioni.

Nel blocco 11 denominato “ il blocco della morte ” esposte le foto e i disegni riguardanti esempi di torture e momenti all’interno del blocco 11, strumenti di tortura e alloggi dei detenuti, all’ingresso possiamo vedere la stanza dei responsabili del blocco con gli elenchi dei detenuti e il motivo della detenzione, simboli vari di bibbia,rosari; nei sotterrai del blocco possiamo vedere le carceri specialmente la cella nr. 18 che ha rinchiuso nel 1941 padre Massimiliano Kolbe, che saccrificò la sua vita per salvare quella di un altro internato ,padre di famiglia e sopravissuto al lager .

Concludiamo la visita con i forni crematori nei quali venivano cremati circa 350 corpi al giorno ricostruiti perfettamente con i pezzi originali e la camera a gas situati in fondo al campo ;all’esterno vi è il piazzale dove si compivano pubblicamente le esecuzioni capitali sulla forca.

Dopo circa un paio d’ore di visita intensa in completa solitudine mi volgo ancora una volta alla vista della scritta posta al cancello principale ma questa volta con la consapevolezza di essere stato all’interno di un grande pezzo della nostra storia.

Ora ci avviamo verso Birkenau , il secondo campo di concentramento sito a circa 3 km da Auschwitz , qui forte è l’impatto che si vedono i binari del treno entrare all’interno del campo fino a finire la sua corsa in prossimità dei forni crematori dove, dopo aver selezionato le persone abili al lavoro , i restanti deportati venivano condannati alla morte . Il campo è molto esteso ma dopo aver visionato i binari e i resti dei forni crematori,distrutti all’arrivo dei russi per distruggere le prove dei massacri, si può entrare nelle baracche rimaste intatte dove ci sono i blocchi dei lavatoi comuni e delle latrine comuni posti ai lati del campo invece nella parte interna ci sono i blocchi dormitori dei deportati. Le strutture in legno poste al lato sx dall’ingresso sono le prime costruite che servivano anch’esse da dormitori.

Prima di uscire si può salire sopra la torre principale per poter osservare con un unico colpo d’occhio tutta la completa densità del campo.

La visita dei campi è completata ,non dico le emozioni che si possono provare perché a mio parere ogni persona vive i luoghi del più grande massacro della storia moderna in maniera completamente diversa da altri. Un parere è che secondo me il periodo dell’anno da me scelto è stato molto realistico per provare nel silenzio e nell’atmosfera fredda dell’inverno immerso dalla neve il vero senso della pazzia umana.

Anche questo campo me lo sono guardato in santa pace senza praticamente nessun altro ospite in visita dato che il mio intuito di anticipare al mattino presto la visita dei capi è risultata molto ottimale anticipando tutti gli altri visitatori, cosi nel primo pomeriggio sono ritornato a Cracovia, modificando il mio tragitto del ritorno sono voluto passare innanzi la chiesa e la casa natia del nostra amatissimo Papa Karol Wojtyla a Wadowice , rimanendomi poche ore di luce ho deciso di prendere l’autobus in centro a Cracovia che in 15min. Mi ha portato a visitare la miniera di sale a Wieliczka dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Si scende nelle viscere della terra fino ad una quota di -135 mt suddivisi in tre quote di altezza , nel primo tratto bisogna fare ben 380 scalini per giungere alla prima quota di -64 mt per iniziare il nostro percorso guidato sulla storia e la maniera di estrazione del sale dalla scoperta ai giorni d’oggi; si passano varie stanza dove in ognuna sono raffigurate varie storie di vita sotterranea o di commemorazione di personaggi famosi polacchi per giungere verso la fine del percorso ad una chiesa enorme con varie sculture sulla storia di Cristo e della Bibbia con un enorme statua del Papa polacco, tutte le statue e perfino i lampadari sono costruiti con il sale, scendendo ancora troviamo un piccola laghetto dove ci fanno vedere uno spettacolo di luci. Ci avviamo verso la fine del nostro percorso dove ci fanno salire come sardine in scatola in piccolissimi ascensori i quali ci porteranno in pochi secondi in superficie; fate questa visita solo se dovete occupare 2-3 ore altrimenti non ne vale la pena ,secondo me la hanno resa un po’ una pagliacciata con tutte quella statue stile Disneyland. Riprendo l’autobus e me ne ritorno in centro a degustarmi una buonissima cioccolata calda con le deliziose pastine del luogo (sono tre volte le nostre ma sono eccezionali e costano 3,65 zloty)

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