Viaggio in Polinesia, passando da Tokyo

Nei mari del sud con tappa nel paese del Sol Levante

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  • di angeladima
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

Tokyo

Arriviamo a Tokyo, esattamente al Narita Airport nel tardo pomeriggio del 19 settembre, dopo non so quante ore di volo. In aereo abbiamo dovuto compilare la carta di sbarco, documento necessario per poter entrare in Giappone. Se avete poca dimestichezza con l’inglese, vi consiglio di guardare su internet qualche info su questo modulo, così da poter rispondere correttamente e in modo completo alle domande, perché i controlli in Giappone sono molto rigidi e vogliono che sia tutto compilato in ogni parte. C’è da dire però che nonostante i controlli scrupolosi, il personale è molto educato e disponibile e per nulla aggressivo. Dopo una lunga coda per il controllo passaporti, impronte digitali e foto prese, passaggio in dogana con apertura valigie, andiamo alla ricerca del Narita Express. Trattasi di un treno navetta velocissimo che collega l’aeroporto con la città di Tokyo in circa un’ora. Ci sono anche altri mezzi per raggiungere la città, ma questa per noi è stata la soluzione più conveniente. Dal terminal 2 dell’aeroporto di Narita con l’ascensore, scendiamo al piano interrato fino alla stazione dei treni JR. Comunque per qualsiasi problema, anche con un inglese maccheronico, riuscite a farvi capire e ad avere indicazioni dai giapponesi, che si sono rivelati gentilissimi. Appena scesi facciamo il pacchetto SUICA & N’EX (http://www.jreast.co.jp/e/suica-nex/ ), presso il JR Travel Service Center, comunque c’è proprio un cartellone indicativo.

Il SUICA & N’EX è un pacchetto acquistabile solo da stranieri con passaporto straniero (infatti ve lo chiederanno al momento dell’acquisto) che consente di acquistare, risparmiando notevolmente, sia una carta ricaricabile Suica, sia un biglietto per il NEX, cioè il Narita Express. Il costo totale è 5.500 yen (anziché 8000 yen) comprensivo di: biglietto aeroporto Narita - città di Tokyo andata e ritorno (orario e posti vanno prenotati) e la SUICA card con 1,500 yen di credito più 500 di deposito cauzionale. La carta SUICA ve la consiglio perché la potete utilizzare per la metropolitana e per prelevare bibite nei tantissimi distributori presenti nella città di Tokyo. Inoltre è ricaricabile. Ha anche altre utilità di cui potrete leggere informandovi su internet, ma questi sono stati i nostri maggiori utilizzi. Inoltre, se vi rimarranno dei soldi sulla carta, quando ritornerete in aeroporto a Narita, restituendo la SUICA al medesimo ufficio dove l’avete acquistata, vi restituiranno sia il deposito cauzionale, sia i soldi non consumati. Mi sento si suggerirvi di partire dall’Italia con già degli yen (noi in totale abbiamo cambiato in yen circa 500 euro).

Con il Narita Express, arriviamo alla stazione di Tokyo e da lì prendiamo la linea metropolitana per il nostro hotel situato nel quartiere di Ginza. La metropolitana di Tokyo è un vero e proprio labirinto… da impazzire. Noi dall’Italia avevamo pronto tutto il tragitto e le indicazioni per arrivare all’hotel onde evitare di perderci, anche perché in Giappone le vie non hanno nome… Arriviamo comunque all’hotel Monterey Ginza, senza problemi, fermando anche qualche passante, in qualche modo ci capivamo. L’hotel è in una buona posizione, nel bel quartiere di Ginza. E’ pulito, con personale gentile, dotato di tutto quello che serve e c’è anche il collegamento wi-fi gratuito. L’unico neo: una bella scossa di terremoto, ma sinceramente non ci siamo nemmeno spaventati, siamo in Giappone e infatti nessuno si allarma o ci allarma. A Tokyo abbiamo visitato il quartiere di Ginza pieno di negozi lussuosi, Shibuya, il quartiere dei giovani, Asakusa con i suoi templi storici. Per questa visita, abbiamo prenotato dall’Italia, sul sito dell’Ufficio turistico di Tokyo (http://www.gotokyo.org/it) il servizio di guida turistica per stranieri, completamente gratuito e in italiano! In pratica ci sono diversi percorsi turistici offerti, che si possono scegliere e per i quali si richiede la prenotazione compilando online un modulo e specificando anche la lingua; l’unico costo sono solo eventuali spese viaggio vostre e per le guide volontarie o spese d’entrata a musei. Comunque per ogni percorso scelto ti quantificano anche i rimborsi spese da versare. Dopo qualche giorno ti arriva via mail la conferma del servizio prenotato e il punto d’incontro a Tokyo è un enorme grattacielo che altro non è che il Comune di Tokyo o meglio il palazzo del Governo metropolitano, situato nel quartiere di Shinjuku. Suggerisco comunque di recarvi presso questo palazzo, perché potrete salirvi in cima gratuitamente e vedere il panorama di Tokyo dall’alto. Altro posto carino visitato assieme ad una simpatica ragazza giapponese, conosciuta su facebook tramite un collega di lavoro, è stato il Marunouchi cafe, dove abbiamo provato l’emozione di indossare il kimono e farci fotografare! Cosa ricorderò di Tokyo? Sicuramente l’estrema disponibilità e cortesia della gente, il loro rispetto per l’altro e la “cosa comune”, la pulizia, il water giapponese che ti suona l’Ave Maria di Shuber, lo stile kawaii delle ragazze, le mascherine che i giapponesi portano se “ammalati” per non contagiare altri, le tante buffe stranezze dei giapponesi e la voglia di ritornare e vedere con più attenzione un paese che ci ha colpiti e divertiti in così poco tempo

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