L'oro dei sapori della cucina casalinga

Viaggio a Salussola (Biella)

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  • di Francesca Bertha
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ci sono tanti modi per passare una vacanza dorata. Quello più scontato è spendere un sacco di soldi per andare in una località di lusso. Noi invece abbiamo deciso di passare un weekend immersi nella natura e nella tranquillità di un agriturismo, in una zona famosa per i suoi giacimenti auriferi: Salussola, nella provincia di Biella, a due passi dalla Riserva Naturale della Bessa.

Oltre che per le escursioni naturalistiche, la Bessa è conosciuta per il suo oro, dovuto all'erosione e alla risedimentazione, da parte dei corsi d'acqua, dei depositi morenici ricchi d'oro trasportati dall'espansione dei ghiacciai valdostani, evento accaduto circa un milione di anni fa. Qui c'era un'importante miniera d'oro romana, e come è facile immaginare, il possesso di questa ricchezza fu, durante la storia, motivo di sanguinose battaglie sin dai tempi più antichi. Il giacimento aurifero venne conquistato dalle legioni romane intorno al 140 avanti Cristo, e per l’estrazione dell’oro furono impiegati ben cinquemila uomini contemporaneamente.

Noi vacanzieri in cerca di pace e atmosfere di campagna eravamo invece decisamente in meno, solo in quattro, ma il weekend che abbiamo passato presso l'Agriturismo Gemma rimarrà per noi un ricordo d'oro, pur senza essere andati a cercare le preziose pietre nel fiume Elvo.

Non vedevamo l'ora, dopo le prime calure in città, di "atterrare" nel verde della campagna, e a Salussola le nostre aspettative sono state ampiamente premiate. "In zona, anche nei comuni vicini, ci sono diverse manifestazioni interessanti durante l'anno, c'è ad esempio Candelo in fiore", ci racconta la signora Elena, mentre ci accompagna a vedere l'agriturismo. Ammiriamo le piante, i tantissimi tipi di pomodoro, e alla vista delle caprette, tutte curiose e molto amichevoli, diventiamo tutti dei bambini e ci mettiamo subito a scattare delle foto ricordo con loro. La mucca ci saluta dall'ombra della sua stalla, e sembra dirci: "sono contenta che siete arrivati, ma non sognatevi che io esca da qui con questo Sole battente".

Noi però non ce la prendiamo comoda come la dolcissima mucca: caldo o non caldo, dopo esserci sistemati in due stanze dell'agriturismo, andiamo a visitare il paese. Tappa piacevolmente obbligata è il Museo Laboratorio dell'Oro e della Pietra, che in realtà è molto di più di un museo. Come dice il nome, è un vero laboratorio nato per valorizzare la cultura del luogo, con al suo interno diverse sezioni non legate all'oro: c'è perfino la sala dell'Erbario, che aiuta a conoscere la flora della località, ma anche la Sala della Strega. Dopo la visita al Museo, ammiriamo anche i tanti affreschi, per lo più realizzati in tempi recenti, da artisti contemporanei, che ornano i muri delle case. Tra scene sacre, o di vita di campagna, troviamo anche un omaggio alle aurifodine della Bessa. La Chiesa di santa Maria Assunta, costruita tra il Duecento e il Trecento, è di una bellezza unica: fa sognare richiamando le atmosfere francescane del Centro Italia.

Più tardi, a cena, mentre iniziamo a goderci la cucina casalinga dell'agriturismo assaggiando degli affettati dei maiali allevati dai padroni di casa, la signora Elena ci racconta che a Salussola, diversi secoli fa, ci fu perfino un'apparizione della Madonna. La nostra cena prosegue con una bella frittata, aromatizzata con delle erbe, e fatta con le uova delle galline che abbiamo "conosciuto" nel pomeriggio. "Quando siamo venuti qui, ben quattordici anni fa, questo era un rudere completamente abbandonato", ci racconta il signor Nazario, il marito. "L'abbiamo messo a posto noi, pensi che questo dehor dove siamo seduti ora, era una sorta di garage in totale stato di abbandono. Con duro lavoro siamo riusciti a creare un luogo dove far stare bene gli ospiti, e questo è merito anche di nostra figlia Ilenia". Dopo l'abbondante antipasto, ci concediamo dei tagliolini alla messicana, una ricetta della casa, con peperoni e salsiccia un po’ piccante. Una nostra amica decide invece di non rinunciare ai ravioli con carne. Facciamo seguire i primi da un bell'arrosto di manzo, mentre i nostri amici optano per un cosciotto di maiale con contorno di verdure dell'orto, tutto rigorosamente del luogo. Annaffiamo questo ben di Dio con del buon Merlot, Valpolicella e Cabernet, tutti vini veneti provenienti dai negozi della signora Elena, esperta della cultura vitivinicola del Veneto. Chiudiamo in bellezza, con gli irrinunciabili dolci della casa: la torta della nonna, con la marmellata fatta con la frutta degli alberi dell’agriturismo e il gelato con dei petali di rosa.

Questa breve vacanza a Salussola ci ha lasciato un ricordo bello e colorato come gli affreschi che avevamo ammirato sui muri delle case. Per ora le caprette ci fanno ciao e noi ricambiamo sicuri di voler tornare qui in occasione di uno dei prossimi eventi

Francesca Bertha

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