Perù che stupisce!

Il Perù non finisce mai di stupire. Spesso le strade sono impossibili, ma il paesaggio è mozzafiato, commovente: cormorani, leoni marini, pinguini, foche e pellicani riposano al sole, sulle rocce, o volano a pelo d’acqua per pescare nel blu intenso ...

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  • di cavalla pazza
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Ore 11.45

Il secondo volo per Caracas ha già mezz’ora di ritardo… speriamo bene!

Ore 17.45

Arriviamo all’aeroporto di Caracas e qui cominciano le incertezze. Dobbiamo cambiare compagnia aerea: la Lan dovrebbe consegnarci i biglietti, ma il banco è chiuso e per più di un’ora i vari addetti interpellati ci rimbalzano da una parte all’altra, senza darci fogli anche solo lontanamente simili a biglietti aerei, né dirci nulla di rassicurante. Pronunciano frasi come “L’operatore Lan sta arrivando” e dopo mezz’ora “La Lan ha già chiuso”, “Venite con noi al gate” e poi “Sì, siete sull’aereo, non preoccupatevi”; ma continuiamo a non avere nulla in mano. Finalmente alle 18.55 l’ennesima hostess interpellata, che, annoiata, ci ascolta senza trasmettere fiducia, è l’unica invece a prenderci sul serio! Così ci troviamo con 4 biglietti scritti a mano, con posti dislocati in giro per l’aereo e il volo che presenta un’ora di ritardo…se penso che domani mattina la guida, inclemente, ci verrà a prendere alle 8.00 per la prima visita di Lima…. In Italia è ormai passata la mezzanotte, i cenoni della Vigilia stanno per concludersi, così come le messe di veglia, mentre noi siamo in piedi da quasi 24 ore! Questo viaggio è piuttosto pesante, ma la compagnia consente di sdrammatizzare qualsiasi imprevisto. Da sempre Stefano mi fa scompisciare dalle risate, motivo per cui quando ci hanno proposto di fare un viaggio insieme non ho esitato un attimo ad accettare. A Lima perdiamo più di un’ora in aeroporto, perché tre delle nostre valigie non sono arrivate: una di queste contiene i beauty…accidenti!!!

25/12/’09 LIMA

Nessun’automobile in strada, tranne la nostra: la Navidad fa miracoli in una città solitamente caotica e trafficata come Lima. Visitiamo il parco degli Innamorati, che dà direttamente sull’oceano…lo guardo: freddo per una corrente naturale, permette la vita a migliaia di specie tra uccelli e pesci. Respiro a pieni polmoni il profumo di mare, che da sempre mi rapisce e mi rilassa al contempo.

Poi ci portano al sito archeologico di Huaca Pucllana, dove in 40-50 anni furono costruite dagli Inca diverse piattaforme con tecniche antisismiche, utilizzate per le celebrazioni religiose.

Intorno alla regione di Lima 53 fiumi (alcuni pieni tutto l’anno, altri secchi nei periodi caldi), non navigabili perché impetuosi e di regime irregolare, creano un ambiente idoneo all’agricoltura. Tre prodotti caratterizzano la cucina peruviana: il mais, la patata - di cui il Perù vanta 3000 specie - e il peperone - anche di questo il Perù conta 300 specie. Tre ryos bagnano anche Lima, e il Rimac è quello che ha dato il nome alla città.

Abitano il Perù 4 razze di camelidi: lama, alpaca (che ha 25 colori naturali), la preziosa vigogna e il guanaco. Il lama è l’unico a essersi adattato alla costa, mentre gli altri continuano a vivere ad alta quota, nelle zone più fredde.

La giovane guida e l’autista sono molto servizievoli, risulta talmente facile apprendere e spostarsi senza fatica da risultare quasi imbarazzante… Cammin facendo scopriremo che sono tutti così qui in Perù, popolo mesto, mite e dolce…per questo sottomesso per secoli alla furia spagnola? Come primo giorno, dopo le avventure faticose del viaggio di ieri, tanta tranquillità di sicuro non guasta, anzi rilassa!

La guida ci racconta che tre simboli caratterizzano il Perù: la cornucopia (simboleggia le miniere), la vigogna (simboleggia contemporaneamente la lana e la fine del mondo) e la china (quina in lingua quechua), una pianta che produce una medicina contro la malaria, che salvò la popolazione dopo l’arrivo degli Spagnoli. La guida ci parla anche dell’HAMCA, una radice, un tubero che nasce a 4000 metri, con cui si prepara un liquido, il jinseng, venduto anche in Giappone, un viagra naturale, se bevuto a colazione. Ci parla inoltre della QUINOA, un cereale 5 volte più ricco del riso

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