Sulle orme del Puma

Quando si affronta per la prima volta il pensiero di intraprendere un viaggio in Perù si è presi da una sensazione di ancestrale smarrimento e reverenziale timore: stiamo per addentrarci nel regno delle Ande, ad altitudini proibitive in un paese ...

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  • di Matteo Ornella
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Quando si affronta per la prima volta il pensiero di intraprendere un viaggio in Perù si è presi da una sensazione di ancestrale smarrimento e reverenziale timore: stiamo per addentrarci nel regno delle Ande, ad altitudini proibitive in un paese ancora per gran parte selvaggio ed inesplorato.

Ecco quindi le nostre fonti per la programmazione del viaggio: la guida Lonely Planet (abbastanza affidabile per i costi, piuttosto scarna nelle descrizioni dei siti) è stata molto utile nella preparazione del viaggio; il sito di Turisti per Caso, da cui abbiamo raccolto pareri e suggerimenti; il sito di Trip Advisor per la scelta degli alberghi, abbastanza affidabile.

Noi abbiamo scelto di viaggiare con una formula fai da te che ci garantisse comfort moderati (ove possibile!) a costi moderati: di base le nostre scelte ricadevano su sistemazioni che garantissero bagno personale, pulizia, acqua calda, stufetta e cassaforte. Per il cibo solitamente ci concedevamo ristoranti di fascia turistica; per i trasporti abbiamo scelto quando possibile mezzi di trasporto decorosi tipo autobus turistici, voli della compagnia di bandiera etc. Segnaliamo che è possibile viaggiare per le stesse località con standard (e costi) sia superiori sia nettamente inferiori (ma in questo caso il viaggiatore dovrà sbrigarsela in loco a trovare ostelli e mezzi, che difficilmente vengono reclamizzati in intenet; la cosa non è troppo complicata una volta che si è lì e le possibilità sono davvero tante).

Il nostro viaggio si è svolto a cavallo di Ferragosto ed è durato 16 giorni. La stagione corrisponde all’inverno peruviano, caratterizzato da un clima secco e fresco (talvolta freddo) con cielo terso sulle Ande, caldo umido nella giungla, e secco e perennemente nuvoloso sulla costa pacifica. Dato che la maggior parte delle attrattive del paese si trova nella catena montuosa, ritengo che sia il periodo giusto per visitare il paese.

La luce dura sempre circa 12 ore: dalle 6 alle 18, poi buio pesto. Dato che si verifica una forte escursione termica dal giorno alla notte conviene vestirsi “a cipolla”. Molto utili anche i guantini sottilissimi in microfibra. Le scarpe da trecking con suola scolpita sono l’unica calzatura utile, e per il resto un abbigliamento informale è adatto ad ogni circostanza. Per quanto riguarda i maglioni, si avrà modo di acquistarne in loco di ottima fattura in lana di alpaca a prezzi molto convenienti. Nel fare i bagagli raccomando vivamente di prevedere uno zaino capiente, od un borsone facilmente trasportabile, che servirà durante le gite che si faranno nel tour per evitare di portarsi appresso tutto il bagaglio ingombrante: per noi è stato fondamentale uno zaino da trecking che riempivamo di volta in volta con il necessaire per 1-2 giorni lasciando le valigie alla “base” di turno: abbiamo sfruttato questa soluzione in ben tre occasioni, sul titicaca, a macchu pichu e sulla costa.

Noi siamo partiti con il corrispettivo in dollari di tutto quello che abbiamo speso nel viaggio (2400$). Abbiamo usato pochissimo la carta di credito, che comunque è accettata quasi ovunque nei centri maggiori (Lima, Puno, Arequipa, Cuzco, Aguas Calientes) dove si trovano anche numerosi sportelli automatici per il prelievo di contanti. Il dollaro tuttavia (e contrariamente a quanto scritto dalle guide) generalmente NON viene accettato direttamente, e ci siamo trovati nella condizione di dover spesso cambiare i soldi in nuevos soles, cercando un cambio favorevole. Mi sentirei di suggerire di partire con gli euro in tasca, e cambiare quelli all’occorrenza, dato che è una valuta più stabile del dollaro che nei 16 giorni di viaggio è oscillato parecchio

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