Peru': la culla della civilta' andina

20/10/2008-25/11/2009 PRIMA IL DOVERE.... In diverse occasioni il lavoro del mio fidanzato ci ha dato l'opportunità di unire l'utile al dilettevole, anche stavolta una fiera a Lima è stata un ottima scusa per aggiungere due settimane di ferie e organizzare ...

  • di Lara B
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

20/10/2008-25/11/2009

PRIMA IL DOVERE....

In diverse occasioni il lavoro del mio fidanzato ci ha dato l'opportunità di unire l'utile al dilettevole, anche stavolta una fiera a Lima è stata un ottima scusa per aggiungere due settimane di ferie e organizzare un tour nel sud del Perù. La formula è sempre la stessa: lui parte, i primi giorni lavora, poi io lo raggiungo e iniziano le ferie organizzate rigorosamente con agenzie del posto che fanno risparmiare abbastanza.

Questi cinque giorni perciò sono stati spesi lavorando molto e con solo qualche assaggio di Lima, fatto di traffico pazzesco e surreale.

In un ritaglio di tempo ha visitato giusto la Plaza de Armas dove il dispiegamento delle forze dell'ordine è enorme, ma si suppone essere solo deterrente, anche perché si gira l'angolo e si vede l'altra faccia di Lima, quella della povertà.

26/10/2008 Bologna – Lima

IN VIAGGIO

Oggi è giornata di viaggio anche per me. Partenza alle 4.10 da casa, volo Iberia Bologna-Madrid e Madrid-Lima, il viaggio è stato lungo e non troppo confortevole a causa della posizione infelice del mio seggiolino (vicino ai bagni...), ma comunque una volta atterrata a Lima ho avuto modo di verificare subito di persona il traffico infernale di questa città di cui Paso mi ha parlato tanto durante la settimana passata, per fortuna mi è venuto a prendere lui con un collaboratore peruviano perché bisogna fare molta attenzione con i taxi, ce ne sono tanti completamente inaffidabili a caccia di turisti spaesati e soli: esattamente come me.

Arriva la fine anche di questa lunghissima giornata, dopo una doccia ci buttiamo nel letto finalmente riuniti e...ci addormentiamo. Domani si parte alle 7:00 per il tour.

27/10/2008 Lima – Paracas

....POI IL PIACERE

Sveglia alle 6.00 poi un taxi (chiamato dall'albergo) ci porta alla stazione della Cruz del Sur, ottima compagnia di bus con cui l'agenzia ci ha prenotato tutti gli spostamenti.

Arriviamo a Paracas verso le 10.30 e ad accoglierci c'è Ricardo che ci fa accomodare sullo scassato pulmino che ci porta dentro la Riserva Naturale di Paracas attraverso sobborghi con strade e case di terra. Entriamo e percorriamo la strada di sale in mezzo al nulla. Facciamo alcune soste, per vedere bene questa strada fatta di sale che le gomme delle auto hanno reso nero poi arriviamo al mirador della cattedrale: una formazione rocciosa che ricordava una cattedrale..prima del terremoto dell'agosto 2007, adesso ne è rimasto solo un pezzo. Comunque la vista sul mare è spettacolare: le onde dell'oceano si infrangono sulla roccia gialla e rossa, sotto di noi la cattedrale è piena di pellicani e gallinacci che svolazzano, più in là tanti delfini che giocano.

Ripartiamo alla volta della spiaggia rossa di Santa Maria, è proprio rossa rossa! Qui viene raccolta e fatta essiccare una particolare alga e assistiamo un po' al via vai dei peruviani che la vengono a raccogliere, poi finalmente si fa ora del pranzo e ci fermiamo in un ristorante all'interno della riserva. Anche qui si vedono i segni del terremoto, un piccolo tsunami ha distrutto qualche caseggiato vicino.

Facciamo una bella scorpacciata di ottimi calamari alla griglia e ripartiamo percorrendo a ritroso la strada di sale di stamattina, poi il pulmino ci accompagna fino al nostro albergo, la Posada dell'Emancipador.

Dopo un po' di riposo decidiamo di andare ad esplorare il centro di Paracas, praticamente un'unica strada pedonale con un mercatino per i turisti dove cambiamo i soldi, e alcuni ristoranti dove ci fermiamo a cenare con uno speziatissimo risotto ai frutti di mare.

Qui si iniziano a vedere i primi colori di questo paese: le mamme che portano i piccoli legati alla schiena con i teli colorati, i vestiti, i cappelli....rimaniamo un po' a guardare i bambini che giocano a rincorrersi e i pescatori che tornano dal mare poi torniamo in albergo

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