In fuga dal Natale nella terra degli Inca

Il Perù è un paese meraviglioso; ci hanno colpito la sua varietà culturale, i diversi paesaggi e la quantità di luoghi da visitare. Il Perù viene spesso definito “la terra degli Incas” ma quella incarica fu l’ultima di una lunga ...

Diario letto 3613 volte

  • di Barbara Caissutti 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Il Perù è un paese meraviglioso; ci hanno colpito la sua varietà culturale, i diversi paesaggi e la quantità di luoghi da visitare.

Il Perù viene spesso definito “la terra degli Incas” ma quella incarica fu l’ultima di una lunga serie di civiltà le cui rovine sono la testimonianza del glorioso passato del paese.

I peruviani hanno mantenuto lo stile di vita tradizionale: nei mercati delle città e dei villaggi si accalcano i lama condotti da indios che indossano l’immancabile poncho e il caratteristico cappellino colorato. Le città più grandi invece conservano ancora le antiche chiese e le residenze coloniali che furono dei conquistadores spagnoli nel ‘400.

1) Dalle Alpi alle Ande

E’ il 21 dicembre ore 5 del mattino, si parte! Zaino in spalla prendiamo il bus che ci porta a Malpensa da cui partiamo alla volta del Perù. Un lungo viaggio che si conclude a Lima alle ore 1.30 della notte del 22 dicembre dopo aver fatto scalo a Zurigo e a Dallas.

Siamo stanchi morti e ci buttiamo nel letto.

Il giorno dopo Lima ci da il suo benvenuto a colpi di clacson. E’ una metropoli estremamente rumorosa e inquinata, adagiata disordinatamente ai margini del deserto costiero, affollata di molta povera gente proveniente dalle altre zone del paese in cerca di fortuna. Inutilmente. I posti di lavoro scarseggiano: numerosi diventano ambulanti, venditori di qualsiasi cosa, dal cioccolato agli spilli.

Purtroppo il suo probabile fascino coloniale (Lima fu fondata dagli spagnoli) è stato distrutto dai numerosi terremoti e, quel che ne rimane, è stato soffocato dalla recente esplosione demografica.

Per fuggire dal caos e dalla folla non ci resta che rifugiarci nei molti conventi, chiese, monasteri e musei della città. Il silenzio e la penombra delle sale del museo dell’oro e delle armi ristorano le nostre orecchie: qui sono raccolti in maniera disordinata oggetti di valore inestimabile; dall’argenteria coloniale, ai poncho degli incas ricamati con un numero infinito di fili d’oro e da coloratissime piume di pappagallo fino a articoli in oro e pietre preziose appartenute agli incas. Rimaniamo poi attoniti alla vista dell’accozzaglia di armi da fuoco, pugnali, divise, oggetti di vario genere raggruppati alla rinfusa nelle vetrine del museo delle armi.

Raggiungiamo la chiesa di San Francesco famosa per la sua biblioteca ricca di antichi libri e per le catacombe con le cripte piene di ossa.

Ci buttiamo infine nell’animata via pedonale Jiron de la Union che unisce Plaza de Armas e Plaza San Martin. In tutte le città peruviane la piazza principale si chiama Plaza de Armas. Quella di Lima è bellissima, circondata dal Palazzo Arcivescovile, impreziosito dai caratteristici balconi coloniali; il Palacio del Gobierno nel cui cortile, tutti i giorni, i militari di guardia nelle bellissime uniforme blu e rosse danno luogo all’affascinante cambio della guardia. Ci fermiamo per qualche minuto in piazza: ci sediamo sulle panchine e scortati da un gigantesco albero di Natale addobbato con fiocchi rossi…prendiamo il sole!

Non potevamo mancare di visitare Palazzo Torre Tagle, considerato il più bel edificio in stile coloniale rimasto a Lima ed oggi sede del Ministero degli esteri. Infine abbiamo fatto un salto a Cerro San Cristobal, il mirador di Lima dove ci siamo resi conto di quanto sia grande la città nonostante i suoi confini si perdessero nella garua.

In totale abbiamo trascorso a Lima 3 giorni, uno all’inizio del nostro viaggio e due alla fine. Abbiamo visitato tante altre chiese e abbiamo camminato a lungo per il centro della città ma null’altro è degno di nota eccetto il nostro delizioso albergo situato in una graziosissima casa in una tranquilla piazza di un quartiere residenziale, Santa Beatriz

  • 3613 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave