Vigevano, Pavia e la sua Certosa e Lomello

Da Torino a Vigevano, la reale sorpresa, per poi vedere la Certosa, Pavia e Lomello.

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  • di mariaedino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Da Torino, Vigevano è una cittò a cui ti devi recare in autonomia, ci vai perchè vuoi vedere la piazza, senza pensare ad altri links vicini. Così si parte, un qualsiasi sabato mattina, Torino-Milano e via. Viaggio piatto e tranquillo come solo questa autostrada sa offrire, arriviamo velocemente a destinazione, trovando parcheggio nelle vicinanze della piazza, in un parking dichiarato a pagamento, e in realtà in disuso, a testimonianza di chi stava parcheggiando con noi e abitava nei dintorni. Quindi il parcheggio Farini, chiaramente fatiscente, è comunque diventato gratuito. Ci avviciniamo al centro e decidiamo di goderci un caffe' non proprio sotto i portici, ma accanto: ci sono diversi bar, dove sedersi e godere la vista dei primi portici, con le biciclette che escono dalla piazza verso l'esterno, con estrema calma. Quando oltrepassiamo la prima arcata, lo stupore è la prima sensazione che si prova: la meraviglia verso la perfezione di questa struttura, nella prima luce del mattino, vuota di turisti e di locali, immensa ma intima, dipinta minuziosamente, ma semplice nella sua totalità. Continuo a girare su me stessa, per cercare di fissare disegni e ornamenti, chiedendomi quanto avrebbero fatto pagare all'estero, per avere accesso ad un simile capolavoro. Iniziamo così a passeggiare con lentezza, osservando vetrine alla nostra destra, ma soprattutto non staccando gli occhi dagli archi, dal pavimento e dalla raffinata precisione del tutto. Ci facciamo attrarre dalle viuzze che la attraversano, per poi tornare alla base. Vigevano è la piazza, tutto il resto, seppur di valore, non ha regge il confronto. Saliamo al Castello, lo visitiamo -scoprendo con stupore che le parti a pagamento sono poche-, ne apprezziamo la pulizia, la vastità, e soprattutto in seguito il piccolo parco. Mangiamo in una piccola trattoria, scelta a caso di fronte a S. Pietro, e poi cerchiamo una pausa di ombra e fresco alle panchine del prato del Castello, osservando un gruppo di ragazzi che cercano di ricostruire un giogo creato da Leonardo e godendo della vista dei palazzi reali.

Decidiamo di prenotare una stanza per la notte: scopriamo l'Agrivillage in Certosa, proprio accanto alla Certosa di Pavia, e con calma raggiungiamo l'auto, per partire. Il caldo anomalo settembrino si fa sentire eccome, condito dalla presenza di molte zanzare, per niente convinte di andare in letargo. Il viaggio verso la Certosa è lungo e noioso, e la vista di questa stupenda struttura non ci sorprende tanto quanto la piazza di Vigevano, fosse solo perchè ci eravamo già stati. Quindi fuggiamo dalle nuvole di zanzare presenti e ci rechiamo all'Agrivillage di Certosa. La nostra sistemazione è in bungalow con aria condizionata e ottime zanzariere, di fronte ad un prato verde con animali e fiori: da consigliare, considerato il prezzo, il silenzio e la pulizia. Alla sera, su consiglio del gestore, ci rechiamo alla Trattoria Samperone, a due passi dal village, con cui il gestore una convenzione che ci fa cenare ad un prezzo conveniente, con una modesta qualità, vino buono. La notte passa tranquilla e al risveglio siamo perplessi sul da farsi. Ci parlano della val Lomellina, per visitare abbazie e castelli, non importanti ma belli da vedere e visitare. Resistiamo alla colazione in loco -esclusa dal prezzo- e andiamo a Pavia. Parcheggiamo lungo ilTicino e ci rechiamo nel centro della città alla Piazza della Vittoria: i bar pigramente iniziano le loro attività, senza grande entusiasmo, una certa noncuranza caratterizza la sistemazione dei tavolini, i bidoni stracarichi dei resti del sabato, la colazione in se', seppure non economica di certo, non ci ha stupito. Alle 9,30, la città decisamente dorme ancora. Ci rechiamo al Duomo, visitiamo il centro con tutte le chiese indicate nelle varie guide e nei vari siti: sicuramente quella che più ci ha colpito è stata San Teodoro

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