Pantelleria, l'isola magica

Colori, sapori e profumi mediterranei

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  • di ronaldo1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Partiti con volo da Venezia Volotea delle ore 5.50 arrivati a Pantelleria verso le 7.20, ci aspettava il personale di Imperatore Travel e la proprietaria del Dammuso (sig.a Gabriella), a cui abbiamo consegnato i nostri bagagli e ci siamo recati al banco autonoleggio per la consegna dello scooter (kimko 200 cc). Abbiamo dovuto attendere sino alle 12 circa, affinchè il dammuso fosse libero e ripulito. Nel frattempo, in sella la nostro scooter, ci siamo diretti dal centro di Pantelleria verso il Lago di Venere, dove ha incominciato a piovere a dirotto e soffiava un vento molto forte. Poi, ci siamo recati a Scauri dove, dopo esserci rifocillati presso l’ottimo panificio dalla vista spettacolare, con arancini al pistacchio, melanzane e pizza al pomodoro, ci dovevamo ritrovare con la sig.ra Gabriella che ci avrebbe accompagnato sino al suo bellissimo dammuso in località Rekale.

Nel primo pomeriggio, dopo esserci riposati un po’, siamo partiti, percorrendo la strada perimetrale (costruita in epoca fascista) in direzione ”Balata dei Turchi”, suggestiva insenatura ai piedi di imponenti scogliere, nella zona meridionale dell’isola. Cena ristorante La Vela in località Scauri (Lampuga alla pantesca, caponata, melanzane alla parmigiana, insalata pantesca, dolce bacio pantesco, vino zibibbo, costo 68 euro).

Domenica, abbiamo trascorso una bellissima giornata, con il giro dell’isola in barca dalle ore 9.30 alle ore 17.00 circa (comandante Alex), partendo dal porto di Pantelleria e sosta con bagno in alcuni tratti dell’isola tra i più belli (es: cala 5 denti), pranzo a bordo a base di buonissime bruschette e spaghetti al pomodoro, acqua, vino e caffè. Temperatura 31 gradi. Al caseificio di Pantelleria abbiamo comperato ricotta fresca, la Tumma (formaggio tipico pantesco simile al primo sale) e mozzarella, che abbiamo mangiato per cena.

Lunedì siamo andati alla ricerca della grotta di Benikula, dopo il paese di Sibà, per fare la sauna naturale, e dopo aver parcheggiato ci siamo incamminati, tra cactus e querce, per circa 10/15 minuti per raggiungere la grotta, dentro alla quale vi è una temperatura di circa 37 gradi e dove vi possono stare sino a un max di circa dieci persone.

Nel pomeriggio siamo andati a Gadir intenzionati a fare il bagno nell’acqua calda termal, che sgorga in alcune punti del mare delimitati da pozze. Poi abbiamo proseguito, percorrendo sempre la strada perimetrale, in direzione del laghetto delle ondine, dopo che abbiamo curiosato per riuscire a vedere la proprietà di Giorgio Armani, nei pressi di Gadir.

Il laghetto è raggiungibile dal parcheggio, a piedi, dopo circa 15 minuti, scendendo giù nelle rocce, tramite degli scalini. È un laghetto di acqua di mare, nel quale si può fare il bagno, poiché riparato dalle rocce. Cena presso il ristorante U’Trattù in località Rekale (caponata, insalata pantesca, spaghetti alle padelle, filetti di triglia in agrodolce, cippollaccio in zuppa, bacio pantesco, acqua, vino zibibbo, costo circa 100 euro).

Martedì bagno in località Nicà, poco distante dal nostro dammuso, ricercando la sorgente di acqua calda, che dopo tanta fatica, percorrendo un sentiero scosceso e con l’indicazione di un altro turista, siamo riusciti a trovare in un punto del mare al riparo di una grotta. Nel pomeriggio siamo ripartiti in direzione della grotta di Sataria, sempre per provare il bagno nello sorgenti di acqua calda. Sataria è raggiungibile dalla strada perimetrale ed è tra la località di Scauri e Mursia. Più tardi ci siamo rimessi in viaggio verso la Fumarola Favara Grande (strada da Scauri direzione Piana della Ghirlanda). Cena presso il ristorante La Vela di Scauri, per degustare il cous cous al pesce e verdure prenotato il giorno precedente

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