Bilbao e un po' di Santander

Bilbao meravigliosa!

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  • di Elle67
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Bilbao è una città meravigliosa, un esempio da seguire, la dimostrazione che cambiare totalmente una città si può. Da patria dell’industria pesante spagnola, grigia a causa della polvere di carbone, dove la gente andava solo per un posto di lavoro, a città meravigliosa, piena di edifici storici che sembrano appena rimessi a nuovo, altri modernissimi disegnati dagli architetti più prestigiosi, aiuole fiorite, traffico ridottissimo, bellezza in ogni angolo.

La città è tagliata da quello che sembra un fiume ma in realtà è un braccio di mare, la Ria. Il 26 agosto del 1983 un evento atmosferico rarissimo fece sì che si scontrassero proprio sopra Bilbao due perturbazioni, e in una notte caddero sulla città 600 litri d’acqua per metro quadrato. Il giorno dopo c’erano oltre 3 metri d’acqua nella parte bassa della città. Quando l’acqua si ritirò lasciò montagne di fango e si portò via, in una notte, 55.000 posti di lavoro. Quello che dapprima sembrò un disastro si rivelò poi un’occasione di rinascita perché la città venne ricostruita e trasformata da città di industria pesante in città di servizi e turismo.

Sarebbe meglio avere due giorni pieni per visitarla, tre se si vogliono vedere anche alcuni musei o le zone periferiche. I trasporti pubblici sono eccezionali (metro, tram, bus), l’auto è meglio lasciarla a casa perché tutta la città è zona blu, anche la periferia, quindi la devi obbligatoriamente mettere in un parking a pagamento. Nel week end non si paga ma…trova un posto vicino al centro se ci riesci!

Il Guggenheim è ovviamente un must. L’edificio è meraviglioso, già all’esterno, circondato da tante enormi opere d’arte come il Puppy di Jeff Koons, un enorme cucciolo di terrier ricoperto di fiori, davanti all’entrata, o l’impressionante Ragno di Louise Bourgeois. Bisogna farci un giro attorno per ammirare sia la struttura di titanio che le varie sculture che la circondano. Poi entri e la meraviglia continua, ci sono tre piani da visitare che richiedono un po’ di tempo. L’audioguida è gratuita, un appassionato può restare dentro mezza giornata.

Io dividerei la città in tre zone principali: quella attorno al Guggenheim, che include anche una passeggiata lungo la Ria per vedere Zubizuri, il ponte disegnato da Santiago Calatrava. Da qui conviene passare dall’altra parte della Ria e prendere la Funicular de Artxanda per godersi la vista della città. Fate prima la BBCard, il biglietto dovrebbe essere incluso.

Attorno al Guggenheim ci sono altri edifici spettacolari come quello della Biblioteca dell’Università Deusto, la Torre Iberdrola, il Puente de la Salve. Bisogna arrivare fino alla Plaza Euskadi per vedere altri edifici, alcuni antichi e altri modernissimi ma tutti sembrano appena finiti, sono impeccabili. Nella Plaza Euskadi oltre a un edificio stranissimo perché totalmente asimmetrico, c’è anche il Museo de Bellas Artes dove le opere sono divise in tante stanze quante le lettere dell’alfabeto basco (31 in tutto): ogni parola è un tema, ad esempio nella sala B ci sono opere su Bilbao. Da fare una passeggiata nel Parque de Doña Casilda, proprio lì dietro, dove non c’era una foglia in terra neanche dopo due giorni di vento fortissimo. Se siete arrivati fin qui allora fate ancora cinque minuti a piedi e andate allo Stadio San Mamés, meglio se gioca l’Atletico de Bilbao in casa. Anche lo Stadio è nuovissimo, ricoperto di pannelli luminosi, e l’ambiente prima della partita è da vedere. Tra l’altro il Bilbao è l’unica squadra della serie A che ha solo giocatori baschi.

Altra zona degna di nota è quella attorno all’Azkuna Zentroa, o Alhondiga Bilbao. Il posto mi ha lasciato a bocca aperta: erano vecchi magazzini che furono distrutti da un incendio e rimasero chiusi per anni, fino a quando Philippe Starck fece un progetto per trasformarli in un centro culturale che include biblioteca, sala lettura, palestra, sale per esposizioni, cinema, e una incredibile piscina, al terzo/quarto piano, dotata di pavimento di vetro. Chi è al piano terra se guarda in alto vede la gente che nuota sopra alla sua testa e chi nuota se va sott’acqua vede la gente che cammina tre piani più giù. Il problema all’inizio era stare attenti ai bambini che rischiavano di affogare per salutare le persone! Fuori la struttura è sempre quella del secolo scorso ma dentro il rinnovamento è totale. Da vedere una per una le enormi 45 colonne, una diversa dall’altra.

Di fianco al centro, nella Plaza Bizcaia, c’è un altro bell’edificio modernissimo. A pochi passi è da vedere la Delegación Territorial de Sanidad y Consumo de Bizkaia, un normale edificio rivestito da una corazza di vetri disposti con diverse inclinazioni che riflettono il cielo, la strada, gli edifici di fronte…assolutamente da non perdere.

A questo punto se avete ancora gambe e volete camminare in salita potete arrivare alla Plaza Kirikiño, un quartiere molto più popolare in cui si può vedere un po’ di street art (carina ma non delle migliori) e case coloratissime

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