Oman on the road

10 giorni in completa autonomia, tra i mercati di datteri di Nizwa, il Gran Canyon d'Arabia, le rosse dune del Wahiba sands, le rinfrescanti acque dei wadi, i dhow di Sur, Muscat e le magnifiche isole Daymaniyat.

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  • di vale.astolfi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

L’Oman è dotato di una natura meravigliosa, affascinante e fruibile, molto diversa da ciò a cui siamo abituati. L’enorme deserto che lo attraversa permette le più svariate attività tra le infinite dune sabbiose; i Wadi sono bellissimi canyon che si addentrano nel territorio desertico nei cui letti scorre acqua dolce; la catena montuosa dei monti Hajar offre cime a 3000mt oltre ad uno spettacolare paesaggio chiamato il Gran Canyon d’Arabia; infine le isole Daymaniyat, al largo di Muscat, consistono in un micro arcipelago disabitato, circondato da acqua cristallina e con una grandissima varietà di pesci e coralli.

L’Oman è anche un paese estremamente interessante da un punto di vista sociologico, poiché si differenzia notevolmente dagli stati confinanti in termini geografici e culturali. In primo luogo, è l’unico paese al mondo la cui religione principale è l’Ibadismo, una terza corrente dell’islamismo professata dal 75% degli omaniti. Rispetto alle correnti sunnite e sciite, la comunità ibadita viene considerata pacifica e tollerante, aperta nei confronti delle altre correnti dell’islamismo sia in termini personali, sia in termini politici.

L’impressione dall’esterno è quella di un paese dove la ricchezza proveniente dal petrolio è stata utilizzata per tutta la popolazione piuttosto che per garantire il lusso di pochi e i quattro milioni di abitanti possono contare su un livello abbastanza omogeneo di ricchezza.

INFO PRATICHE / PRIMA DI PARTIRE

Volo: Volo diretto da Milano a Muscat con Oman Air (7h), acquistato un mese prima della partenza a EUR 500 a testa.

Visto: è possibile richiederlo direttamente all’arrivo al costo di OMR 5 a testa. Conviene cambiare qualche Euro prima dei controlli in modo da poterlo pagare in contati perché accettano difficilmente la carta di credito.

Auto: noleggiata sul sito di Rentalcars al costo di 655€ per 8 giorni, assicurazione inclusa. All’aeroporto ci hanno consegnato una Pajero 4x4 bianca (come la quasi totalità delle auto in Oman).

Alberghi: i pochi che ci sono, si trovano facilmente su Booking e siti simili. Purtroppo la scelta non è molto varia e il livello medio mediocre

Clima: il periodo ottimale per visitare l’Oman va da novembre a marzo. L’inizio di aprile è già al limite: le temperature sono elevate, sebbene il clima secco le renda più sopportabili. Nel deserto abbiamo toccato un picco di 43° centigradi. Solitamente i campi tendati nel deserto chiudono a partire da aprile / maggio per il troppo caldo.

Soldi: La valuta locale è il Rial omanita (OMR). I bancomat sono diffusi, per cui è possibile prelevare direttamente in valuta senza doversi portare grandi quantità di Euro da cambiare. E’ spesso accettata anche la carta di credito.

UNA VOLTA ARRIVATI

SIM: acquistata direttamente in aeroporto presso la Omantel, è possibile scegliere diversi piani prepagati a seconda dei GB necessari. Ad esempio una SIM valida 30 giorni con 1 GB di traffico disponibile costa OMR 5. Attiva da subito e funzionante senza problemi su telefoni italiani, conviene comunque farla configurare dagli operatori.

Navigazione: le strade che collegano le diverse città del paese sono ottime, nuove e poco trafficate. Per raggiungere invece località più “estreme” bisogna percorrere strade sterrate. E’ possibile noleggiare il navigatore insieme all’auto. Noi ci siamo affidati a Google Maps, avendo acquistato una SIM locale. Considerate che Google Maps non fornisce indicazioni di percorso per le località in lingua araba, ma, dato il tipo di territorio, è sufficiente avere la mappa e il GPS per riuscire a muoversi.

Salute: non è richiesto alcun vaccino specifico per visitare l’Oman. In generale abbiamo trovato il paese abbastanza pulito. Ci siamo attenuti alla nostra solita prassi di non bere l’acqua del rubinetto e di prendere i fermenti lattici durante la permanenza. Non ci siamo però limitati su frutta fresca, succhi, pesce cotto… e non abbiamo avuto alcun tipo di problema di salute

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