Benvenuti in Oman!

Bellissimo viaggio on the road in Oman, tra natura, mare, deserto montagne...e persone splendide!

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  • di mikilaly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La destinazione di questo viaggio, a cavallo di Capodanno, è stata scelta più che altro per motivi economici, in quanto, tra le varie mete, i voli per l'Oman erano quelli a tariffe migliori (Lufthansa, 600€). Devo dire che a posteriori sceglierei l'Oman per altri mille motivi... un viaggio da 10 e lode! Io (Laura) e miei compagni Michele, Giulia e Andrea siamo rimasti incantati da questo paese e soprattutto dai suoi abitanti.

29 DICEMBRE 2018, SABATO:

Partenza prevista verso le 7 con Lufthansa da VE, scalo a Francoforte e arrivo a Muscat per le 19.45... tuttavia, causa nebbia e radar mal funzionante all'aeroporto di Venezia, il volo parte con 3 ore di ritardo e perdiamo la coincidenza a Francoforte. Arrivati a Francoforte riusciamo a trovare una soluzione con la Qatar, passando per Doha e arrivando a Muscat alle 3.20 del mattino seguente. Ci riempiamo le tasche di barrette di cioccolato e bottigliette d'acqua in omaggio all'ufficio assistenza di Lufthansa, e la prendiamo con filosofia. Fortunatamente con l'opzione cancellazione gratuita di booking, riusciamo a cancellare la prenotazione all'hotel di Muscat (Safeer Hotel Suites); non vale la pena pagare una stanza per starci dentro 2 ore o poco più!!

30 DICEMBRE 2018, DOMENICA:

Arriviamo a Muscat in perfetto orario e subito ci prende un coccolone perché Giulia non trova più il passaporto, ma la polizia locale ci aiuta a reperirlo e lo trova in aereo....e con un sorriso smagliante restituisce il passaporto a Giulia, dicendoci "benvenuti in Oman". Ci aspetta un'altra bellissima sorpresa: i bagagli di Michele e Andrea son rimasti a Doha, ma noi abbiamo in previsione di passare la notte a Sur, quindi non possiamo attendere il loro arrivo; alla fine ce li porteranno direttamente a Sur. Ci incontriamo con l'addetto di Speedy Oman all'uscita dell'aeroporto, cambiamo un po' di soldi (pochi, non è per nulla conveniente), acquistiamo una SIM della Omantel (10 OMR per 2G e qualche messaggio e telefonata) e partiamo per Sur a bordo del nostro Toyota Pilot lungo la strada costiera. Prima tappa, la dolina di Bimmah (Sink Hole) dove arriviamo verso le 7.45, prima dell'apertura, nonostante cerchiamo di tergiversare con tappe caffè e benzina. La dolina di Bimmah è una conca chiusa di acqua salmastra che assume dei colori verde-turchese davvero suggestivi. Fortunatamente ci fanno entrare ugualmente e ci godiamo un piacevole bagno rigenerante in completa solitudine, prima dell'arrivo delle orde di turisti (tutti italiani).

Seconda tappa, la spiaggia bianca di Fins, che raggiungiamo dopo qualche km di sterrato. La spiaggia è in sabbia e sassolini, bella, ma sicuramente non stile maldiviano. Non facciamo nemmeno in tempo ad arrivare che dei ragazzi in barca ci regalano un cefalo gigante; non sapendo come cucinarlo, ci rivolgiamo agli unici altri avventori della spiaggia, un gruppo di omaniti (pastori, pescatori, mercanti) accampati con una tenda beduina. Ed ecco che l'accoglienza omanita ci sorprende ancora di più: non solo ci puliscono il pesce, ma lo cucinano, ci offrono tè, caffè, bibite varie e alla fine ci servono un piatto dove hanno aggiunto dell'altro pesce, verdure e yogurt... benvenuti in Oman!

Ci rechiamo quindi a Wadi Shab, comunemente considerato uno tra i luoghi più belli e suggestivi di tutto l'Oman. L'escursione inizia con l'attraversata di un canale con una barchetta (1 OMR/persona), prosegue con una bella passeggiata di 30 minuti tra rocce e palme per poi concludersi con delle pozze d'acqua che conducono ad una grotta. Peccato che ci sia così tanta folla che ci passa la voglia di arrivare alla fine della gola. Ultima tappa della giornata: Sur, dove alloggiamo presso Al Jumhour Hotel Apartments (buona posizione anche se abbastanza basic). Arriviamo a pelo per vedere il tramonto dalla torre di Ajiha e ne vale davvero la pena; la città di Sur con tutte le sue luci e la piccola Ajiha che si riflette nell'acqua, offrono un bellissimo spettacolo! Proseguiamo quindi con una passeggiata per il souk (che non è molto caratteristico), non ci facciamo mancare gli shawarma di montone più gustosi di tutto il viaggio, i leggendari frullati dai mille gusti e dei biscottini appena sfornati con pistacchi e cardamomo che ancora ce li sogniamo! Il tutto per circa 10€ in 4!

31 DICEMBRE 2018, LUNEDì:

Visitiamo il cantiere dove vengono fabbricati i Dhow; l'ingresso è aperto a tutti e gironzoliamo all'interno, salendo anche su una barca in costruzione, facciamo una breve passeggiata nel paese vicino Ajiha, che a mio avviso è più bello con le luci del tramonto che di giorno e prima di partire per Ras Al Hadd, ci beviamo un caffè in un coffee shop, tra uomini omaniti che intavolano subito una conversazione e alla fine ci offrono il caffè......benvenuti in Oman! Arrivati a casa Oman (Ras Al Hadd), ad attenderci c'è Iapo, un ragazzo italiano che, innamorato dell'Oman, ha costruito una guest house dove ogni anno decine di italiani trascorrono le vacanze. Partiamo con la ciurma alla volta di una spiaggia semideserta, percorrendo strade sterrate e rocciose. Piantiamo la tenda (gentilmente prestataci da Iapo) sulla spiaggia dove ci sono centinaia di buche di tartarughe che hanno deposto le uova e ci godiamo il sole e il mare, anche se le onde sono davvero irruente. Nel frattempo i pescatori operosi procacciano il pesce per la cena dell'ultimo dell'anno, che consisterà in riso speziato col pesce, datteri e favoloso pesce alla griglia... ovviamente niente alcool! E quando dopo cena ci stiamo fumando la water pipe, sotto un cielo pieno di stelle, ecco che alcune tartarughine escono dalle uova e cominciano a camminare tra di noi in cerca della via per il mare....che spettacolo! Le accompagniamo in acqua, ed ecco un'altra sorpresa: il plancton fotoluminescente sta dando vita ad una danza di onde illuminate di blu, che poi lasciano sulla spiaggia scie di brillantini, come tante piccole stelle ai nostri piedi. Ci mettiamo a dormire alle 23.50... della serie, emozionati per questo spettacolo, non ci interessa nemmeno attendere la mezzanotte per gli auguri!

01 GENNAIO 2019, MARTEDì:

Incominciamo l'anno nuovo con il sole che spunta dal mare e noi che lo guardiamo dalla nostra tenda. La mattinata trascorre tra sole e nuotate, si pranza con ottimo pesce alla griglia e si parte per nuove avventure; lasciamo il gruppo di casa Oman per arrivare a sud, fino a dove iniziano le dune (150 km circa di strada tra paesini di mare e deserto). La sera ritorniamo a Ras al Hadd (Waves hotel ras al hadd) per un ottima cena al ristorante turco e l'escursione organizzata da casa Oman a Ras al Jinz per vedere le tartarughe verdi che depongono le uova. Sotto un cielo di stelle e con un mare che sbrilluccica, una tartaruga gigante sta deponendo decine e decine di uova; ogni tanto le scende una lacrima dall'occhio, il processo durerà circa due ore e poi tornerà nel mare, scavando prima una seconda buca per ingannare i predatori....emozionante!

02 GENNAIO 2019, MERCOLEDì:

Dopo una colazione improvvisata usando come tavolino il bagagliaio della macchina, percorriamo dapprima superstrade trafficate, ci inerpichiamo poi su ripide stradine di montagna, fino a raggiungere Wadi Bani Khalid. Le auto parcheggiate tra le palme dell'oasi sono tante, ma poi non si avverte particolarmente la ressa. Visitiamo la grotta, che più che una grotta sembra la tana di una talpa: stretta e angusta, conduce fino ad una piccola pozza d'acqua: non ne vale la pena. Ci rilassiamo poi sulle rocce lisce che risaltano bianche tra le pozze smeraldo, dove ci regaliamo un caldo bagno. Proseguiamo per il deserto di sabbie rosse "Wahiba Sands"

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