Oman, un pezzo di Tirolo in Medio Oriente

Deserti fantastici, oasi lussureggianti, souq e mercati dal sapore antico, fra modernità e rispetto delle tradizioni

  • di Sergio&Marta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sergio, 54 anni, e Marta, 49 anni, sono i protagonisti di questo viaggio. Marta ha curato, come sempre, l’aspetto organizzativo, Sergio ha scritto il diario di viaggio.

Domenica 18 Gennaio 2015

Partenza ore 4.30, ci accompagna Elisa, nostra figlia, all'aeroporto di Firenze dove ci imbarchiamo per Amsterdam alle 6.30 con KLM, aereo pieno, volo tranquillo, arriviamo con un po' di ritardo, alle 8.45, perchè su Amsterdam ci sono nuvole basse e tempo piovoso. Prendiamo poi il nostro volo KLM per Muscat, partenze ore 10.00 con arrivo previsto alle 21.15 ora locale, 18.15 ora italiana, ci sono 3 ore di fuso fra Italia e Oman. Ci eravamo dimenticati che questo aereo fa uno scalo tecnico a Doha, in Qatar, quindi ci sorbiamo in tutto 3 decolli e altrettanti atterraggi! Il viaggio è lungo ma sostenibile, il vettore da Amsterdam a Muscat è dotato di monitor individuali che consentono la visione di film e l'ascolto di musica. Guardo due film, il primo si intitola Belle e parla della tratta degli schiavi vista dalla giustizia inglese, ho pianto per tutto il film, per fortuna Marta dormiva altrimenti chissà quanto mi prendeva in giro! Il secondo è un film di spionaggio sule cellule jiadiste in Germania, tanto per restare in tema di Medio Oriente!

Il paesaggio sulla Turchia è impressionante, neve da tutte le parti! A Doha la sosta dura 45 minuti poi, finalmente, Muscat! Le formalità di rito in aeroporto sono molto rapide, il visto ci costa 25 € in due. Prendiamo la nostra macchina a noleggio prenotata via internet con Rentalcars.com, vettore Europcar, una Nissan Pathfinder 7 posti con cambio automatico, come d'uso nei paesi arabi, mi ci vuole un po' per prenderci la mano! Avevamo prenotato un navigatore GPS insieme all'auto ma all'Europcar non ce l'hanno, ce lo procurano presso un altro autonoleggio per la “modica” cifra di 7 rial al giorno, circa 16 €, bel furto! Pago i 56 rial per gli 8 giorno di noleggio con 70 rial che ho nel frattempo prelevato con la carta di credito, per riavere il resto ci vuole oltre mezz'ora, più che a uscire dall'aeroporto! Le valigie arrivano in pochi minuti, all'estero sono sempre efficienti, se paragonati all'Italia. A prima vista sembra funzionare tutto bene, arriviamo al nostro albergo, l'Al Ferdous Apartement, intorno alle 23.00, a mezzanotte siamo già a letto, Marta ha, come al solito dopo un volo, il mal di testa.

Lunedì 19 Gennaio 2015

Sveglia alle 7.15, abbiamo dormito come ghiri tutta la notte, io non ho sentito neanche il muezzin che alle 4.00 declama i suoi sermoni! Siamo ancora un po' frastornati dal viaggio, i miei 54 anni e i quasi 50 di Marta si fanno sentire! In compenso Marta non ha più il mal di testa, questa è una buona notizia visto che ci aspetta una giornata impegnativa e che dobbiamo muoverci in fretta. Per prima cosa andiamo in città a fare compere, i supermercati in Oman sono completamente diversi dai nostri, hanno tonnellate di spezie, pochissima carne, quasi niente affettati e formaggi. Compriamo una vaschetta di feta a cubetti, una confezione di olive, biscotti, pane arabo, banane, dolci e yogurt, spesa complessiva 5,20 rial, circa 12 €! Prendiamo poi la strada verso Sud, che ci condurrà a fine giornata alla nostra destinazione finale, il Turtle Beach Resort, dopo 180 km. La prima tappa è il Bimah Sinkhole, una dolina carsica con acqua calda situata all'interno di un parco, non facile da trovare perchè le indicazioni sono solo per il parco, l'Hawiyat Najm Park. Con un po' di pazienza riusciamo a trovarla, bella, valeva la pena! Immergiamo i piedi nell'acqua e subito i pesciolini vengono a farci lo scrub, molto buffo. Proseguiamo poi per la spiaggia di Fins, bella, con sassolini bianchi, peccato che il mare è mosso, decidiamo di non fare il bagno. Mangiamo e partiamo alla volta dell'impegnativo Wadi Shab, dove una barca ci conduce ad un sentiero che percorriamo per circa un'ora per arrivare ad un tratto da fare … a nuoto! Siamo attrezzati con costume, scarpette da scoglio e tupperware in cui tenere le cose importanti lontano dall'acqua. Ci immergiamo ed è bellissimo, dopo diverse pozze d'acqua arriviamo in fondo al wadi dove, attraversata una stretta insenatura nell'acqua, si entra in un vano dove una cascata porta acqua al fiume, veramente molto bello! Torniamo indietro in fretta, ci attende ancora molta strada, inutile dire che nell'acqua, oltre a noi, abbiamo visto solo altri due italiani! Proseguiamo per Sur, cittadina sul mare famosa per i suoi cantieri dove si realizzano le famose barche in legno tipiche dell'Oman, i dhows, costruite tutte a mano. Siamo a secco di benzina, per fortuna troviamo un distributore, 70 litri di benzina per 8,50 rial, qualcosa come 18 €, robe da pazzi! Giungiamo alle 18,30 al nostro resort sul mare, notevole! Il tempo di una doccia, cena in albergo alle 19.15 e poi subito a vedere le tartarughe, con una visita alle 21.00 che avevamo prenotato via internet presso il centro di Ras al Jinz. Con la solita fortuna che ci contraddistingue riusciamo a vedere 5 tartarughe verdi gigantesche, due che depongono le uova e tre che rientrano in acqua. Sappiamo che questo non è il periodo migliore per la deposizione delle uova, la sabbia è fredda e questo non è un bene per la schiusa delle uova, che hanno bisogno di temperature dai 21 ai 25 gradi, ma tant'è, le abbiamo viste

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Commenti
  1. Riccardone72
    , 14/5/2015 12:29
    Complimenti Sergio per questo diario di viaggio, molto chiaro, veramente ben scritto e completo. Sto progettando di visitare l'Oman e mi hai dato diversi spunti. Ho trovato molto utile la parte finale con il riassunto dei pro e dei contro, e la tabella delle spese.
    Un saluto. Riccardo

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