Da Eindhoven sulle tracce di Van Gogh

Quattro giorni on the road con base nella più importante città del Brabante inseguendo il genio Vincent.

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  • di GianlucaDeLeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’inverno io e mia moglie abbiamo visto in tv un documentario dedicato alla più importante collezione privata di opere di Vincent Van Gogh, oggi custodita nel Museo Kroller Muller situato ad Otterlo, un piccolo centro di campagna situato a metà strada tra Amsterdam ed Eindhoven. Avendo entrambi già visitato Amsterdam abbiamo deciso di organizzare un piccolo on the road partendo dalla città della Philips che viene considerata la capitale del design dei Paesi Bassi.

La partenza è prevista per il 12/8 di mattina presto per cui la sveglia è fissata praticamente all’ alba. Il volo Ryanair va via liscio come l’olio. Ritirata la nostra auto da Europecar, nel giro di 10 minuti siamo praticamente nel parcheggio pubblico (6€ al giorno) consigliato dal nostro albergo. Ci troviamo non lontano dal modernissimo Philips Stadium dove vengono disputati gli incontri del PSV, la seconda squadra più titolata d’Olanda. Visto che non è ancora ora di fare check-in in hotel facciamo un giro nei paraggi. La città è molto piccola e pianeggiante quindi si può girare comodamente non solo in bicicletta ma anche a piedi (noi con nostro figlio di 5 anni non abbiamo avuto nessun problema ad andare da un posto all’ altro).

Dopo una passeggiata di 20 minuti circa arriviamo in zona stazione dove fanno bella mostra di sé i Birilli Volanti che altro non sono che una gigantesca installazione d’arte raffigurante degli enormi birilli in fase di volo dopo essere stati colpiti da una gigantesca palla da bowling. L’attrazione anche se per niente sponsorizzata a livello turistico merita una sosta e le simpatiche foto del caso.

Passiamo dalla stazione e di lì ci dirigiamo vero il Markt che è il vero e proprio cuore pulsante della città. La zona pullula di negozi e di locali dove mangiare. Si fa notare un edificio tutto di vetro dalle strani forme: si chiama The Blob, ospita uffici e negozi, ed è stato progettato dal noto architetto italiano Fuksas. Continuiamo a passeggiare per il centro ma nel frattempo abbiamo abbondantemente superato le 14 e quindi possiamo recuperare i bagagli e fare check-in all’Hotel La Reine; stanze piccole ma ben fatte, ottimo rapporto qualità prezzo e soprattutto molto centrale. Dopo esserci sistemati in stanza ci viene fame e decidiamo di assecondare i desideri di nostro figlio che aveva voglia di lanciarsi su un piatto fumante di noodles. C’è un thai non lontano dal nostro hotel, ed è lì che consumiamo con avidità il nostro primo pranzo-cena. Nel mentre arriva un improvviso acquazzone pomeridiano (la variabilità del tempo credo che possa considerarsi una costante della zona) per cui ripariamo per qualche ora in hotel. Verso le 20, visto il meteo notevolmente migliorato, facciamo un altro giro, consumiamo un gelato e arriviamo a quella parte di centro che non avevamo visto la mattina. In particolar modo si segnala per bellezza e imponenza, la Cattedrale di Santa Caterina in stile gotico. Ripercorriamo parzialmente strade già viste, ma è lunedì e la città sbadigliante non pare particolarmente animata con molti locali che restano chiusi dopo il weekend

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