Olanda... non solo Amsterdam

Un viaggio non solo per visitare Amsterdam, ma per conoscere paesi ricchi di storia e di bellezza

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  • di avorio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Mercoledì 25/01/2012

Approfittando della presenza di due nostri amici a Utrecht, in Olanda, abbiamo deciso di farci una piccola vacanza in questa bella nazione. Siamo partiti all’alba, cosicché alle nove del mattino eravamo già all’aeroporto di Amsterdam. Per andare dall’aeroporto a Utrecht abbiamo preso un treno. C’è da dire che i mezzi in Olanda sono puntualissimi e puliti (un po’ come quelli italiani…) ma queste qualità si pagano: per il tragitto da noi fatto abbiamo speso, solo andata, circa 9 euro per meno di un’ora di viaggio. La stazione ferroviaria di Utrecht è uno spettacolo: è dentro un centro commerciale, quindi appena saliamo le scale ci troviamo circondati da negozietti, chioschetti di cibarie di ogni genere e gente che va e viene. Da non sottovalutare neppure i negozi sulla strada principale all’esterno: un punto di riferimento per chi vuole acquistare souvenir tipici a prezzi contenuti. Usciti dalla stazione abbiamo preso un pullman: altri 2.50 euro di spesa. Per fortuna gli autisti sono stati molto gentili e ci hanno dato tutte le indicazioni per raggiungere il nostro albergo (il quale, abbiamo scoperto in seguito, distava neppure una decina di minuti dalla stazione e dal centro città). Dopo esser stati in albergo abbiamo fatto un giro veloce in centro, abbiamo pranzato e aspettato un nostro amico. Lui, vivendo da diversi mesi qui, ci ha mostrato le bellezze del luogo. Punto nevralgico di Utrecht è la Domtoren, la torre del duomo di Utrecht, un’imponente struttura che domina la città. Vicino si può trovare anche la piazza Domplein, dove ci sono i più importanti edifici della città. Sempre in zona si trova anche la chiesa di Pieterskerk, imponente anch’essa ma non quanto il Duomo. Non può mancare anche l’università, anch’essa vicina al Duomo. Sparsi qua e là si possono trovare anche alcuni musei interessanti. Peccato che il tempo era tiranno e non abbiamo potuto visitarli. Essendo una città olandese, non potevano mancare i canali costeggiati da miriadi di case colorate e biciclette allineate sui bordi. Scorgiamo anche due poliziotti in giro a cavallo a fare la ronda: intermezzo simpatico. Ovviamente le auto erano ridotte al minimo quindi l’aria era molto salutare e rumori di clacson manco l’ombra. L’unico inconveniente, se andate in Olanda, è di stare attenti a dove camminate, dato che le piste ciclabili sono i marciapiedi e all’inizio si fa una leggera fatica a capire dove possiamo camminare noi per non intralciare (o essere investiti) dalle bici. Essendo una cittadina non c’è il classico caos da città turistica (come potrebbe essere Amsterdam), quindi c’è poca gente e ci si può muovere tra le stradine con una certa scioltezza. Alla sera siamo usciti a cena e poi a bere qualcosa in una birreria: le strade si fanno abbastanza deserte, anche se c’è sempre qualche universitario che gironzola. Ciò nonostante non ci sentiamo in pericolo: è una città talmente tranquilla che ci muoviamo senza paura di essere aggrediti. Ognuno si fa i fatti suoi e non disturba gli altri. È infatti indicata per chi vuole fare un viaggio culturale ma non per chi si aspetta feste, discoteche o caos dalla mattina alla notte (in settimana: nel week end la città si anima). La città illuminata è ancora più bella, specialmente il Duomo che spicca imponente e i canali illuminati da luci blu elettrico. Spiazzano le case olandesi in quanto presentano enormi finestre senza tende, cosicché si può vedere chiaramente cosa stanno facendo i residenti

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