AMSTERDAM (Festa della Regina)

AMSTERDAM 30 APRILE – 3 MAGGIO 2009 (FESTA DELLA REGINA E DINTORNI) DIARIO DI VIAGGIO Di LUCA PICCHIOTTI La mia Amsterdam (con tre donne)…….. I miei fogli. La mia penna. La cartella bozze del cellulare con gli appunti. La mappa ...

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  • di pikkio
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

AMSTERDAM 30 APRILE – 3 MAGGIO 2009 (FESTA DELLA REGINA E DINTORNI) DIARIO DI VIAGGIO Di LUCA PICCHIOTTI

La mia Amsterdam (con tre donne)...

I miei fogli. La mia penna. La cartella bozze del cellulare con gli appunti. La mappa della città. Le foto (oltre 400!!). I nitidi flash back. E’ come essere ancora in Olanda... Il pc in fase di caricamento. Non manca niente. Ho tutto per fare ciò che meglio mi riesce, ovvero rendere indelebili i giorni che passano, nel racconto dei miei viaggi. Altra capitale europea della mia lunga collezione, stavolta tocca ad Amsterdam.

Partiamo dal riassunto. Volete 4 aggettivi per questi 4 giorni? Direi INTENSI - SPASSOSI - GOLOSI - ORANGE. Ormai la mia filosofia di vita è chiara. L’importante è vivere (in senso lato) più che si può e andare e fare e andare. Nel senso che appena mi propongono qualcosa intanto dico SI poi valuto il da farsi per organizzarmi e fare il possibile per esserci. Capitolo viaggi 2009. All’orizzonte del mese di marzo ecco apparire l’ipotesi Amsterdam. Quando? Proviamo col ponte del 1° maggio, anche se forse ci costa un po’ di più... Ma che importa... TANTORMAI... Curiosa la compagnia. Di un possibile e papabile gruppone restiamo solo io, la Roby, la Robertina e la Daniela. E questi sono i nostri quattro giorni insieme.

L’immancabile Diario di Viaggio del TPC Luca.

Un TPC che si rispetti si lascia trasportare dalle sensazioni e dall’istinto del sapere e del conoscere quando è sul posto, ma prima di partire DEVE essere assolutamente informato su Dove, Quando, Cosa, Fare e Vedere... Le indagini sul web, la consultazione delle guide tascabili, il confronto con i racconti di viaggio dei colleghi TPC che ci sono già stati. La mia candidatura a Guida del gruppo è più che autorevole ed approvata all’unanimità. Mi piace! DIAMO I NUMERI.

AMSTERDAM. Capitale dei Paesi Bassi (o Olanda). 740.000 abitanti. 600.000 biciclette. 400 Km di piste ciclabili. Oltre 250 tra coffee shop e locali simili. Una serie infinita di ponti più o meno bassi sopra i numerosi canali (lunghezza totale circa 75 km), che confluiscono nel fiume Amstel. Senza le dighe a largo dell’oceano oltre il 70% della città sarebbe sommersa dalle acque. Ecco perché si chiamano Paesi Bassi! L’appellativo di Venezia del nord però è valido solo dal punto di vista strutturale, essendo le case costruite su palafitte (un tempo in legno oggi in cemento armato). Per il resto il valore architettonico e la suggestione dei canali e dell’arte veneziana sono un’altra cosa. Però anche Amsterdam ha il suo fascino e le sue peculiarità. Intanto è una città multietnica a 360°. Basta vedere le facce delle persone che circolano per le strade ed i ristoranti di ogni provenienza, molti argentini e soprattutto orientali (indiani, cinesi, indonesiani, bancarelle vietnamite). Una città dove tutto viene fatto in funzione della ricerca dello stare bene, del divertimento e della tranquillità... La lingua olandese è abbastanza inavvicinabile, ma con un po’ d’inglese si arriva dovunque. Data la varietà di etnie non esiste una cucina tipica olandese a parte credo la produzione di formaggi. E comunque si tratta di piatti semplici. Per una visita veloce ma abbastanza esaustiva della città quattro giorni sono sufficienti per fare e vedere quasi tutto. Certo le file ai musei principali rallentano il tour ma se prendete un hotel in centro riuscite a godervi ogni cosa passeggiando a piedi (o in bici a noleggio) senza dover usare gli efficientissimi ma abbastanza costosi mezzi pubblici. nota. Esistono comunque i biglietti cumulativi (Strippenkart) o l’Amsterdam card con sconti anche per musei e ristoranti. ATTENZIONE alle bici! L’anima ecologista e la praticità del mezzo in una città tutta in pianura sono una gran bella cosa, ma dei killer silenziosi, come vengono definite, che sfrecciano all’improvviso da ogni lato, al quarto giorno non ne potevamo più. Occhio quindi a dove mettete i piedi. Le piste ciclabili sono sacre e per i pedoni ci sono i marciapiedi... Ad ognuno la sua corsia! Riassunto

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