Vacanza nell'Ogliastra

Mare e buon cibo tra Arbatax e Tortolì

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  • di Gossipgirl
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Prenotando questa vacanza addirittura a marzo siamo riusciti a cavarcela con prezzi stracciatissimi. Soprattutto per quel che riguarda il viaggio: compagnia Moby, Livorno-Olbia 72 euro totali a/r in due + l’auto (un’utilitaria). In pratica abbiamo usufruito della promozione che permette di trasportare la macchina al costo di un euro e abbiamo pagato meno che per andare all’isola d’Elba che prevede una traversata di appena 45 minuti! Poi vanno naturalmente aggiunti i costi di benzina e autostrada.

19 luglio: Siamo partiti dal porto di Livorno alle 8 precise. La nave si rivela essere davvero grande e a bordo ci sono anche una piscina (piccola) più una piccolissima per i bimbi. Tutt’intorno sdraio a profusione per prendere il sole. Noi, arrivati tardi come al solito, ci accaparriamo a stento una panchina e cominciamo a leggere con vista sul mare. E colazione al bar (naturalmente esosa). Poi riempiono la piscina, io faccio il bagno e prendo un bel po’ di sole. Insomma…il viaggio è lunghetto e il tempo deve pur trascorrere….ben 6 ore e mezzo. Quando arriviamo a Olbia sono le 14.30, ma tra salire in auto e scendere dalla nave….si fanno quasi le 15. Puntiamo in direzione della costa dell’Ogliastra. Per la precisione abbiamo prenotato un simpatico b&b a Tortolì. La superstrada non si paga ed è in buone condizioni. Tuttavia impieghiamo quasi 3 ore per arrivare. Ma appena giunti ad Arbatax ci fermiamo ad ammirare incantati lo spettacolo degli Scogli Rossi. Stanchi, ci portiamo verso il b&b “La pavoncella” dove ci accoglie la deliziosa proprietaria. Noi abbiamo scelto di non fare la colazione quindi il solo pernottamento per 8 giorni viene 440 euro in due. Il b&b è davvero carino, le camere sono solo tre poi c’è la piccola sala per fare colazione. Le camere sono arredate con pezzi di artigianato tipico sardo, dotate di tv e aria condizionata. Un piccolo cortile interno è dotato anche di stendini e lavatrice e ci sono tavolini e sedie. Il frigo è in comune, così come il piccolo forno. La titolare ci offre dritte e consigli in quantità industriale. E la sera ne seguiamo subito uno andando a cenare da “Sa buttega”, una pizzeria dove ci servono un ghiottissimo e abbondante antipasto, due ottime pizze e due birre (naturalmente l’Ichnusa che ero curiosissima di assaggiare) alla modica cifra di 28.50 euro. Facciamo una passeggiata: Tortolì è una cittadina con diversi negozi ma abbastanza “moscetta”, ci rendiamo conto che di vita ce n’è poca. Noi non siamo amanti delle discoteche e della vita notturna ma qui sembra davvero un po’ noioso per i nostri gusti.

20 luglio: Comincia il giro delle spiagge e ci rechiamo a quella di Cea con vista sui meravigliosi faraglioni , una spiaggia stupenda che ci lascia con gli occhi sgranati. Parcheggio: due euro per l’intera giornata e questo…ci fa sgranare ancora di più gli occhi. Non siamo abituati a prezzi così onesti. Comunque noi restiamo dalle 10.30 alle 15.40 entrando e uscendo da un’acqua limpidissima che più bella non l’avevo mai vista! A pranzo ce la caviamo perché c’è un Conad vicino al b&b e quindi compriamo (da portare in spiaggia) cocoe (dei rustici tipici a base di patate e menta) e pizzette al pomodoro (che si rivelano orrende). Tornati a Tortolì ci rifacciamo con un succulento gelato al cioccolato fondente. Di sera, seguendo nuovamente i consigli della proprietaria del b&b andiamo da “Mister Chef” ad Arbatax, un self-service dove ci ingozziamo spendendo soltanto 15 euro a testa. Se c’andate non lasciatevi ingannare dall’aspetto: viene utilizzato soprattutto come mensa per gli operai delle vicine fabbriche ma val la pena sedersi e mangiare! Noi abbiamo assaggiato i culurgiones (tipico primo piatto, una sorta di grossi ravioli ripieni di patate aromatizzate alla menta), la fregola (chicchi di pasta ai frutti mare), il porchetto (deludente) con contorno di melanzane fritte e al pomodoro, spinaci (insipidi), anguria e 2 birre. A conquistarmi sono soprattutto i primi. Concludiamo la serata con 2 Ichnusa a Porto Frailis e con sgomento comincio a rendermi conto che di sera non c’è praticamente nulla! Sono paesi quasi deserti…ossia…la gente c’è…ma da fare c’è poco! Probabilmente perché si tratta di una zona che da poco è diventata “turistica”

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