I colori della Nuova Caledonia

La perla del Pacifico non è solo mare; ci sono foreste, montagne, cascate, terra rossa e architettura

Diario letto 2085 volte

  • di Debora e Luca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

La melodia francese del suo nome è bastata a conquistarmi: Nouvelle Caledonie. E la scelta su dove festeggiare il nostro 20° anniversario di matrimonio è fatta. Il programma prevede:

  • 2 gg. Noumea
  • 3 gg. Isola dei Pini
  • 5 gg. Tour della Grande Terre in auto
  • 4 gg. Ouvea
  • 2 gg. Noumea

Noumea: il transfer da aeroporto a Hotel Beaurivage lo facciamo con la navetta Arc en ciel per ben 6200 frp (ca. 52 euro) perché non vogliamo attendere un’ora l’autobus di linea, anche se costa molto meno. Così paghiamo di più ma partiamo comunque alle 17 perché qui gli orari sono elastici. Lo stress non è certo di casa. Ottima scelta l’hotel alla Baie des Citreaux perché si può arrivare a piedi in 10 minuti ai taxi boat di Anse Vata. Poco lontano (3 m a piedi) inizia una serie di ristoranti che soddisfano tutti i gusti: italiano, francese, spagnolo, vietnamita... La Barca ci ispira per la musica dal vivo e l’aria informale.

Sabato 21 - Giornata dedicata a Noumea. Seduti sulla panchina ad attendere il bus 10 che alle 8 ci porta al Marchè, siamo avvicinati da una signora di mezza età, appena uscita dall’acqua per la nuotata del mattino, la quale si offre di darci un passaggio verso la città. Stupiti e perplessi di fronte a tale intraprendenza e gentilezza, accettiamo comunque il passaggio per poi farsi prendere un po’ dalla preoccupazione quando la signora prende la direzione opposta. In realtà ci fa fare un giro panoramico ed è molto simpatica. Il mercato di Noumea ci delude perché non ha nulla di tipico ed in effetti, come letto in altri racconti, niente a che vedere con quello di Port Vila alle Vanuatu, né con quello di Rangiroa, tanto per restare nel Pacifico. La nostra prima scelta per l’escursione del giorno, Phare Amedée, ci va male perché per il week end è previsto troppo vento ed il taxi boat non viaggia. Torniamo verso Anse Vata e dirottiamo sull’Ile aux Canards perché i viaggi a Ilot Maitre sono al completo.

Nota pratica: ci sono poche barche che vanno e vengono quindi è meglio prenotare l’uscita. L’acqua è ancora freddina e la muta per noi è una salvezza. Lo snorkeling non è di quelli memorabili, anzi piuttosto scarso se non fosse per due tartarughe, animali marini che a noi piacciono sempre moltissimo.

Rientro in hotel a piedi (10 minuti), doccia e autobus alle 19 per Place des Cocotiers. È sabato sera, abbiamo letto ovunque che è il fulcro della città, dove si vive l’anima cittadina, dove i locali si incontrano... forse ci era sfuggito che questo succede di giorno perché alle 19.15 non c’è anima viva! Gironzoliamo nelle vie intorno per incontrare il nulla. Né persone, né negozi o ristoranti aperti. Una desolazione. Ci salviamo da Chez Toto, piccolo locale, dove agguantiamo l’ultimo tavolo. Ci va anche bene con un eccellente tonno al sesamo e salmone in salsa cognac. Gli autobus per la Baia non ci sono dopo le 19, pioviggina, taxi non se ne vedono e a malincuore marciamo quasi in mezzo alla strada per 45 minuti fino all’hotel.

Domenica 22 - Partenza 5:45 per l’aeroporto Magenta con volo alle 7:10 per l’Isola dei Pini. Att.ne: rigoroso il rispetto del peso dei bagagli. 12kg in stiva e 5 in cabina. Per un chilo in più ci hanno fatto pagare 600 fp. Il bello del volo è guardare dall’alto i primi scorci di barriera quando scorgi il grande blu, i piccoli atolli, le sagome dei coralli e le mille sfumature dell’azzurro. In quest’isola si aggiungono i verdi dei pini colonnari che svettano sopra le palme da cocco. E ti chiedi: sogno o son desto?

La Baia di Kanumera, su cui si affaccia l’Oure Tera Resort è placida, silenziosa, con tutti gli ospiti in contemplazione. Si può tranquillamente stare una giornata nel dolce far nulla, eccetto una pagaiata di mezz’ora

  • 2085 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social