Nosy Be e atolli nei dintorni

Un tuffo nel mare turchese dell'isola

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  • di AnnaPaola
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quando ho deciso di trascorrere una settimana a Nosy Be ad Aprile, pensavo solamente ad tranquilla settimana di relax al mare fuori stagione, in un bel posto con clima gradevole ….non mi aspettavo certamente di rimanerne stregata, al punto da entrarmi profondamente nel cuore.

La magia è iniziata non appena messo piede sull’isola, accolte dal calore del sole, accecate dai colori cangianti delle piantagioni ed inebriate dal cocktail di spezie, vaniglia e ylang ylang (il fiore caratteristico dell’isola) nell’aria…

Il resort Sea Club Amarina, in stile minimal, è stata la location perfetta per le nostre giornate all’insegna del dolce far niente, dove prendere il sole sulla in solitudine sulla spiaggia privata, accompagnate da musica lounge e drinks a base di frutti esotici…del resto il motto dell’isola è “mora mora” ossia “piano piano” in accordo con i ritmi della natura….a cominciare dal tramonto. Il tramonto inizia alle 17.45 circa e dura quasi un’ora assumendo ogni giorno un aspetto diverso, un’intensità di colori davvero rara che accompagna il tuffo del sole nel mare. La musica preferita comunque resta quella del pigro sciacquio delle mare che seguendo il fenomeno delle maree, crea astratti disegni sulla sabbia.

Ma il dolce far niente non può protrarsi per l’intera settimana, soprattutto se ti trovi in un piccolo paradiso, a poca distanza da atolli circondati dal mare turchese dell’oceano indiano, che regalano incontri con tartarughe, coralli e pesci esotici. E quindi affidandoci ai beach boys abbiamo organizzato delle escursioni alle scoperta di alcune delle bellezze indimenticabili del posto.

La prima scoperta è stata Nosy Iranja, un atollo dove una lingua di sabbia bianco borotalco collega due isole dalla vegetazione lussureggiante. Il mare è limpido e cristallino, con i colori che vanno dall’azzurro al verde turchese ed è possibile fare in bagno nella laguna paradisiaca. Salendo fino al vecchio faro, si riesce ad ammirare al massimo dello splendore lo spettacolo della lingua di sabbia che collega le due isole…un incanto!

La seconda escursione è quella che ci ha portato alla scoperta di Nosy Komba, Nosy Tanikely e Nosy Vorona (ah... dimenticavo di dire che Nosy in malgascio significa isola!). Nosy Komba si trova a metà strada tra Nosy Be e l’isola di Madagascar. Tra la sua vegetazione rigogliosa si nascondono i simpatici lemuri che vivono allo stato selvaggio. Saltano tra gli alberi e offrendo loro delle banane si accomodano anche sulle spalle…tutt’intorno il verde acceso della foresta pluviale… Prestando attenzione sulle foglie ancora bagnate dalla rugiada si possono notare i piccoli camaleonti. Su Nosy Komba c’è anche un mercato artigianale molto ricco dove poter fare acquisti. Nosy Tanikely, che significa piccola terra, è un parco marino protetto dove fare snorkeling sulla barriera corallina. Solo dopo poche bracciate a qualche metro dalla riva e si avvistano coralli e pesci colorati, stelle marine azzurre e rosse, ricci dagli aculei lunghissimi e le stupende tartarughe marine…ne abbiamo incontrate quattro….le abbiamo accompagnate per un po’ durante i loro giri, nei loro movimenti lenti ma leggeri nel blu profondo…un’esperienza indimenticabile. Infine Nosy Vorona, detta anche l’isola che non c’è, è una piccola lingua di sabbia che compare solo con la bassa marea….ed anche lì si può fare snorkeling sulla barriera corallina.

Non ho parlato della gente…la maggior parte degli atolli sono ovviamente disabitati, ma tutta le persone che abbiamo incontrato sono sempre state sorridenti e gentili. Conducono una vita semplice ma dignitosa e le piroghe di legno sulla spiaggia raccontano la loro vita a base di pesca

Ci sarebbero tanti altri atolli da visitare, altre spiagge immacolate su cui sdraiarsi, altri tramonti da ammirare… ma una settimana vola…. ed anche la terra madre andrebbe esplorata…. ed è per questo che considero questa settimana solo un piccolo ma delizioso assaggio di un prossimo viaggio, alla scoperta di un’altra bellissima terra del nostro pianeta.

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