Madagascar, una meraviglia della natura

Una terra dai mille colori, dalla vegetazione lussureggiante, dal mare cristallino, popolato da simpatici abitanti, che supera di gran lunga l'immaginario collettivo e che alimenta sempre di più il mal d'Africa

  • di iresov
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Scendo dall’aereo ancora stordita dopo nove ore di volo e mi ritrovo in una stanza adibita ad aeroporto in cui il rullo che trasporta le valigie è umano, formato da una decina di malgasci che in coro ci chiedono: “mancia, mancia”.

Anche questa è una delle mille sfaccettature che caratterizzano questa splendida terra.

Saliamo nel pulmino che ci porta nella località di Andilana, una delle zone più belle di Nosy Be e dove è situato il nostro villaggio turistico e veniamo catturati da quello stile di vita così lento e pacato, ben diverso dalla conosciuta frenesia.

Percorriamo Hellville, il capoluogo dell’isola e tutto è un susseguirsi di colori contrastanti: le strade asfaltate ma coperte di terra mista a polvere, i negozietti locali che pullulano di primizie a chilometri zero tra cui banane, ananas, mango, papaya, un paradiso per gli amanti della frutta, intervallati da qualche localino tipico, bianco e azzurro, adibito a ristorantino con appesi in strada baguette e pesci. Più in là il verde intenso degli alberi e delle palme, che fanno da sfondo a questo pittoresco ritratto.

Sono le otto del mattino ed il sole è già alto nel cielo. Poco fuori dalla città ammiriamo la vera essenza del Madagascar: prati stepposi dove pascolano pacatamente gli zebù, o simpaticamente chiamati da loro “zio bù”. Sono le nostre mucche, molto più magre e con una strana gobba dietro alla testa, considerata tra l’altro, la parte più prelibata del bovino.

Più in là un gruppo di fortunati bambini con lo zainetto in spalla, si avviano con molta calma a scuola. Eh si, il loro motto è “more more” ovvero “calma calma”; d’altronde qui le giornate scorrono con un ritmo decisamente più lento.

Anche le donne, tutte pitturate in viso con una pasta particolare per proteggersi dal sole, si danno il loro da fare. Fuori dalle loro piccole ma graziose capanne elevate da terra, accendono dei fuochi sopra ai quali ci sono dei catini di ferro dove bolle del riso, elemento base della loro alimentazione. Qualcuna accudisce i bambini più piccoli, qualche altra ricama magnifici parei colorati con tanto di pizzi e merletti. Gli uomini invece intagliano il legno che abbonda in Madagascar.

Ogni tanto qualcuno guarda il nostro pulmino ed emette un timido “ciao”.

Arriviamo nel villaggio e ciò che notiamo immediatamente è un giardino zoologico di un verde che sembra finto. Ci allontaniamo dal caos di valigie e ci inoltriamo in un susseguirsi di palme e alberi. Tutto intorno c’è un silenzio magico, interrotto dai versi di qualche animale che non riusciamo a decifrare. Poco dopo sbuca da dietro un albero un simpatico omino, tutto di verde vestito che ci fa notare una famiglia di camaleonti, tassativamente mimetizzati tra le piante. Ne prende uno in mano e ce lo mostra. Non avevo mai visto prima un essere simile, così strano e bello allo stesso tempo. Gli occhi girano a 360 gradi, la coda si attorciglia lungo la mano e di tanto in tanto estrae una lingua degna di nota. Il suo colore varia dal verde scuro, al verde smeraldo sino ad un rosso vermiglio e penso a come il nostro Creatore abbia potuto inventare tanto. Senza che nemmeno ce lo chiedesse, il nostro nuovo amico si arrampica atleticamente su una palma alta circa venti metri e ci fa avere un cocco appena raccolto. Taglia la dura corteccia con un arnese simile ad un’ascia e ci fa assaporare una delizia che prima d’ora non avevamo mai assaggiato: il latte di cocco. Mangiamo anche il frutto, ben diverso da quello che troviamo al supermercato

  • 38466 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social