Partenza il 8/8/2020 · Ritorno il 22/8/2020
Viaggiatori: 2 · Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Road trip di 2 settimane in Norvegia nella zona dei fiordi fino alla Strada Atlantica

di marti80 - pubblicato il

Nell’estate della pandemia di Covid, con il viaggio programmato a gennaio in Canada ovviamente saltato, dopo lunghe riflessioni e valutazioni (stare a casa? stare in Italia? azzardare un viaggio alternativo in Europa?), decidiamo a inizio luglio di optare per la Norvegia, tenendo conto dell’imminente decisione del governo norvegese di aprire ai viaggiatori di alcuni paesi europei senza obbligo di quarantena all’arrivo, a condizione che la situazione dei contagi del paese di provenienza fosse al di sotto dei parametri da loro stabiliti. Una settimana prima che la lista ufficiale dei paesi venga resa pubblica dal governo norvegese, considerando la buona situazione dell’Italia, decidiamo di prenderci il rischio di acquistare il volo (ad un prezzo stracciatissimo, proprio perché in un momento in cui l’apertura non era ancora certa né ufficiale) e di iniziare a lavorare sull’itinerario. Meno di 10 giorni dopo, l’elenco viene ufficializzato e, con immensa gioia, scopriamo che gli italiani sono effettivamente tra i turisti “benvenuti” senza quarantena (quasi contestualmente il prezzo del nostro volo da € 50 schizza arrivando a toccare oltre 400€ in pochi giorni… maledetto algoritmo Ryanair…)

Prima di condividere il diario del nostro viaggio in Norvegia, alcune informazioni pratiche:

TRASPORTI -> voli prenotati con Ryanair, circa 4 settimane prima della partenza, con andata e rientro da Torp (è l’aeroporto di Oslo su cui vola Ryanair, a sud della città, circa 1h di auto), spesa complessiva 100€ a testa (50€ di volo e 25€ di bagaglio a tratta), comprensiva di bagaglio da stiva di 20kg; auto prenotata dall’Italia con AutoEurope/Hertz (prenotata un'auto media, ritirata una Skoda Superb iV, di categoria superiore a quelle prenotata) con la copertura base, spesa complessiva per 14 giorni di noleggio € 524. In loco abbiamo deciso di aggiungere il secondo guidatore per circa 50€. Sul posto abbiamo preso 3 traghetti “pubblici” (che non abbiamo mai pagato sul posto, ma ci sono stati addebitati tramite l’agenzia di noleggio a posteriori insieme ai vari pedaggi: sul traghetto il personale fa una foto della targa e manda il conto al proprietario), necessari per attraversare i fiordi e 2 traghetti “turistici” per visitare 2 dei fiordi più belli (Geiranger e Naeroyfjord -> i prezzi sono facilmente verificabili sul sito visitflam.com). indicativamente abbiamo ricevuto una fattura di circa 150€ tra pedaggi e traghetti pubblici qualche giorno dopo il nostro rientro in Italia.

PERNOTTI -> dall’italia abbiamo prenotato solo le prime 2 notti e l’ultima vicina all’aeroporto (avendo il volo presto la mattina) tramite Booking. Per il resto abbiamo prenotato uno o due giorni prima sempre su Booking, durante il viaggio. Abbiamo quasi sempre scelto appartamento o hytte con la cucina e bagno privato, per poterci gestire al meglio con i tempi (volendo sfruttare al massimo le giornata tra giri e trekking vari, sarebbe stato difficile riuscire a trovare ristoranti aperti fino a tarda sera) e per risparmiare un po’ (il costo di uscire a cena tutte le sere sarebbe stato notevole).

DENARO -> pagato praticamente tutto con carta di credito (anche i parcheggi da 3€ o l’ingresso ai bagni…), all’arrivo abbiamo fatto 1 prelievo di valuta locale di circa 100 euro per eventuali necessità, che si è rilevato non necessario visto che ovunque sono accettate le carte di credito (anzi, in epoca di Covid con la maggior parte dei negozi che hanno deciso di non accettare più pagamenti in contanti ma solo cashless, abbiamo fatto fatica a utilizzarli prima del rientro).

Relativamente ai pagamenti con carta di credito, in un paio di occasioni (sito Visitflam.com e un parcheggio con macchinetta automatica di Oslo) abbiamo avuto problemi per via del Mastercard SecurCode che faceva respingere la transazione; fortunatamente avevamo anche una carta senza questo servizio attivo e il pagamento è andato a buon fine.

CLIMA -> probabilmente abbiamo avuto una buona dose di fortuna, siamo riusciti ad avere sole pieno e temperature molto piacevoli per tutti i primi 13 giorni del viaggio. La prima pioggia l’abbiamo avuto il giorno prima della partenza, durante la visita di Oslo.

ACQUISTI -> abbiamo fatto varie spese in diverse catene di supermercati. Gli orari di apertura variano molto tra le città più grandi (dove abbiamo trovato supermercati aperti anche fino alle 9 o alle 11 di sera) e le zone meno abitate (in questo caso molti chiudevano già alle 5 o alle 6 del pomeriggio). i prezzi sono più cari che in Italia un po’ su tutto, probabilmente di un 30 - 40%, soprattutto è stato un salasso acquistare birra per un aperitivo serale casalingo, acqua (alla fine abbiamo riempito le bottiglie con quella del rubinetto), frutta e verdura e pane (caro e generalmente disponibile solo in versione “cassetta” nei supermercati, siamo riusciti a trovare qualche panificio nelle grandi città per acquistare del pane più vero).

Sabato 8 agosto 2020

Auto: Aeroporto Torp - Klepp, ostello Boretunet (488 km)

Volo da Orio al Serio alle 6.00 per Torp dove atterriamo alle 8.00 (in anticipo di qualche minuto). L’aeroporto è veramente minuscolo e ritirato il bagaglio in 5 minuti di orologio, andiamo subito nella vicina sede Hertz per ritirare l’auto. Siamo i primi ad arrivare, chiamiamo il numero per segnalare che ci sono clienti (il personale causa covid non presidia il posto fisicamente ma accorre solo su chiamata) e velocemente ci possiamo mettere in viaggio verso sud-ovest lungo la E18. Verso mezzogiorno facciamo sosta di un’oretta a Lillesand, piccolo villaggio con casette in legno bianco che da su una baia a ferro di cavallo. Superiamo Kristiansand senza fermarci e ci immettiamo sulla E39 fino a Mandal dove facciamo una passeggiata sulla spiaggia Sjøsanden (onestamente nulla di che, e sicuramente non è la spiaggia più bella della Norvegia, tuttaltro). Ripartiamo in direzione di Lindesnes Fyr dove troviamo un piccolo faro sulla scogliera accanto ad un sito militare risalente alla seconda guerra mondiale. Ci resta l’ultimo tratto di strada per arrivare all’ostello Boretunet dove giungiamo alle 20.30 dopo aver fatto sosta spesa in un supermercato. Abbiamo il tempo di andare nella vicina spiaggia Borestranda (questa si che è incantevole, con le dune di sabbia chiara, spazi immensi e poca gente) per un bel tramonto con il sole che si tuffa nel mare. Alle 22 rientriamo e ci prepariamo la cena nella cucina comune dell’ostello.

Domenica 9 agosto 2020

Auto: Klepp - Suleskard, Holiday Cottage In (179 km)

Alle 8 ci mettiamo in macchina in direzione di Lysebotn e pochi chilometri prima di arrivarci si incontra in parcheggio di Øygardsstølen, utile per chi come come noi ha in programma il trekking al Kjeragbolten (2 ore di strada). Paghiamo i 300 NOK (circa 30€), lasciamo la macchina e ci incamminiamo lungo il sentiero che conduce a Kjeragbolten (lunghezza 12 km e 750 metri dislivello tra andata e ritorno). Il percorso non è particolarmente difficile; sono comunque consigliate scarpe da trekking vista la presenza di numerosi tratti ripidi su placche di granito (per agevolare il cammino sono state installate delle catene che fungono da corrimano). Con tutta calma impieghiamo 3 ore per arrivare al famoso masso incastrato sul quale saliamo per le immancabili foto di rito.

Alle 16.30 terminiamo il trekking, mangiamo un gelato sulla terrazza panoramica del bar/ristorante vicino al parcheggio e poi scendiamo in auto lungo i numerosi tornanti fino a Lysebotn. Restiamo per un po’ seduti in riva al fiordo a riposarci e rilassarci e alle 18.30 risaliamo la strada tortuosa per raggiungere il Holiday Cottage In a Suleskard che raggiungiamo dopo un’oretta di strada.

Lunedì 10 agosto 2020

Auto: Suleskard, Holiday Cottage In - Tau, Haabakk on Sea (178 km)

Partiamo in auto alle 9 diretti al parcheggio per salire al Preikestolen. Purtroppo la strada più rapida non è percorribile perché chiusa per lavori e quindi facciamo un cambio di programma e andiamo a fare un giro nella città di Stavanger. Visitiamo la zona del porto e la famosa via Øvre Strandgate caratterizzata da tipiche casette in legno dipinte di bianco.

Ora ci spostiamo al parcheggio del Preikestolen (250 NOK) e alle 14 iniziamo il trekking (lunghezza 12 km e 650 metri dislivello tra andata e ritorno).

Questa passeggiata è molto turistica e sul cammino incontriamo veramente tante persone (scopriremo poi che comunque molte meno di quanto sono di solito in una giornata di sole pieno come oggi…) e in un paio d’ore arriviamo su questo suggestivo parallelepipedo di roccia con pareti verticali che precipitano verso il Lysefjord. Proseguiamo oltre lungo il sentiero tracciato e così ci alziamo ancora di un centinaio di metri per avere una vista alternativa sul sottostante spiazzo del Preikestolen.

Alle 19 rientriamo al parcheggio, ci spostiamo nel vicino villaggio di Tau dove alloggiamo in un bellissimo appartamentino con vista mare e ci godiamo uno splendido tramonto infuocato.

Martedì 11 agosto 2020

Auto: Tau, Haabakk on Sea - Lofthus, Lofthus Camping (368 km)

Alle 9 ci mettiamo in macchina e ci dirigiamo a Sand, un piccolo villaggio dove facciamo una sosta di 15 minuti. Riprendiamo il viaggio fino alla cascata Svandalsfossen che si visita con un comodo sentiero che parte dalla strada. Proseguiamo attraversando la cittadina di Saude e subito dopo imbocchiamo la bellissima strada panoramica N.520 (una delle Norvegian scenic route consigliate dall’ente del turismo) che arriva fino a Røldal. Questo tratto di strada è veramente bello; sale fino a 1000 metri di quota, attraversa una stretta diga e poi inizia a scendere fino ad incrociare la E134. Qui svoltiamo a sinistra tralasciando, per mancanza di tempo, una sosta nella cittadina di Røldal.

La prossima sosta è la cascata Låtefossen che si ammira tranquillamente dal parcheggio, particolare perché si tratta in pratica di 2 cascate parallele che scendono fino a raggiungere il fiume praticamente a livello della strada. Proseguiamo oltrepassando la città di Odda e giungiamo a Eidfjord dove, percorrendo il tunnel che sale nella montagna a spirale arriviamo fino alla cascata Vøringsfossen. Con tutta calma girovaghiamo tra i vari view point (alcuni sono al parcheggio basso, gli altri al parcheggio alto da cui si ammira la cascaca da sopra) che permettono di ammirare il salto dell’acqua da diverse angolazioni. Alle 19 ci rimettiamo in macchina e torniamo indietro di una cinquantina di chilometri fino al Lofthus Camping dove alloggeremo per due notti in un magnifico cottage con vista sul fiordo attraverso una parete interamente di vetrate, consigliatissimo anche se un po’ costoso.

Mercoledì 12 agosto 2020

Auto: Lofthus, Lofthus Camping – Mågelitopp, parcheggio per Trolltunga (76 km)

Oggi giornata dedicata al trekking verso il Trolltunga. Con un po’ di fortuna e raccolta di informazioni nei giorni precedenti, siamo riusciti a prenotare uno dei 30 posti auto disponibili al P3, che è il parcheggio più vicino all’attacco del trekking, che ci permette di risparmiare 8 km di cammino e 400 metri di dislivello (o in alternativa di prendere gli shuttle bus che dai parcheggi più bassi arrivano fino a qui). Ci alziamo alle 5 perché abbiamo lo slot di ingresso al P3 di Mågelitopp (600 NOK) tra 6 e le 7 (la prenotazione del posto impone anche uno orario di ingresso e noi abbiamo trovato disponibile solo questo…) così una volta parcheggiato possiamo partire subito per il trekking che porta a Trolltunga (da qui: lunghezza 27 km e 1100 metri dislivello tra andata e ritorno). Alle 6.30 parcheggiamo e facciamo colazione in macchina e alle 7 ci mettiamo in marcia. Impieghiamo 3 ore e mezza per arrivare alla lingua del troll e ci mettiamo in fila per le foto di rito (i norvegesi sono talmente organizzati che c’è un distributore di disinfettante per le mani con fotocellula e carico disponibile per chi sale e scende dal trolltunga per le foto di rito :) ). Dopo aver mangiato un panino proseguiamo il cammino per il vicino Little Preikestolen, decisamente meno frequentato del Trolltunga ma comunque meritevole di una visita. Dalle 13.30 alle 14.30 ce ne stiamo con i piedi in ammollo in un gelido torrente (fa veramente caldo e quindi ce lo godiamo e riusciamo anche a fare un pisolino) e poi iniziamo il rientro che ci vede arrivare alla macchina alle 18. Infine torniamo al Lofthus Camping appagati dalla bella giornata appena trascorsa.

Giovedì 13 agosto 2020

Auto: Lofthus, Lofthus Camping – Bergen (239 km)

Alle 9 ci mettiamo in viaggio per ritornare nella vicina Eidfjord e poco oltre saliamo per il tunnel alle fattorie Kjeåsen. Un forte acquazzone (che però dura meno di 1ora) ci accompagna per la breve visita a queste fattorie abbarbicate sulle pareti del fiordo, permettendoci però finalmente di vedere il fiordo con una luce diversa da quella a cui ci eravamo abituati nei giorni precedenti con il sole pieno. Scendiamo e ancora poco più avanti si può osservare dal basso verso l’alto il salto della cascata Skytjefossen. Rientriamo a Eidfjord e facciamo una veloce passeggiata e refill di spesa prima di rimetterci in viaggio. Fatti pochi chilometri si attraversa un imponente ponte che collega le 2 rive di un fiordo che ci fermiamo a fotografare. Percorrendo una bella strada che costeggia il fiordo arriviamo ad un’altra cascata: la Steinsdalsfossen, che si visita velocemente dal parcheggio. Qualche chilometro più avanti ci fermiamo a fare un giro alla cascata Fossen Bratte e poi proseguiamo fino a Bergen dove giungiamo alle 17. Parcheggiamo al Bryggen Park (285 NOK per 24 ore) e iniziamo a girovagare a piedi per la città. Dopo una veloce visita al quartiere Bryggen (quello con le tipiche case in legno colorate) saliamo a piedi sulla collina di Fløyen (volendo si può utilizzare la famosa funicolare Fløibanen ma noi abbiamo preferito sgranchirci un po’ le gambe) per una bella vista su tutta la città. Sarebbe stata la serata giusta per vedere il tramonto da qui ma siamo affamati e un po’ stanchi, al tramonto manca ancora molto (inizia verso le 21.30) e quindi alle 20 scendiamo in centro e ci accomodiamo in un piccolo appartamentino nella zona pedonale.

Venerdì 14 agosto 2020

Auto: Bergen - Voss (106 km)

Mattinata dedicata ad un sonnolento girovagare a piedi per i vari quartieri della città. A mezzogiorno pranziamo in un ristorante accanto al mercato del pesce (con affaccio sul molo delle barche) con fish & chips e subito dopo ci mettiamo in auto per raggiungere Voss. Alle 16 arriviamo a destinazione e ci accomodiamo nel Fleischer’s Motel: la fortuna ci assiste ancora e la camera/monolocale che ci danno è una di quelle in prima fila con affaccio diretto sul lago sottostante (vista stupenda). Successivamente andiamo a visitare la vicina Bordalsgjelet (5 minuti di auto dal centro di Voss), una stretta gorge dove scorre un impetuoso torrente. Torniamo poi al motel per relax e cena.

Sabato 15 agosto 2020

Auto: Voss – Tønjum, Apartament AliS (132 km)

Alle 8 siamo in macchina diretti a Flåm dove arriviamo alle 8.45 al parcheggio adiacente al Visitor Center. Acquistiamo direttamente sul posto i biglietti per la crociera sul fiordo (con nave ad alimentazione elettrica, quindi silenziosissima!) che parte alle 9.30 (in un anno normale consiglio di comprarli prima perchè credo sia praticamente impossibile trovare posto il giorno stesso) e in un paio d’ore di navigazione su una nave molto vivibile (siamo relativamente in pochi e abbiamo un sacco di spazio a disposizione sulle varie terrazze) arriviamo a Gudvangen. Alle 12.30 rientriamo a Flåm con lo shuttle bus acquistato insieme alla crociera; qui saliamo sul treno della famosa Flamsbana delle 13.15 che sale fino a Myrdal in circa 1h facendo una sosta veloce per visitare le cascate lungo il tragitto. Ora per rientrare a Flåm noleggiamo le biciclette da Cafè Rallaren (quelle basiche costano circa 35€ a testa per averle a disposizione fino alle 18.30) e in un paio d’ore scendiamo lungo la divertente strada che in una ventina di chilometri ci riporta alla macchina. Lasciamo le bici alla stazione di Flam (al deposito incustodito :) ) e in auto saliamo al famoso viewpoint Stegastein (c’è troppa luce per goderci la vista sul fiordo -> consiglio di andarci la mattina presto o la sera tardi se c’è bel tempo) e poi proseguiamo per la bellissima strada 5627 (Aurlandsfjellet) che sale fin oltre i 1000 metri di quota per poi ridiscendere fino a Tønjum dove ci fermiamo per la notte dormendo in un appartamento carino.

Domenica 16 agosto 2020

Auto: Tønjum, Apartament AliS – Nygard Camping (434 km)

Alle 7.30 siamo già in macchina in direzione di Øvre Årdal dove imbocchiamo una bella strada panoramica a pagamento (n.5632 Tindevegen) che sale fino a 1300 metri di quota attraversando scenari montani circondati da cime che superano i 2000 metri.

Giunti a Turtagrø svoltiamo a sinistra scendendo lungo la strada 55; costeggiamo il pittoresco lago Eidsvatnet e superato il villaggio di Skjolden iniziamo a costeggiare il lato settentrionale del fiordo. Arrivati a Gaupne svoltiamo a destra e percorrendo la strada n.604 saliamo verso nord fino al parcheggio nei pressi del ghiacciaio Nigardsbreen. Da qui inizia una bella passeggiata (lunghezza 7 km e 250 metri dislivello tra andata e ritorno) che porta ai piedi dell’azzurro ghiacciaio. Una parte del tragitto può essere fatto in barca, se non si ha troppa voglia di camminare. Noi decidiamo di visitare il ghiacciaio da entrambe le rive del fiume glaciale, utilizzando un ponte sospeso per passare sulla riva sinistra. Alle 14 siamo di ritorno alla macchina e riprendiamo il viaggio. Ridiscendiamo fino a Gaupne e poi proseguiamo fino al Bøyabreen, altra lingua del ghiacciaio che si vede comodamente dalla strada. Dopo una breve sosta proseguiamo fino al lago Lovatnet dove arriviamo alle 18. Veramente meritevole di una visita questo lago che si caratterizza per le acque verdi smeraldo (consiglio: arrivateci prima delle 18 perchè a quell’ora, essendo incastonato tra pareti rocciose, è già parzialmente all’ombra, non permettendo di godere al massimo del verde smeraldo dell’acqua). Percorriamo la stretta via che lo costeggia fino in fondo (per molti tratti è una specie di senso unico alternato, quindi andate piano per evitare scontri). Dopo numerose fotografie raggiungiamo la cittadina di Stryn che superiamo e dopo una trentina di chilometri arriviamo al Nygard Camping, che si incontra percorrendo la strada n.15, dove alloggiamo in una confortevole Hytta.

Lunedì 17 agosto 2020

Auto: Nygard Camping – Trollstigen camping (138 km)

Alle 8.15 ci mettiamo in viaggio per raggiungere il Geiranger Fjord. Troviamo un cantiere stradale che ci costringe a quasi un’ora di attesa per superare un paio di tunnel in manutenzione. Superato l’intoppo possiamo salire al viewpoint Dalsnibba (strada a pagamento 200 NOK) che dai suoi 1400 metri di quota permette una bella vista sulla vallata sottostante fino a vedere l’inizio del fiordo in lontananza (bello ma scopriremo che ci sono altri punti migliori da cui ammirare il fiordo). Ci fermiamo poco perché alle 11 parte il traghetto che da Geiranger arriva fino a Hellesylt navigando sul bellissimo fiordo (1 ora). Torniamo a Geiranger con il traghetto delle 12.30 e poi facciamo una piacevole camminata alla Storsaeterfossen (è possibile vedere queste cascate da dietro il flusso di acqua, a me è piaciuto molto dopo aver visto decine di cascate nei giorni precedenti…) e al viewpoint sul fiordo Vesteråsfjellet (lunghezza 6,5 km e 400 metri dislivello tra andata e ritorno). Lasciamo il Geiranger Fjord percorrendo la strada delle aquile. Breve sosta al viewpoint Ørnesvingen (anche qui cercate di andarci la mattina o la sera, per godere della vista senza la luce forte del sole) e poi avanti fino a Gudbrandsjuvet, dove una caratteristica passerella in ferro battuto conduce brevemente ad una gorge con cascata annessa.

Proseguiamo poi su bella strada panoramica fino a Trollstigen (la scala dei troll); qui è stato costruito un bel centro turistico (architettura notevole) per poter ammirare la strada a tornanti che ridiscende la vallata passando proprio accanto ad un’alta e imponente cascata. Arrivati al fondo valle sostiamo al Trollstigen camping che si incontra sulla strada.

Martedì 18 agosto 2020

Auto: Trollstigen camping - Trondheim (370 km)

Oggi lasceremo la zona dei fiordi per cambiare un po’ scenario. Alle 8 siamo in viaggio in direzione di Bud dove inizia la strada dell’Atlantico. Prima sosta a Askevågen dove si vede l’oceano in tutte le direzioni in cui si guarda. Poco più avanti si giunge al caratteristico ponte che collega due isolotti e prima e dopo averlo percorso ci sono piazzole di sosta con viewpoint e brevi passeggiate. Ora ci restano parecchi chilometri prima di giungere a Trondheim dove giungiamo alle 18.30. Con un’oretta e mezza di tranquilla passeggiata si vedono parecchie cose salienti della città; infine andiamo all’appartamento che ci ospiterà per la notte. Trondheim carina ma a nostro avviso meno piacevole di Bergen.

Mercoledì 19 agosto 2020

Auto: Trondheim – Jotunheimen Husky Lodge (355 km)

Dedichiamo altre due orette per completare la visita a piedi della città e alle 10.30 lasciamo Trondheim. Facciamo sosta al parcheggio per salire a piedi al viewpoint Snøhetta da dove si ammirano i vasti altipiani che caratterizzano questa parte della Norvegia e le cime e i ghiacciai del gruppo dello Snøhetta. Alle 15.30 riprendiamo la macchina e percorriamo la bella strada panoramica E27 (Rondane scenic route) che attraversa lussureggianti foreste e costeggia numerosi laghi. Arriviamo così al villaggio di Ringebu dove riprendiamo la strada principale e ci dirigiamo verso la piccola casettina che ci attende allo Jotunheimen Husky Lodge.

Giovedì 20 agosto 2020

Auto: Jotunheimen Husky Lodge - Beitostølen (69 km)

Oggi giornata dedicata all’ultimo trekking del nostro viaggio: Besseggen. Alle 8 partiamo per la vicina Gjendesheim dove parcheggiamo nel parcheggio dedicato ai trekkers che stanno più di 2h (150 nok) e facciamo colazione in riva al lago in attesa della partenza della barca delle 9.30 che ci porterà Memurubu (prenotata 2 giorni prima online -> alla fine avremmo trovato posto anche il giorno stesso, ma credo sempre per effetto della pandemia che ha ridotto i turisti rispetto alla normalità). In mezz’oretta di navigazione siamo a destinazione e possiamo iniziare il trekking chiamato Besseggen Ridge Trail (lunghezza 17 km e 1100 metri dislivello).

In 7 ore, con tutta calma, percorriamo il bel sentiero che collega Memurubu a Gjendesheim. Il tratto più caratteristico del trekking è la salita per la cresta rocciosa (in alcuni punti bisogna arrampicarsi con le mani; non difficile e molto divertente) che regala vedute splendide sui due laghi sottostanti.

Una volta rientrati alla macchina percorrendo una bella strada panoramica arriviamo a Beitostølen dove ci accomodiamo per la notte.

Venerdì 21 agosto 2020

Auto: Beitostølen - Torp Hotel (357 km)

Ci mettiamo in viaggio alle 10 con molta calma e in 3 ore arriviamo in centro ad Oslo (non siamo molto attratti in generale dalla visita delle città e Oslo in particolare non ci interessava molto). Ad attenderci un forte acquazzone (il secondo di tutta la vacanza, per il resto sempre bel tempo) che ci costringe ad un visita del centro con l’ombrello. Alle 17 salutiamo Oslo senza fatica (non prima di aver preso l’ultima stoccata del viaggio: 300 nok per meno di 4 ore di parcheggio…) e affrontiamo il traffico della capitale prima di arrivare al Torp Hotel a 5 minuti dall’aeroporto. Qui passeremo la notte poiché il volo di rientro è l’indomani mattina alle 9.

Sabato 22 agosto 2020

Auto: Torp Hotel – Torp Aeroporto (5 km)

Sveglia alle 6 e abbondante colazione in hotel (per chi ha lo stomaco aperto la mattina, notevole!). Poi andiamo a lasciare la macchina all’autonoleggio ma essendo l’ufficio ancora chiuso parcheggiamo e lasciamo le chiavi nell’apposita cassetta. Puntuale alle 9 ripartiamo con volo Ryanair alla volta di Orio al Serio.

di marti80 - pubblicato il