Norvegia: Oslo-Bergen e poi via tra fiordi, ghiacciai, balene e lofoten

Norvegia: oslo, bergen, fiordi, ghiacciai e isole vesterale-lofoten

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  • di seagull_sg
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: due
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Da due anni si voleva andare in Norvegia. Avevamo addirittura gia prenotato qualche campeggio, poi impegni di lavoro etc ci avevano fatto desistere. Finalmente a primavera, ritirato fuori quel piano di viaggio ed adattatolo alle nostre nuove esigenze siamo stati in grado di prenotare, in pratica gia’ tutto qua dall’Italia.

13 Agosto: LIVORNO-OSLO

Arriva il 13 Agosto tanto agognato e alle 6.00 siamo sul volo Livorno-Torp (sai com’e’ non posso mica metterci Pisa, visto la nota rivalita’ campanilistica). Viaggio ok. Dove si incontra un tizio di Firenze che va dalla moglie Norvegese che ci da un po di dritte su cibi e luoghi da vedere. Se prenotato per tempo il volo ha un prezzo accettabile, viene circa 150 euro tutto compreso andata e ritorno. Dopo le 3 ore di volo c’e’ da prendere il bus-navetta che impiega circa 1.45 minuti. Alle 11 siamo già in giro per Oslo. Pur non volendo volutamente passare dalle zone della strage, camminando per la via principale Stazione-PalazzoReale e’ impossibile non imbattersi nella Cattedrale, dove nel mese scorso si sono tenuti i funerali dei poveri ragazzi. C’e’ un prato pieno di rose rosse e bandierine norvegesi, davvero toccante. Ma come e’ possibile che la follia umana possa arrivare a tanto?? Trucidare 80 persone per lo piu’ ragazzi?? Da qui proseguiamo nel centro di Oslo che val sempre una visita, per poi andare a visitare il Radahus (Municipio) che avevo trovato in rete vale la pena visitare. E dalle foto che ho trovato lo consiglio. Purtroppo a noi e’ possibile visitare solo l’esterno dove c’e’ la storia lignea dei miti norvegesi, perche’ l’interno e’ chiuso fino al 12 Settembre per le elezioni.

NOTA: con le spalle al mare sulla destra dell’edificio c’e’ la mensa (aperta solo a pranzo) dei dipendenti, che e’ aperta a tutti. Prezzi buoni per insalatone, e pranzi veloci.

Si prende il battello del servizio pubblico e si va a visitare il Museo del KonTiki. Essendo stato all’Isola di Pasqua nel 2004 era una delle cose che mi ero imposto di vedere qui in Norvegia.

Il museo vale sicuramente la vistia, ci sono descritti i viaggi di Thoer Heyerdall in giro per il mondo a bordo di zattere, per dimostrare le sue teorie sulla navigazione e colonizzazione dei continenti.

E’ pazzesco pensare come abbia potuto affrontare gli oceani su queste zattere. E’ un museo che per le anime avventurose e con spiriti liberi e’ imperdibile.

Significativa la frase di Thor sulla parete esterna del museo: “confini?? non ne ho visti, ho solo sentito dire di uomini che se ne creano”.

Usciti si va a vedere il FrognerPark, dove in un parco bellissimo sono sparse centinaia di statue di Vigeland che rappresentano tutte le fasi della vita.

Il ritorno a piedi (lunghina) per la via dove sono le ville delle varie ambasciate. Per cena ci siamo presi a un minimarket dei gamberetti precotti e poi congelati (ce li hanno ovunque), oltre a limone e maionese. In pratica il piatto che ti servono in tutti i ristoranti... e mangiato sul molo del AkerBrygge, e’ piu’ caratteristico che seduti ai tavoli (oltre che sicuramente piu’ economico, basta comprarli un paio di ore prima per farli scongelare). Attenzione nel weekend dalle 18 in poi non vendono piu’ alcolici i supermercati!! Per cui ci siamo accontentati di acqua.

Per dormire, consiglio vivamente AnkerHostel (zona stazione). Prenotato con Booking.com, in pratica avendo visto che eravamo una coppia 40enne, che aveva prenotato camera privata con colazione nell’ostello (di cui comunque parlano tutti bene). ci hanno spostato all’adiacente hotel, medesimo padrone. Sapevo di questa possibilita’ dal sito, ma fin che non ne ho avuto conferma... invece, a parita’ di prezzo (circa 90 euro che per Oslo non e’ nulla) camera con TV, bagno privato, superpulita e una supercolazione la mattina con internazionale (salmone, aringhe etc.) e mediterranea che ci ha permesso di prepararci anche i panini per il pranzo

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