Oslo: ma dove sono i norvegesi?

L’idea di andare a Oslo per la mini vacanza pasquale è venuta al mio ragazzo appassionato di black metal. Ryanair proponeva dei prezzi ragionevoli (19 euro andata e 120 euro al ritorno .. Comprese le tasse circa 200 euro a ...

Diario letto 3393 volte

  • di BettyBurzum
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro

Prima di andare al museo siamo passati per il quartiere di Grunnenloka, dove si dice ci sia un po’ di vita, e in quello di Toyen, passando per il giardino botanico. Naturalmente tutto deserto!

Nel pomeriggio abbiamo cambiato quartiere, e siccome da una parte all’altra della città la distanza è abbastanza, abbiamo preso la metropolitana... Bella storia.. Ci abbiamo messo circa 15 minuti per capire come funziona la biglietteria automatica (il biglietto costa circa 2 euro a tratta e dura un’ora, se la utilizzi per varie volte durante la giornata conviene il giornaliero che costa circa 10 Euro). La metro a Oslo non passa in mezzo alla città, ma è più una tangenziale che vi gira attorno ed è collegata ad alcune destinazioni più in periferia. In ogni caso non abbiamo trovato anima viva per tutto il tragitto, all’andata e al ritorno, in quattro fermate non è salito nessuno.

Arrivati a destinazione abbiamo visitato il parco Vigenland, un parco dedicato all'artista norvegese Gustav Vigeland. Attraversato lo spiazzo dell'entrata, si arriva ad un grande ponte in granito, sulle sue due sponde sono montate 58 statue in bronzo che appresentano a grandezza naturale uomini e donne, adulti e bambini, in gruppi o figure isolate. Passato il ponte e una fontana anch’essa con figure umane che rappresentano le varie età della vita, si arriva a una terrazza dominata da un monolito alto 17 metri, bellissimo, in cui sono raffigurate 121 figure umane intrecciate tra loro. Sui gradini sono posizionate 36 statue. Scendendo dalla terrazza si arriva alla ruota della vita. Sette figure umane (quattro adulti e tre bambini) si intrecciano e si rincorrono formando un cerchio, come a rappresentare il ciclo della vita.

In un ambiente così affascinante, a rendere l’atmosfera ancora più magica è arrivata la neve. E ha nevicato parecchio, per circa 5 ore! La città era completamente bianca e silenziosa. Che bello ritornare all’aeroporto con il paesaggio tutto innevato!

Anche il volo di rientro è stato molto bello. Interessante lo sbalzo finale di temperatura: avevamo la giacca a vento quando siamo saliti sull’aereo, ed atterrati in Italia, ci hanno accolto 26 gradi all’ombra e una ardente autostrada intasata dal traffico.

  • 3393 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, , ,