Meta Scandinavia

Premetto che questo Viaggio nasce come fuga post-laurea, dagli stress passati ed imminenti.... Il fresco della Scandinavia ha subito ispirato la mia immaginazione, e con un amico "per caso" nel giro di qualche ora si decide, si prende l´interrail e ...

Diario letto 418 volte

  • di Daniele Sami
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Premetto che questo Viaggio nasce come fuga post-laurea, dagli stress passati ed imminenti....

Il fresco della Scandinavia ha subito ispirato la mia immaginazione, e con un amico "per caso" nel giro di qualche ora si decide, si prende l´interrail e si parte.

La partenza, come un po´tutte, risulta lenta, ed impacciata in una Milano afosa e per niente in vacanza; ma appena arrivati a Verona, l´atmosfera cambia: nel vagone con noi un´australiana in viaggio post-diploma(di quei viaggettini per liceali, 20mila dollari...), una peruviana e una coppiettina di francesi, che per tipica caratteristica non hanno legato con nessuno di noi.

Insomma la nottata scorre fra discorsi leggeri e a volte meno,in almeno quattro lingue, ma mai privi di significato.

Arrivati ad Amburgo, si girovaga con un clima davvero invidiabile, caldo ma fresco; il lago attira la nostra attenzione e ci spinge a passare li la serata.

Qui si incontra un gruppo di tedesche, che attirate dall´italiano marinaio e un po´pazzoide, ci portano in giro con la loro BMW coupé (noi zainoni con tenda…).

Ci fanno scoprire la zona rossa e gli innumerevoli locali, molti anche al limite del pudore che eleggono Amburgo come cittadina europea (non-metropoli) della vita e della perversione notturna.

La lunga nottata termina in una dormita alcolica e fugace che mi catapulta sul treno per Copenaghen; si avete capito bene, il viaggio ha giá presentato la prima sorpresa: il mio amico, preso da una delle tedesche decide di rallentare il passo e rimanere ad Amburgo.

Il treno per Copenaghen é una magia, precisissimo ordinatissimo e soprattutto poco caro; dopo neanche 15 minuti di solitudine incontro contemporaneamente un gruppo di italiani (molto studentelli in vacanza) e di catalani (calienti e simpatici)

La conoscenza porta nel giro di poche ore a decidere di proseguire insieme il viaggio; il battello vicino ad Odense, Nyborg imbarca il nostro treno senza colpoferire, ossia senza neanche renderci conto siamo in mare, e poco dopo si arriva.

Copenaghen ha un impatto su tutti incredibile, la stazione centrale raffinata nei particolari, si trova perfettamente al centro della cittá vicinissimo al famoso Tivoli, parco d´attrazioni; per la lunga via centrale,persone di tutte le razze e colori affollano ogni angolo.

La ricerca di un posto ci spinge in un campeggio molto distante in Charlottenlund, ma suggestivo con una piccola baia davanti, sperduto nel verde.

Il mio consiglio comunque resta di provarle tutte nei camping locati piu´centralmente (in quelle lingue di terra vicino al canale che taglia la citta´) che risultano essere molto piu vivaci.

In generale grossa pecca: niente piscina!! da nessuna parte;contando che l´aqua del Mare del Nord é tutto tranne che confortevole...( io con tre paia di costumi...).

I giorni successivi passano visitando la cittá : dal Parlamento, monumentale simbolo di una cultura molto precisa ma anche artisticamente dotata al Quartie Latin , sempre alla ricerca della Sirenetta...che una volta vista lascia la stessa sensazione come quando da piccolo i genitori ti promettevano un regalo stupendo e poi ricevevi un ovetto o una macchinina; ossia non solo delusione, ma sconcerto davanti a tante bianche disillusioni; in poche parole piccolina e neanche bellissima.

Il salto a Christiania risulta almeno per me un contrasto di sensazioni. Prospettata come un paradiso per il libertino ed il fumatore, a me e´sembrata una grossa e diversamente fornita Camden Town. Le case immerse nelle piante, con altezze umane.I bimbi di famiglie “alternative” giochicchiare in questi giardini.E tutto cosi´anomalo e fuori dal comune che pur non piacendomi moltissimo, mi appare …si …paradisiaco…

La fuga da Copenaghen si compie a seguito di un piccolo litigio con una delle ragazze catalane,i cui particolari (molto interessanti,ma privati) vi verrano risparmiati; cosicché la alternativa di seguire gli studentelli alla ricerca di centri universitari famosi, mi scoraggia dal proseguire in compagnia

  • 418 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico