Ritorno in Normandia e Bretagna

Agosto 2020: pandemia non ti temiamo! Quindici giorni “en tour”, tra le spiagge della Normandia e i fari della Bretagna, lungo il Sentiero dei Doganieri.

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  • di Fra&Gazz
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Come nostro solito, abbiamo organizzato con largo anticipo la vacanza dell’estate 2020; a dicembre 2019 avevamo già ideato un itinerario di massima e prenotato alberghi e Airbnb.

Poi, a marzo, il mondo si ferma. L’idea di viaggiare in Francia sembra sfumata ma... ci aggrappiamo ad un’esile speranza e sfruttiamo il lockdown per studiare le guide e chiedere online informazioni ai numerosi Offices de Turisme (che rispondono subito, inviandoci gratuitamente a casa, per posta, brochures e mappe turistiche).

A luglio, dopo aver contattato tutte le strutture prenotate per avere conferma della situazione francese, decidiamo che il Covid19 non ci impedirà di tornare in Normandia e Bretagna, a distanza di 7 anni dalla precedente visita (https://turistipercaso.it/francia/70776/dalla-parte-sbagliata-della-manica-loira-normandia.html).

Viaggiando in auto, non siamo vincolati a voli aerei e limiti di bagaglio; possiamo portare con noi anche una scatola con DPI e igienizzanti (in realtà, tutti gli alberghi e gli appartamenti si riveleranno estremamente puliti e rispettosi delle norme di sicurezza antivirus). Il nostro programma prevede, in ogni caso, di evitare centri troppo affollati, prediligendo i paesini e gli spazi all’aperto. Prima di partire, verifichiamo anche l’organizzazione delle principali attrazioni normanne: la maggior parte dei musei applica l’ingresso contingentato e su prenotazione.

Finalmente, dopo i lunghi mesi d’incertezza, arriva la fine di luglio e il nostro road tour inizia!

Venerdì 31 luglio: Reggio Emilia - Chartres (km 1119)

Alle 6.30 siamo già in auto: ci aspetta la prima interminabile tappa per attraversare la Francia e arrivare a Chartres, quindi si deve partire di buon’ora.

Ore 6.40 siamo seduti al bar per caffè e pasta... Ci servono energie!

Il viaggio scorre tranquillo e senza intoppi arriviamo al Traforo del Frejus alle ore 10.30. Paghiamo l’economicissimo pedaggio (€ 47.10 solo andata) e arriviamo in Francia.

Procediamo spediti lungo le autostrade francesi; incontriamo traffico solo attraversando Lione: la Peripherique è molto affollata e la temperatura di 40 gradi non aiuta.

Ci fermiamo all’autogrill Haut Forez sulla A89. All’esterno non si respira e cerchiamo l’unica ombra del piazzale per consumare il nostro pranzo al sacco.

Superata la cittadina di Montlucon, ci imbattiamo in un temporale pazzesco che fa precipitare la temperatura di quasi 20 gradi… purtroppo, nel giro di dieci minuti, si ritorna ai 40 gradi con umidità raddoppiata!

Ultima sosta all’autogrill Centre de la France dove beviamo uno dei caffè più orribili della storia (e, nota bene, da assidui frequentatori del Regno Unito, noi abbiamo la bocca buona!).

Alle 19.00 arriviamo, finalmente, alla tappa della notte: Chartres.

Abbiamo prenotato una camera all’hotel Ibis Styles Chartres Metropole (pernottamento e colazione € 70,89). L’albergo si trova sulla N154, in posizione ottima all’ingresso della città; in zona si trovano catene di ristoranti, fast-food e supermercati. La nostra stanza, n.3, è al piano terra, piccolina ma funzionale… e per fortuna troviamo l’aria condizionata già accesa!

Il tempo di appoggiare i bagagli e ripartiamo alla volta del centro storico. Parcheggiamo nel comodissimo QPark Cathedral, a due passi dalla zona pedonale.

Ci dirigiamo subito all’immensa cattedrale di Notre Dame che è ancora aperta!

“Delle grandi Cattedrali, vere Bibbie incise sulla pietra, quella di Chartres per architettura, vetrate e statuaria, è da considerarsi il capolavoro per eccellenza”. Così leggiamo nell’incipit della brochure e così è davanti ai nostri occhi: un capolavoro con i portali magnificamente scolpiti in epoca medievale, le immense vetrate istoriate, l’infinita navata lunga 130 metri, l’incredibile coro intarsiato.

All’interno della cappella del Sacro Cuore di Maria si trova la reliquia più venerata: il velo detto della Vergine, offerto da Carlo il Calvo nell’876.

Quando usciamo dalla Cattedrale, la stanchezza e la fame cominciano a farsi sentire; poco lontano, troviamo un tavolo libero nella Creperie La Picoterie, dove ceniamo a base di galettes, crepes dolci e Orangina (cena per due, € 38,70)

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