Bretagna e Normandia on the road

Le spiagge dello sbarco, i fari lungo la costa, le cittadine più belle e tante dritte utili per organizzare al meglio il viaggio

  • di acerorosso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Prima di iniziare a scrivere il diario di questa bellissima vacanza ho deciso di scrivere alcune dritte che potrebbero essere utili a quanti avranno intenzione di andare in queste zone.

Per molti potranno essere inutili ma queste sono le informazioni che in genere almeno io cerco dai diari di viaggio, perché le informazioni su cosa vedere si possono trovare su una qualsiasi guida turistica.

Guida. Per questa vacanza abbiamo acquistato ed utilizzato la Rough perché più recente rispetto alla Routard ed alla Lonley Planet. È una guida ben fatta anche se spesso i suoi giudizi sulle mete da vedere non sono andati incontro al mio gusto. Per esempio cittadine da loro indicate come carine non ci hanno entusiasmato, mentre altre da loro scarsamente considerate ci sono piaciute molto.

Altra piccola pecca sono stati i fari. Sarà che a noi sono piaciuti molto, ma la Rough ne parla davvero poco se non per alcuni dei più famosi.

Viaggio ( auto si/ auto no). Nella pianificazione dell’itinerario siamo stati molto indecisi sul mezzo da utilizzare per raggiungere la zona. Con la nostra auto oppure con un volo su Parigi e poi auto a nolo? Ad un certo punto era spuntata anche l’idea del camper, ma in due non era proprio economico. Con un po’ di cifre e prezzi in mano abbiamo scelto per il viaggio in auto da casa.

I km non sono stati pochi soprattutto nei viaggi di andata e di ritorno, ma il bagaglio pieno di souvenir ci ha riconfermato il fatto di avere fatto un’ottima scelta.

Uffici Turistici. Molto utili sia nella pianificazione del viaggio che durante il viaggio stesso è stata la documentazione ricevuta dagli uffici turistici di quasi tutte le cittadine. È sufficiente contattarli via mail o tramite dei form sui vari siti per ricevere a casa, gratuitamente, molta documentazione interessante.

Meteo. Bretagna e Normandia non sono sicuramente famose per essere zone molto assolate , tanto che loro stessi ci scherzano su cartoline e gadget vari.

Noi siamo comunque stati abbastanza fortunati nel senso che abbiamo trovato si cieli grigi e tempo nuvoloso, ma, a parte una mattina per una mezz’ora, non ha mai piovuto mentre eravamo in giro.

Io sono abbastanza freddolosa quindi o spesso tenuto un maglioncino in cotone o una giacca antivento,ma nulla di più. Giovanni, invece, che è più caloroso ha messo la felpa solo alcune sere e poi è sempre stato in maniche corte.

Indispensabile, invece, una sciarpa a protezione dal vento perché praticamente sempre presente.

Il sole quando c’è è molto caldo ma non abbiamo mai raggiunto le temperature che ci dicevano dall’Italia.

Abbigliamento. Visto il tempo così variabile la cosa migliore è sicuramente il classico abbigliamento a cipolla.

Strade/ Autostrade. Nell’andata e nel ritorno abbiamo ovviamente percorso le autostrade perché più veloci e scorrevoli. Per spostarci all’interno di Bretagna e Normandia, invece, abbiamo sempre percorso strade statali in alcuni casi anche a due corsie per senso di marcia e sempre gratuite. Unico tratta a pagamento lo spostamento fra Etretat ed Honfleur ed il Ponte di Normandia.

Nessun problema negli spostamenti grazie al Tom Tom.

Benzina. In autostrada benzina o gasolio costa all’incirca come in Italia. Sulle strade statali, invece, è più economica stando però attenti ai distributori. Abbiamo trovato molto cari Total e Shell, mentre più convenienti i distributori all’interno dei supermercati SuperU e Intermarchè dove abbiamo trovato anche prezzi sotto l’1,30

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