Normandia, terra dalle mille sfaccettature

Viaggio in una terra ricca di fascino e non solo

  • di Envoyage
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Premessa:

Il nord della Francia é noto per le intemperanze metereologiche.

Uno dei simboli ironici per definire questa situazione, é l'immagine di un girasole che, in Normandia, si impicca.

Non fatevi fermare da quello che perturbazioni possono arrecare.

Il sole che, a volte, fa capolino, la bellezza dei luoghi, l'importanza storica, la gente, la temperatura fresca e frizzante, vi convinceranno che, questa, é una terra da non perdere.

11 Agosto 2013

Arrivo in auto da Milano a Nizza (l'intenzione è quella di fermarci, al ritorno, qualche giorno in costa azzurra) e partenza in TGV dalla stazione di Nice Ville alle 07.31. Partenza ritardata di un'ora causa incidente sulla linea, di conseguenza arrivo a Paris, Gare de Lyon, alle 14.15! Recuperata l'auto presa a noleggio con Avis (Toyota Aygo), partenza per la prima tappa: Rouen. Carino il viaggio, macchina fatta su misura per noi, caldo e sole al posto del freddo e pioggia che ci aspettavamo.

Arrivati a Rouen, abbiamo dovuto parcheggiare lontani dall'Hotel Les Initieés, che avevamo prenotato, causa lavori in corso. Oltre tutto, l'hotel e la brasserie sottostante erano chiusi, pertanto l'impatto non è stato dei migliori, cosa che, unitamente al fatto di dover trasportare le borse per tre piani senza ascensore, ci ha impedito di godere appieno del fatto che la struttura dell'hotel fosse esattamente di fronte al magnifico Palace de Giustice e che si trattasse di un edificio d'epoca davvero carino.

Rouen ci ha davvero deliziato. Non ci aspettavamo una cittadina così ben conservata, tanto da poter respirare così profondamente il clima medioevale. Ogni vicolo rivela qualche sorpresa, edifici di calce e legno più o meno antichi sono disseminati ovunque e costituiscono la vera ossatura del centro di questa bellissima città. Molto carina anche la piazza del Viuex Marchè, in cui è stata arsa viva Giovanna d'arco, piena di locali. Occorre precisare che, essendo la metà di agosto, di gente in giro ce n'era poca, certamente Rouen raggiunge il massimo splendore nei periodi feriali. Visto i prezzi, abbiamo optato per il Mac.

Un'ultima occhiata all' Gros Horologe e poi in albergo.

12 Agosto 2013

Lasciata la bellissima città di Rouen alle spalle, abbiamo proseguito fino alla nostra prima tappa sulla costa Normanna: Fècamp, classica cittadina di mare, non presa di mira dal turismo di massa, che vive sul pescato. Nulla di particolare la cittadina in sé, ma molto bella la passeggiata sul mare, piena di gabbiani che non si lasciano impressionare dalla presenza umana ma, anzi, si divertono a rimanere sospesi sopra le steste dei passanti beccando, all'occasione, qualche briciola che viene loro offerta. Molto catino anche il convento benedettino, che non abbiamo visitato, ma nel quale viene prodotto il Benedectin, liquore a base di erbe la cui tradizione si rimanda da secoli. Come ricordo, abbiamo comprato una bottiglia mignon di Benedectin e una stampa verticale, dal sapore liberty, che non vediamo l'ora di appendere a casa.

Proseguendo sulla costa cerchiamo di entrare in Etrètat. Facile a dirsi, in realtà trovare un parcheggio nel centro della città è decisamente un miraggio. Molto turistica, a differenza della vicina Fècamp, piena di gente, di ristoranti e di negozietti. Al grido di “questo posto non ci merita”, lasciamo il centro dopo l'inutile ricerca di un parcheggio e ci dirigiamo sulle alture che si affacciano sulle tanto celebrate scogliere della costa. Il panorama è bellissimo, anche grazie alla bella giornata che ci permette di vedere con chiarezza la forma ad elefante della falesia ad est

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