Il labirinto più grande al mondo si trova in Italia, e dentro c’è anche un museo

Manuela Titta, 10 Lug 2023
il labirinto più grande al mondo si trova in italia, e dentro c'è anche un museo

Quando si parla di labirinto si è sempre in bilico tra stupore e curiosità: per tutti gli appassionati sarà utile sapere che quello più grande al mondo si trova in Italia, esattamente a Fontanellato in provincia di Parma. Con i suoi quasi otto ettari di estensione, il labirinto della Masone vanta un percorso di circa tre km. Quest’area è stata progettata da Franco Maria Ricci che pensò ad un luogo dove poter fare molteplici esperienze: tra la biblioteca e lo spazio museale ed espositivo, questo luogo diventa cuore pulsante di tantissime attività culturali che vanno dalle mostre, alle conferenze, ai concerti.

Grazie al lavoro svolto insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto, il designer ed editore Franco Maria Ricci è riuscito a realizzare questo labirinto che racchiude tutto ciò che più lo distingueva e lo appassionava. Questo luogo doveva essere unico, affinché ogni forma di arte fosse disponibile: anche la natura è arte, perché le aree verdi sono state plasmate per creare un vero e proprio scrigno di bellezza

Il bambù protagonista di questo luogo incantato

Questo labirinto è fatto da piante di bambù, se ne contano circa trecentomila, con un’altezza variabile tra i trenta cm e i quindici mt. Il percorso è una vera e propria immersione in un ambiente suggestivo, grazie alla struttura voluta e pensata proprio per proiettare il visitatore in una dimensione in cui non ci si perde solo nel cammino fisico, ma ci si abbandona alla fantasia e alla riflessione. Ci sono innumerevoli ripari dati dalle gallerie vegetali che strutturano il percorso del labirinto: questa organizzazione degli spazi rende l’esperienza particolarmente affascinante, anche grazie all’assortimento delle piante con le loro diverse caratteristiche e dimensioni. 

Questo parco culturale è stato inaugurato nel 2015 e incarna perfettamente il progetto voluto da Ricci che desiderava lasciare qualcosa che raccontasse le sue passioni e il suo lavoro, anche dopo la sua morte. Il Museo è ricco di opere che vanno dal Rinascimento al Novecento, in più ci sono mostre temporanee che vanno ad arricchire l’offerta per i visitatori. 

Un luogo pieno di significati

L’idea del labirinto è del 1977 perché con lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, Ricci volle proiettarsi nell’idea di costruire questo dedalo, il più grande in assoluto: con il suo amico passeggiavano proprio in quel luogo che si sarebbe trasformato nel corso del tempo, per incarnare questo ambizioso progetto. La storia del labirinto comincia davvero negli anni ‘90 quando nacque la prima idea architettonica che, all’epoca, prese vita con innovativi sistemi di software. 

Questo labirinto è stato pensato mettendo insieme tutte le varie configurazioni che ci sono state, a partire dai labirinti classici a cominciare da quello cretese che è a sette spire. La pianta risulta quadrata e il riferimento è ai labirinti romani: se osserviamo il perimetro vediamo subito che è a forma di stella con chiaro richiamo alla Repubblica Veneta e Palmanova in Friuli. La Piramide coincide con l’uscita, essa è una piccola cappella voluta per indicare un chiaro richiamo alla fede. 



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